Domenica 13 luglio 2026, il Centre Court di Wimbledon ha scritto un altro capitolo della straordinaria stagione di Jannik Sinner. Il numero uno del mondo ha difeso il titolo conquistato dodici mesi prima, piegando Alexander Zverev in una finale che ha tenuto il pubblico col fiato sospeso per quasi quattro ore. Il punteggio, 6-7, 7-6, 6-3, 6-4, racconta una rimonta nervosa e combattuta, iniziata in salita dopo aver perso il primo set al tie-break. Una giornata resa ancora più unica grazie a Laila Hasanovic.
Per l’altoatesino si tratta del quinto Slam in carriera, del trentesimo titolo complessivo e della centesima vittoria nei tornei del Grande Slam. Numeri che certificano non solo il talento, ma la costanza di un campione capace di tornare ai vertici dopo le difficoltà attraversate al Roland Garros, dove un malore al secondo turno aveva fatto temere per la sua tenuta fisica e mentale.
Ma oltre ai record e alle statistiche, ciò che ha colpito gli spettatori di tutto il mondo è stato il gesto immediato dopo il match point. Sinner, appena chiusa la partita, si è diretto senza esitazioni verso la tribuna riservata al suo team. E lì, tra i suoi allenatori Simone Vagnozzi e Darren Cahill, i genitori Hanspeter e Siglinde, c’era lei: Laila Hasanovic.
Jannik Sinner celebrating with Laila Hasanovic pic.twitter.com/YDKHPkCT2A
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La modella e imprenditrice danese, legata al tennista da poco più di un anno, aveva saltato i turni precedenti del torneo londinese. Era stata avvistata nei giorni scorsi al Roskilde Festival in Danimarca, ma non ha voluto mancare all’appuntamento più importante della stagione del compagno. Seduta in prima fila, ha vissuto ogni punto di una finale estenuante, lasciandosi andare a un’esultanza sfrenata che le telecamere hanno catturato al momento del match point decisivo.
Le immagini mostrano Laila scattare in piedi con le braccia al cielo, applaudire e urlare tutta la sua gioia senza trattenere l’emozione. Quando Sinner ha raggiunto la tribuna, i due si sono abbracciati teneramente davanti a un intero stadio, in un momento di intimità vissuto alla luce del sole, senza filtri. Comunque questa non è la prima volta che Hasanovic accompagna il fidanzato nei momenti che contano. Era già successo agli US Open dello scorso settembre, al Roland Garros di maggio, alle ATP Finals di Torino a novembre.
Jaila • Wanna be yours #JannikSinner #Sinner #LailaHasanovic https://t.co/BTUiNtGKd0 pic.twitter.com/91pvIRkWFe
— ᡣ𐭩𝐝𝐞𝐬𝐲𝐢𝐬𝐝𝐞𝐢𝐬𝐲⋆.˚🦋༘ ☘︎ᴳᵒᵃˡˢₐₖₗₐₗ (@Desy3165) July 13, 2026
È stato però solo lo scorso ottobre, sul palco della premiazione di Vienna, che Sinner ha reso pubblica la relazione per la prima volta, menzionando la propria fidanzata davanti alle telecamere. Da allora, la coppia ha scelto un grande riserbo: mai una foto insieme sui rispettivi profili social, mai dichiarazioni o interviste condivise. Sono stati gli obiettivi dei fotografi a raccontare, torneo dopo torneo, frammenti di una storia d’amore vissuta ai margini del clamore mediatico.
Comunque nel discorso di premiazione, Sinner ha ringraziato il proprio angolo e raccontato un dettaglio toccante: ha notato sua madre allontanarsi dagli spalti due volte, sopraffatta dalla tensione. La partecipazione di Laila non si è fermata alla tribuna, visto che la modella danese ha preso parte anche alla tradizionale cerimonia culminata nel ballo tra i vincitori del tabellone maschile e femminile. Mentre Sinner si esibiva in un imbarazzato lento insieme alla ceca Linda Noskova, Laila si gustava la scena dal bordo campo, ridendo di gusto al fianco di Mark, il fratello di Jannik.
Jannik Sinner celebrating with his mom 🥹🧡 pic.twitter.com/wSkUFgRzGG
— Janniksin HQ (@Sinner_HQ) July 13, 2026
La vittoria di Wimbledon ha assunto un significato ancora più speciale se ripensiamo a quello che era successo appena poche settimane prima. Dopo il malore accusato al Roland Garros, in tanti si erano chiesti se Jannik Sinner sarebbe riuscito a ritrovare in tempo la migliore condizione fisica. Una preoccupazione che lo stesso campione e il suo staff hanno affrontato con un lavoro ancora più meticoloso, arrivando persino a utilizzare uno speciale sensore sul braccio durante gli allenamenti. Una scelta che, con il senno di poi, racconta che nulla sia stato lasciato al caso.
