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La sicurezza del Lang Park Stadium di Brisbane ha dovuto intervenire rapidamente martedì sera, durante una tappa del Mayhem Tour di Lady Gaga. Il motivo: Johnson Wen, l’uomo che appena un mese fa aveva tentato di aggredire Ariana Grande alla premiere di Wicked: For Good a Singapore, si era presentato al concerto. E questa volta, organizzatori e fan erano preparati. Wen, conosciuto sui social media come Pyjama Man, è stato immortalato dalle telecamere mentre veniva scortato fuori dal venue australiano tra gli applausi del pubblico. La sua fama di serial intruder lo precede: i fan più attenti avevano addirittura stampato foto del suo volto da distribuire come alert, trasformando la serata in un’operazione di vigilanza collettiva che ha ricordato più un episodio di Black Mirror che un normale concerto pop.

Ma facciamo un passo indietro. Chi è davvero Johnson Wen e perché continua a inseguire le star mondiali? L’influencer si è costruito una discutibile notorietà irrompendo sui palchi durante i concerti di artisti del calibro di Katy Perry e The Weeknd, trasformando ogni invasione in contenuto per i suoi canali social. Una strategia pericolosa che cerca fama attraverso la violazione degli spazi altrui, mettendo a rischio non solo se stesso ma soprattutto gli artisti e il pubblico presente. L’episodio che lo ha portato all’attenzione internazionale è avvenuto durante la premiere asiatica di Wicked: For Good. Wen ha sfondato le barriere di contenimento dei fan e si è lanciato verso il cast, puntando dritto verso Ariana Grande. In un momento che ha dell’incredibile, è stata Cynthia Erivo, la co-protagonista del film, a interporsi fisicamente prima che la sicurezza riuscisse a neutralizzare la minaccia.

Le autorità di Singapore non hanno preso la cosa alla leggera. I pubblici ministeri hanno definito Wen un serial intruder, presentando come prove diversi video delle sue precedenti invasioni. Il giudice lo ha condannato a nove giorni di prigione, seguiti da una deportazione immediata dal Paese. Una sentenza che evidentemente non ha avuto l’effetto deterrente sperato. Cynthia Erivo ha parlato dell’incidente durante un evento speciale dello Screen Actors Guild, mostrando quanto profondamente l’episodio abbia colpito lei e Grande. “Abbiamo attraversato delle difficoltà. Abbiamo attraversato situazioni pesanti nelle nostre vite, nel nostro lavoro quotidiano. Voglio dire, persino questa settimana. Siamo oneste, abbiamo dovuto davvero gestire alcune cose, e questo film ci ha permesso di crescere come persone, come amiche, come sorelle, come artiste, come attrici“, ha dichiarato l’attrice, senza nascondere la gravità emotiva dell’accaduto.

Per Ariana Grande, l’episodio ha riaperto ferite mai del tutto rimarginate. L’artista porta con sé il trauma dell’attentato terroristico alla Manchester Arena del 22 maggio 2017, quando durante il suo concerto una bomba uccise 22 persone e ne ferì 116. Ogni situazione che coinvolge la sua sicurezza personale o quella dei suoi fan non è mai solo una questione di ordine pubblico, ma tocca corde profondissime legate a quella tragedia che ha segnato la sua vita e la sua carriera. Il supporto ricevuto da Grande dopo l’incidente di Singapore è stato massiccio, con colleghi, fan e personalità dello spettacolo che hanno espresso solidarietà e preoccupazione. La consapevolezza del suo passato ha reso l’episodio ancora più grave agli occhi dell’opinione pubblica, trasformando quello che per Wen potrebbe essere un gioco per ottenere visibilità in un atto di violenza psicologica verso una persona già vulnerabile.

Al concerto di Lady Gaga a Brisbane, la preparazione era evidente. Non è chiaro quali fossero le intenzioni di Wen quella sera – se volesse semplicemente entrare al concerto o se stesse pianificando un’altra delle sue invasioni – ma non ne ha avuto l’opportunità. La collaborazione tra sicurezza professionale e vigilanza dei fan ha creato una rete di protezione che ha funzionato perfettamente. Lady Gaga ha potuto completare il suo show senza incidenti, continuando il tour del suo album Mayhem senza interruzioni. Il caso solleva interrogativi più ampi sulla sicurezza degli eventi dal vivo nell’era dei social media, dove la ricerca disperata di visibilità spinge alcuni individui a comportamenti sempre più estremi. Wen non è un semplice fan entusiasta che vuole un momento di vicinanza con i suoi idoli: è un creatore di contenuti che ha fatto della violazione dei confini altrui il suo marchio distintivo, accumulando visualizzazioni e follower ad ogni stunt pericoloso.

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Diplomata alla Scuola Internazionale di Comics di Napoli - corso di sceneggiatura -, è impegnata in progetti di scrittura creativa e recensioni. Cresciuta con la consapevolezza che “All work and no play makes Jack a dull boy”. Paladina dello Sturm und Drang. Adepta del Lato Oscuro della Forza.