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La conferenza stampa alla vigilia della terza serata di Sanremo 2026 si è trasformata in un momento di tensione e polemica. Una giornalista ha incalzato Carlo Conti, direttore artistico e conduttore del Festival, sul numero ridotto di cantanti donne tra i Big, evidenziando come storicamente la sua scelta abbia privilegiato gli uomini. Conti ha replicato chiarendo di scegliere in base alle canzoni presentate, senza guardare al genere, e si è detto pronto ad assumersi la responsabilità di eventuali errori. Il dibattito ha toccato anche riflessioni personali, con il conduttore che ha ricordato la madre che lo ha cresciuto da sola e la necessità di fare scelte ponderate in un momento discografico segnato da una produzione maschile predominante.

La tensione è nata quando Barnabi ha osservato che le donne rappresentano solo un terzo dei Big in gara, e ha chiesto se Conti preferisse sistematicamente gli uomini. Il conduttore ha ribadito che la selezione dipende dalla qualità delle canzoni proposte: “Se non ci sono brani femminili validi, non posso inserirli”. Ha spiegato la sua scelta con una metafora: “È come andare da un fioraio e vedere cosa c’è in vetrina”. Conti ha anche sottolineato di aver più volte sollecitato le case discografiche affinché presentassero più donne, ma la produzione maschile è risultata maggiore quest’anno.

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La discussione è continuata con riferimenti alle precedenti tensioni sulle Bambole di Pezza e sulla rappresentanza femminile. Conti ha poi accolto con ironia e rispetto la dichiarazione di Irina Shayk, che ha definito se stessa femminista “a modo mio”, chiarendo di non voler cancellare la presenza maschile, ma di rispettare tutte le donne. Infine, la polemica ha toccato un piano più personale: il conduttore ha ricordato la madre che lo ha cresciuto da sola, affermando visibilmente emozionato che il rispetto per le donne è un valore centrale nella sua vita e nelle sue scelte artistiche. Arisa, collegata alla questione della direzione artistica, ha proposto Elisa come possibile direttrice futura, sottolineando l’importanza di una rappresentanza femminile più equilibrata anche dietro le quinte.

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Non si è trattato dell’unica polemica a Sanremo 2026. Durante la conferenza stampa, una giornalista ha rivolto a Alessandro Gassmann e a Tredici Pietro una domanda che ha subito suscitato sorpresa e critiche: “Come si vive con gli altri figli di papà a Sanremo?”. La frase, percepita come indelicata e fuori luogo, ha acceso il dibattito sull’educazione e sul rispetto nei confronti degli artisti. Non era la prima volta che la sala stampa diventava teatro di tensioni: poche settimane prima Ditonellapiaga aveva dichiarato di essere stata denunciata da “Miss Italia”, Questi episodi evidenziano come Sanremo non sia solo un palcoscenico musicale, ma anche un luogo in cui emergono dinamiche culturali e sociali da discutere.

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Figlia degli anni 2000. Amante del cinema fin da quando vide Pride & Prejudice per la prima volta. Laureata in Lettere Moderne, continua a scrivere di cinema sperando di farlo per sempre.