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Quando organizzi il matrimonio dell’anno e hai un migliaio di ospiti stellari, l’ultima cosa che ti aspetti è che qualcuno si lamenti. Eppure, a meno di quarantotto ore dal fatidico sì tra Taylor Swift e Travis Kelce, celebrato venerdì 3 luglio al Madison Square Garden di New York, l’attenzione mediatica si è bruscamente spostata dai dettagli romantici alle polemiche. Code al buffet, ospiti in piedi, accuse di ostentazione sfrenata e una fattura salatissima per i contribuenti newyorkesi: il matrimonio da favola si è trasformato in un caso nazionale che divide l’America tra fan adoranti e critici feroci.

L’unione tra la popstar e il tight end dei Kansas City Chiefs è ormai una certezza storica, confermata dalla portavoce della cantante e dagli schermi dell’arena che hanno annunciato al mondo la riuscita dell’evento. Ma se il matrimonio in sé non è in discussione, tutto il resto lo è. L’assoluto riserbo sulle immagini ufficiali ha creato un vuoto informativo che i tabloid americani hanno riempito con indiscrezioni dettagliatissime, molte delle quali vanno prese rigorosamente con le pinze. Eppure, alcuni particolari sono emersi con insistenza da più fonti: e non sono tutti lusinghieri.

La macchina organizzativa ha messo in piedi una produzione dalle proporzioni sbalorditive. La celebre arena sportiva è stata interamente trasformata in un immenso giardino coperto, arricchito da scenografie elaborate, decorazioni personalizzate ed esibizioni dal vivo di numerose celebrità. L’ingresso era rigorosamente controllato: ogni ospite doveva mostrare il proprio codice QR personale a cordoni di steward con giubbotti ad alta visibilità, in una coreografia di sicurezza degna di un summit internazionale.

I giganteschi schermi esterni dell’edificio hanno annunciato la riuscita unione della coppia subito dopo il termine della funzione, regalando un momento di celebrazione collettiva ai fan assiepati all’esterno. Taylor Swift ha percorso la navata accompagnata dalle note di una versione per strumenti a corda delle sue stesse canzoni, indossando un abito d’alta moda firmato Dior. Ad attenderla all’altare, oltre allo sposo, c’era un celebrante d’eccezione: l’attore comico Adam Sandler, che ha ufficialmente officiato il matrimonio.

L’elenco dei presenti contava non meno di mille nomi di altissimo profilo, tra cui Selena Gomez, Gigi Hadid, Bradley Cooper, Tom Hanks, Steven Spielberg e il cantante Nelly, affiancati da figure della televisione e della radio britannica come Graham Norton, Hugh Grant e il conduttore di Radio 1 Greg James. A fare ancora più rumore è stata la clamorosa e inspiegabile assenza di Blake Lively, storicamente la migliore amica di Taylor Swift, e di suo marito Ryan Reynolds. Una decisione che ha sorpreso i fan considerando che la popstar è persino la madrina dei figli della coppia di Deadpool. Nessuna spiegazione ufficiale è stata fornita, alimentando ulteriormente le speculazioni.

Ma è sul fronte gastronomico che le cose si fanno davvero interessanti, e non nel senso che ti aspetteresti. Secondo quanto riportato da TMZ, i partecipanti hanno fatto lunghe code al buffet e alcuni hanno persino mangiato in piedi perché non c’erano abbastanza posti a sedere. Sì, hai letto bene: mille ospiti vip, un matrimonio da milioni di dollari, e la scena che si sono trovati davanti ricordava più una sagra di paese che un evento esclusivo. La domanda sorge spontanea: come è possibile organizzare un evento di questa portata e non prevedere posti a sedere sufficienti per tutti?

Nulla si sa riguardo all’effettiva preparazione delle pietanze del banchetto nuziale, ma durante le consegne al Madison Square Garden sono state avvistate casse di aragoste, pollo in ogni salsa e varietà, verdure fresche assieme a peperoni e lattuga, latte, panna, patatine fritte e onion rings. Un menu che fa pensare a una formula buffet estremamente informale, forse troppo per l’occasione. Più dettagli sono invece emersi sulla rehearsal dinner, la cena di prova organizzata il 2 luglio all’Infosys Theater del Madison Square Garden per circa cento familiari e amici.

Il catering è stato curato dal ristorante newyorkese Sartiano’s, il locale preferito di Taylor Swift. Gli ospiti hanno mangiato tartare di tonno pinna gialla, Caesar salad, polpette, burrata e cavatelli, un menu che riflette l’identità italo-americana del ristorante. All’uscita dalla lussuosa cena, ad attenderli c’era una scatola di velluto blu con le iniziali della coppia che custodiva, secondo indiscrezioni, un flute da champagne decorato con veri diamanti. Un regalo di classe, certo, ma che stride con le code al buffet del giorno dopo.

Le polemiche non si sono limitate agli aspetti logistici. Sui social media si sono moltiplicate le accuse di distacco dalla realtà, con utenti che hanno paragonato l’ostentazione della coppia ai tempi precedenti alla rivoluzione francese. “Tutta questa faccenda è in realtà incredibile da testimoniare. Questo Paese sta vivendo delle vere e proprie vibrazioni da Versailles dell’ultimo periodo in questo momento“, ha scritto un utente su X. La scelta di paralizzare il cuore di Midtown Manhattan durante uno dei fine settimana festivi più caotici dell’anno, in coincidenza con le celebrazioni del 4 luglio, ha sollevato forti perplessità tra i cittadini.

Ma le critiche più dure sono arrivate dal fronte istituzionale. La polizia di New York si trovava già in una situazione di forte stress operativo, con gli agenti costretti a fare turni straordinari massicci per coprire contemporaneamente i festeggiamenti dell’Indipendenza, le finali NBA e gli eventi legati alla Coppa del Mondo FIFA. In questo clima di forte tensione, la deputata Nicole Malliotakis è intervenuta pubblicamente attaccando la scelta della coppia con parole durissime.

Dichiarazione

“Taylor Swift e Travis Kelce dovrebbero rimborsare il NYPD per i 130 agenti necessari al giorno per mantenere al sicuro il loro matrimonio multimilionario da mille persone al MSG. I nostri agenti stanno già facendo gli straordinari per i festeggiamenti del 4 luglio e i contribuenti di New York non dovrebbero essere lasciati a pagare il conto”. – la deputata Nicole Malliotakis

Sulla stessa linea si è espresso anche Scott Munro, presidente del sindacato dei detective, il quale ha voluto rimarcare il sacrificio compiuto dalle forze dell’ordine per l’evento, dichiarando che Swift e Kelce “dovrebbero ringraziare ogni agente che sta là fuori al caldo, lontano dalle proprie famiglie e lavorando“. Le polemiche attorno al matrimonio hanno rapidamente travalicato i confini dei social network per trasformarsi in uno scontro politico e istituzionale a causa dell’enorme impiego di risorse pubbliche.

Persino il presidente Donald Trump ha deciso di inserirsi nella vicenda, forse indispettito per la distrazione mediatica provocata dalla celebrazione. Ha fatto pubblicare immagini con scritto “Trump is your president” sopra i tabelloni digitali del Madison Square Garden. Il tutto è passato in sordina, ma testimonia quanto l’evento abbia monopolizzato l’attenzione nazionale.

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Figlia degli anni 2000. Amante del cinema fin da quando vide Pride & Prejudice per la prima volta. Laureata in Lettere Moderne, continua a scrivere di cinema sperando di farlo per sempre.