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Jannik Sinner ha conquistato per la seconda volta consecutiva il prestigioso torneo di Wimbledon, battendo in finale Alexander Zverev e consolidando il suo status di numero uno mondiale del tennis. Ma oltre alla vittoria sportiva, un momento della cerimonia di premiazione ha catturato l’attenzione di media e appassionati in tutto il mondo: la stretta di mano tra il campione altoatesino e Kate Middleton, principessa del Galles e madrina storica dell’evento londinese.

Il gesto, apparentemente semplice e naturale, ha sollevato interrogativi e alimentato discussioni sui social network e nelle conversazioni tra tifosi. La domanda ricorrente è stata: Sinner ha violato il protocollo reale britannico stringendo la mano a un membro della famiglia reale? La questione tocca un nervo sensibile nell’immaginario collettivo, dove il protocollo della Corona britannica viene spesso percepito come rigidissimo e carico di regole arcane sul contatto fisico.

La realtà, però, è molto diversa da quanto si potrebbe immaginare. Contrariamente a credenze popolari alimentate da film, serie tv e leggende metropolitane, il protocollo reale attuale non prevede alcun divieto assoluto di contatto fisico con i membri della famiglia Windsor. La questione centrale non è se sia permesso o vietato, ma piuttosto quale sia il comportamento appropriato al contesto.

La pagina ufficiale della Casa Reale britannica chiarisce questo aspetto in modo inequivocabile: “Non esistono codici di comportamento obbligatori quando si incontra il Re e la Regina o un membro della Famiglia Reale, ma molte persone desiderano osservare le forme tradizionali”. Il documento prosegue specificando che per gli uomini la forma tradizionale consiste in un inchino con la testa, mentre le donne eseguono tradizionalmente un piccolo inchino. Tuttavia, viene esplicitamente riconosciuto che “altri preferiscono semplicemente stringere la mano nel modo consueto“.

Questa formulazione lascia ampio margine di manovra e riconosce l’evoluzione dei tempi. Il protocollo reale moderno si è progressivamente adattato alle sensibilità contemporanee, abbandonando alcune delle rigidità che caratterizzavano l’etichetta di corte in epoche passate. L’elemento determinante è il contesto: in un evento sportivo internazionale come Wimbledon, dove la principessa consegna il trofeo al vincitore, una stretta di mano rappresenta il gesto più naturale e appropriato.

Kate Middleton, del resto, ha un legame speciale con Wimbledon. Come patrona dell’All England Lawn Tennis and Croquet Club, la principessa del Galles è presenza fissa alle finali del torneo, incarnando la continuità tra la tradizione britannica e il tennis mondiale. Il suo ruolo cerimoniale nella consegna dei trofei è parte integrante del fascino e della storia di questo Slam, il più antico e prestigioso del circuito.

Per Jannik Sinner, quella stretta di mano ha rappresentato il coronamento di una stagione straordinaria. Il tennista italiano, classe 2001, ha confermato il suo dominio sull’erba londinese con una prestazione impeccabile, dimostrando maturità tecnica e mentale. Ricevere il trofeo dalle mani della principessa, con quel gesto semplice e rispettoso, ha sancito non solo una vittoria sportiva ma anche un momento di dialogo tra culture, tra l’eccellenza italiana nel tennis e la tradizione britannica. Sinner ha anche incontrato tutta la famiglia reale.

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Figlia degli anni 2000. Amante del cinema fin da quando vide Pride & Prejudice per la prima volta. Laureata in Lettere Moderne, continua a scrivere di cinema sperando di farlo per sempre.