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Per anni i rotocalchi, i siti di gossip e persino quotidiani autorevoli hanno raccontato la stessa storia: Patty Pravo, icona senza tempo della musica italiana, avrebbe trovato l’amore tra le braccia di un ragazzo molto più giovane. Simone Folco, 33 anni, indicato come il toyboy della cantante, il compagno fedele da oltre un decennio. Una narrazione romantica, certamente, che ha alimentato l’immaginario collettivo e fatto discutere salotti e social. Eppure, questa storia d’amore non è mai esistita.

A svelare la verità è stato Giuseppe Candela nella sua rubrica sul settimanale Chi, seguendo un filo che porta dritto alla realtà dei fatti: Simone Folco non è il fidanzato di Nicoletta Strambelli, questo il vero nome di Patty Pravo, ma il suo assistente personale, collaboratore e soprattutto lo stilista che cura la sua immagine. Una figura centrale, certamente, ma in un contesto completamente diverso da quello raccontato. Non c’è nessun toyboy, nessuna relazione sentimentale. Solo una collaborazione professionale consolidata e un’amicizia profonda che dura da quasi 13 anni.

La fake news ha radici sottili ma tenaci. Nicoletta in diverse occasioni ha parlato pubblicamente del rapporto speciale che la lega a Folco, usando termini come “forte affinità” e “grande affetto“, descrivendo la loro come “una relazione totale“. Parole che, decontestualizzate o interpretate con la lente del gossip, sono state rielaborate fino a trasformarsi in una storia d’amore. Il malinteso è diventato notizia, la notizia si è diffusa, e così quella che era un’espressione di stima professionale e umana è stata trasformata in qualcosa di completamente diverso. Ora è lo stesso Simone Folco a fare chiarezza definitiva, dalle pagine di Vanity Fair. Il tono è quello di chi ha già provato a smentire in passato, senza successo, e che ormai osserva con una certa rassegnazione il perpetuarsi di una narrazione falsa. “Io non so come sia nata questa storia. Nicoletta ha detto solo che la nostra è una relazione di lavoro e di affetto, ma tra virgolette“, spiega Folco.

Il rapporto tra i due è autentico, questo Folco lo sottolinea con forza: “Per me Nicoletta è famiglia. Per lei io sono famiglia“. Non si tratta di una formula di circostanza, ma della descrizione di un legame che va oltre il semplice lavoro. Trascorrere ore ogni giorno a stretto contatto, occupandosi di abiti, dischi, partecipazioni televisive, concerti, richiede necessariamente un affetto sincero. “Non è che a una certa ora il mio lavoro finisce. Deve esserci alla base un grande affetto per farlo. Per lo meno questa è la mia visione“, continua il giovane stilista. L’amore, precisa Folco, ha tantissime sfumature. Ed è proprio in questa sfumatura che risiede la verità del loro legame: un affetto familiare, una complicità lavorativa, un rapporto di fiducia reciproca che non necessita di etichette romantiche per essere significativo. Eppure, nonostante le smentite già arrivate anni fa, la storia continua a circolare, a essere ripresa, amplificata. “Nicoletta ed io, anni fa ormai, avevamo già smentito ma non è servito a niente“, ammette con evidente frustrazione.

La collaborazione professionale tra Patty Pravo e Simone Folco ha raggiunto livelli di eccellenza tali che la cantante ha deciso di affidarsi esclusivamente a lui anche per il palco più importante della musica italiana: il Festival di Sanremo 2026. E proprio per garantire che Folco potesse seguirla con i suoi abiti, Nicoletta ha rifiutato per ben due volte le proposte di Chanel. Un gesto che parla più di mille parole sulla fiducia e sulla centralità dello stilista nella vita professionale dell’artista. Patty Pravo, che di recente è tornata a parlare delle sue telefonate con Madonna, continua la sua carriera con la libertà e l’autenticità che l’hanno sempre contraddistinta. Al suo fianco, non come compagno sentimentale ma come collaboratore fidato e amico di famiglia, c’è Simone Folco: il sarto che veste una leggenda, lo stilista che ha saputo conquistare la fiducia di un’artista che ha attraversato decenni di musica italiana senza mai perdere la propria identità. Una relazione, questa sì, totale. Ma di un tipo diverso da quello che il gossip aveva immaginato.

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Nato il 19 Dicembre 1992, ha capito subito che il cinema era la sua strada. Dopo essersi laureato in filosofia all'università di Palermo e aver seguito esami, laboratori e corsi sulla critica, la storia del cinema e la scrittura creativa, si è focalizzato sulle sue più grandi passioni: scrivere e la settima arte. Ha scritto per L'occhio del cineasta ed è stato redattore per Cinesblog fino alla sua chiusura. Ora si occupa di news e articoli per ScreenWorld.it, per CinemaSerieTv.it e CultWeb.it