Per il secondo anno consecutivo, Jannik Sinner ha vissuto uno dei momenti più surreali che il tennis possa offrire: festeggiare la conquista di Wimbledon davanti alla famiglia reale britannica. Ma quello che è successo dopo la vittoria contro Alexander Zverev va oltre il protocollo, trasformandosi in un incontro che ha rivelato lati inaspettati sia del campione italiano che dei Windsor, con protagonista la Royal Family.
Il protocollo dell’All England Club prevede che il vincitore del torneo si intrattenga con i membri della Royal Family prima di mostrare il trofeo al pubblico. Una tradizione che suona formale, quasi distaccata. Ma quello che è emerso dalla conversazione privata tra Sinner e i reali racconta una storia diversa: quattro ore sotto il sole cocente del Centre Court, una principessa che parla di ispirazione per i bambini e un futuro re di undici anni che confessa la sua routine tennistica del weekend.
Dopo aver verificato che il suo nome fosse stato inciso nell’albo d’oro di Wimbledon, Sinner ha incontrato il principe William, la principessa Kate, patrona dell’All England Club, e i loro due figli maggiori, George e Charlotte. Il primogenito dei Windsor è apparso subito il più coinvolto nelle discussioni tennistiche. La scena ha dell’incredibile: il numero uno del mondo che chiacchiera con naturalezza con chi un giorno sarà re d’Inghilterra.
“Giochi a tennis?”, ha chiesto Sinner al principino. “Yes sir”, la risposta educata ma entusiasta. “Tutti i giorni?”, ha incalzato l’azzurro con genuina curiosità. “No, non tutti i giorni: nei weekend”, ha precisato George. Una risposta che fotografa perfettamente la vita di un bambino della famiglia reale: impegni, studio, protocollo e il tennis come valvola di sfogo nel fine settimana. “Bisogna divertirsi”, il consiglio di Sinner, semplice ma prezioso, da campione a giovane appassionato.
Kate si è congratulata con il tennista altoatesino con parole che vanno oltre la formalità: “Un risultato fantastico. È davvero fonte d’ispirazione per i bambini vedere il tennis a questo livello”. Un riconoscimento che pesa, soprattutto per chi, come Sinner, è cresciuto sciando sulle Dolomiti prima di innamorarsi della racchetta.
Ma è in conferenza stampa che Sinner ha svelato il lato più umano di questi incontri regali. “Non è stato più facile rispetto allo scorso anno”, ha confessato con il sorriso. “Ho così tanto rispetto che non so mai dove sia il limite”. Una vulnerabilità rara per un atleta abituato a dominare i campi da tennis di tutto il mondo, ma che si trova spiazzato di fronte al protocollo della monarchia più famosa del pianeta.
“Si vede davvero che amano questo sport”, ha aggiunto Sinner. “È esattamente quello che proviamo noi giocatori quando li vediamo. Restano lì per quattro ore sotto il sole con il caldo, è davvero bello”. Quattro ore sul Centre Court, sotto il sole britannico che in quella giornata di luglio non ha fatto sconti. Un gesto che per Sinner rappresenta molto più di una presenza istituzionale: è passione autentica, rispetto per lo sport, dedizione.
La famiglia reale ha assistito alla finale dal Royal Box, circondata da celebrità come Dustin Hoffman, Nicole Kidman e Ben Stiller. Già lo scorso anno William, Kate, George e Charlotte avevano seguito dal vivo la vittoria di Sinner nella finale contro Carlos Alcaraz. Una presenza costante che il campione italiano ha imparato ad apprezzare profondamente.
“Ho chiesto ai bambini se giocano ancora, sono molto felici di giocare. Abbiamo avuto una conversazione molto molto breve, ma mi piace che trovino anche il tempo per parlare con me”. – Jannik Sinner
“Anche vedere tutto il Royal Box presente e tutte quelle persone che restano a seguire una partita di quasi quattro ore è qualcosa di straordinario”, ha concluso Sinner. “È anche per questo che amiamo giocare a tennis”. Comunque per Jannik Sinner la giornata non si è conclusa con la consegna del trofeo. Dopo aver salutato la famiglia reale e aver raccontato il suo emozionante incontro con William, Kate e il piccolo George, il numero uno del mondo si è lasciato andare a un momento molto più personale.
Ed appena terminata la cerimonia di premiazione è corso sugli spalti per raggiungere la fidanzata Laila Hasanovic, regalandole un lungo abbraccio davanti a tutto il Centre Court. Un gesto spontaneo che, per molti tifosi, è diventato una delle immagini più emozionanti dell’intera giornata e che ha raccontato, meglio di qualsiasi parola, la felicità del campione azzurro dopo il suo secondo trionfo consecutivo a Wimbledon.
