La terza stagione di Euphoria continua a far discutere, ma l’episodio cinque ha superato ogni limite di tolleranza da parte del pubblico e degli addetti ai lavori. La serie creata da Sam Levinson, che dal 2019 ha conquistato milioni di spettatori in tutto il mondo grazie alla sua rappresentazione cruda e stilizzata dell’adolescenza americana, si trova ora al centro di un’ondata di critiche senza precedenti. Al centro della bufera c’è Sydney Sweeney, o meglio il suo personaggio Cassie Howard, che in questa stagione ha intrapreso una parabola discendente che l’ha portata da moglie casalinga a star di una piattaforma per adulti..
Una trasformazione che, secondo molti fan e professioniste del settore, è scivolata nel territorio della misoginia e dello sfruttamento. L’episodio che ha fatto esplodere definitivamente la polemica si intitola “This Little Piggy” e si apre con una sequenza onirica che ha lasciato gli spettatori a bocca aperta, ma non nel senso inteso dai produttori. Cassie, nel pieno del suo successo come content creator per adulti, sogna di trasformarsi in una gigantessa alta circa quindici metri che devasta Los Angeles come Godzilla nei film kaiju giapponesi.
She sure is giant… A GIANT MESS https://t.co/LDf2JK872n
— Juan ꕤ (@petalbuteras) May 11, 2026
L’intento dichiarato era rappresentare metaforicamente la sensazione di potere e dominio che il personaggio prova nel suo nuovo ruolo di influencer erotica. Ma è nella realizzazione pratica che il progetto si è trasformato in quello che molti definiscono un incubo. La sequenza, che omaggia esplicitamente il cult del 1958 “Attack of the 50 Foot Woman” e i classici della Toho come “Mothra” del 1961, mostra Cassie che calpesta auto, distrugge edifici e, nel momento più controverso, sfonda la vetrata di un ufficio.
Per realizzare la scena, il production designer François Audouy e il supervisore degli effetti visivi David Van Dyke hanno lavorato sei mesi con un team specializzato in miniature e effetti pratici. Sono stati costruiti modelli in scala dell’Eastern Columbia Building e del cartellone dell’Orpheum Theatre, quest’ultimo dotato di migliaia di minuscole lampadine a incandescenza. Il set occupava un intero soundstage con un Translight di oltre 27 metri per ricreare il cielo al crepuscolo di Los Angeles.
Started with such a great plot Sam Levi destroyed a generational show pic.twitter.com/Roj6HIwb1T
— Chelseaphilia (@chelsinpidgin_) May 11, 2026
Gli edifici sono stati realizzati in prospettive forzate multiple, mescolando scale diverse, dalla 1:24 alla 1:48 per gli elementi in background, fino alla 1:12 per i primi piani. Quando è arrivato il momento di girare la scena dell’impatto del seno contro la finestra, la KNB EFX Group ha costruito una protesi gigante montata su una slitta sincronizzata con esplosivi che frantumavano il vetro nel momento esatto dell’impatto. Tutto l’allestimento era su ruote per permettere rapidi cambi di angolazione senza spostare le attrezzature di ripresa.
Un lavoro tecnico impressionante, certamente. Ma la maestria artigianale non è bastata a salvare la sequenza dalle accuse di cattivo gusto e ipersessualizzazione gratuita. Sul subreddit ufficiale della serie, un utente ha aperto un thread intitolato “Euphoria è ormai altro se non un rituale misogino di umiliazione?” Il post ha raccolto migliaia di commenti in poche ore. “Cassie è stata completamente bimbificata e svuotata di ogni qualità redentrice. È come se il personaggio fosse diventato una parodia“, ha scritto un fan deluso.
why tf is cassie a giant? why am i watching sam levinson's fantasies played out by sydney sweeney?
— chelsea 🫧 (@lanadiedforme) May 11, 2026
Un altro commento particolarmente votato recitava: “È come se Sam Levinson aspettasse con ansia che i personaggi uscissero dal liceo per poter portare la sessualizzazione a livello dieci. Non vedeva l’ora di trasformare Cassie in un circo equestre. Questa stagione sembra ancora più impregnata di male gaze rispetto alle precedenti, e già era un problema riconosciuto“. Su X, la piattaforma precedentemente nota come Twitter, la reazione è stata altrettanto veemente. “Voglio cancellare dalla memoria la scena della Cassie gigante, qualcuno rinchiuda Sam Levinson“, ha scritto un utente.
Di fronte all’ondata di polemiche, Sam Levinson ha difeso le sue scelte creative in un’intervista con The Hollywood Reporter rilasciata ad aprile, prima della messa in onda dell’episodio più controverso. “Quello che abbiamo sempre voluto trovare è l’altro livello di assurdità che possiamo integrare, in modo da non rimanere troppo dentro la sua fantasia o illusione. Il trucco è saltare fuori, rompere la quarta parete“, ha spiegato il creatore della serie. Una giustificazione che non ha convinto né i fan né le professioniste chiamate in causa.
Cassie was giant and broke through a skyscrapers windows with her tiddies
— frog (@36F5VE) May 11, 2026
La sensazione diffusa è che la serie, nata come ritratto coraggioso e non convenzionale dell’adolescenza contemporanea, si sia trasformata in un veicolo per le ossessioni personali di Levinson, particolarmente concentrate sul corpo di Sydney Sweeney. L’attrice, dal canto suo, ha sempre difeso il suo lavoro nella serie. In interviste precedenti aveva dichiarato che avrebbe fatto “tutto ciò che è necessario per servire la storia“. Ma ora molti si chiedono se la storia sia ancora quella di Cassie Howard o semplicemente una serie di fantasie sempre più estreme che usano il personaggio come pretesto.
