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Ci sono matrimoni che si fermano sull’altare, nelle commedie romantiche. E poi ci sono quelli che si fermano prima, nell’ufficio di un wedding planner che ha il coraggio di dire la verità. Enzo Miccio, il volto televisivo che ha trasformato l’organizzazione di matrimoni in una vera industria in Italia, ha raccontato nel podcast “Un’ora sola ti vorrei” di Giorgia Soleri un episodio che ribalta completamente la percezione del suo mestiere: la volta in cui convinse una donna a non sposarsi più.

Dichiarazione

“I ripensamenti il giorno prima del matrimonio capitano, ci sono sempre. Qualche volta sono saltati. Provo a rassicurare le spose ma a volte mi rendo conto che certi matrimoni non si devono fare.” – Enzo Miccio

Il caso che ha raccontato risale a un paio di anni fa e rappresenta probabilmente uno dei momenti più delicati della sua carriera. Una sposa, a pochi giorni dalle nozze, sembrava svuotata di ogni emozione. La storia ha un epilogo particolare: quella donna è ancora sola, ma i due sono rimasti in contatto. Miccio è convinto che quando troverà l’uomo giusto tornerà da lui per organizzare le nozze vere, quelle che meritano di essere celebrate. Un lieto fine sospeso, in attesa che l’amore autentico bussi alla porta.

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“Parlandole e capendo che non c’era il minimo entusiasmo nell’organizzare il suo grande giorno le ho detto: questo non è l’amore per te, non puoi sposarti. Non so se le ho salvato la vita, ma le ho salvato il divorzio sicuramente.” – Enzo Miccio

Ma le rivelazioni del wedding planner più famoso d’Italia non si fermano qui. Durante l’intervista con Giorgia Soleri, Miccio ha sollevato il velo su pratiche del settore che molti non immaginano nemmeno. “È raro, ma a qualche matrimonio capita anche di affittare invitati, quando il numero non è abbastanza, e anche i bambini quando non ce ne sono: un corteo per le fedi all’altare ci deve essere”, ha confessato senza filtri.

L’immagine di invitati a noleggio, pagati per riempire le panche vuote della chiesa o per completare il tableau vivant perfetto, suona quasi surreale. Eppure fa parte di quella ricerca ossessiva della perfezione estetica che caratterizza i matrimoni contemporanei, soprattutto quelli di un certo livello. I bambini in particolare sono richiestissimi per il momento simbolico della consegna delle fedi, un dettaglio scenografico che evidentemente non può mancare.

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Figlia degli anni 2000. Amante del cinema fin da quando vide Pride & Prejudice per la prima volta. Laureata in Lettere Moderne, continua a scrivere di cinema sperando di farlo per sempre.