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Donald Trump ha compiuto 80 anni domenica 14 giugno, e tra i tanti auguri ricevuti dal presidente degli Stati Uniti, uno ha catturato l’attenzione del web più di tutti gli altri. Nicki Minaj, la rapper di Queens diventata ormai una delle sostenitrici più vocali dell’amministrazione Trump, ha pubblicato su X una collezione di quattro immagini generate con intelligenza artificiale che la ritraggono al fianco del presidente.

Buon ottantesimo compleanno, signor Presidente“, ha scritto Minaj nel post che ha scatenato reazioni contrastanti tra i suoi fan. Le immagini AI mostrano scenari variegati e surreali: una ritrae la coppia a un evento di gala in abiti formali, un’altra li trasforma in personaggi animati. Ma l’immagine più bizzarra è quella che include, oltre a Minaj e Trump, anche il magnate della tecnologia Elon Musk e l’attrice Sydney Sweeney, tutti insieme sul sedile posteriore di un’auto.

La scelta di utilizzare l’intelligenza artificiale per creare queste composizioni fotografiche non è nuova per la rapper. Già a febbraio, in occasione del President’s Day, Minaj aveva condiviso un’immagine generata artificialmente che la mostrava insieme a Trump a bordo di una decappottabile. Questa volta, però, l’inclusione di altre figure pubbliche nella narrativa visuale ha amplificato l’eco mediatico del gesto.

Le reazioni sconvolte nei commenti al post sono state immediate e polarizzate. “Ma Nicki Minaj, cosa diavolo è questa roba?” ha scritto un utente, esprimendo lo sconcerto di quella parte del pubblico che fatica a comprendere la svolta politica dell’artista. Billboard ha contattato la Casa Bianca e i rappresentanti di Musk e Sweeney per un commento, ma al momento della pubblicazione non ha ricevuto risposta.

La relazione tra Nicki Minaj e Donald Trump ha subito una trasformazione radicale nell’ultimo anno e mezzo. La rapper ha incontrato il presidente per la prima volta nel gennaio 2025 durante un Trump Accounts Summit, dove non ha esitato a definirsi la sua sostenitrice più entusiasta. Sono probabilmente la fan numero uno del presidente“, aveva dichiarato in quell’occasione. “E questo non cambierà. Quello che la gente ha da dire non mi tocca minimamente. Anzi, mi motiva a supportarlo ancora di più. E motiverà tutti noi a supportarlo ancora di più.

Ma quando è iniziata davvero questa affinità politica? In un’intervista rilasciata a TIME nel maggio scorso, Minaj ha svelato un retroscena significativo: la sua ammirazione per Trump esisteva già da tempo, ma rimaneva nascosta per paura delle ripercussioni professionali. “Mi sentivo già così nei suoi confronti, solo che non osavo manifestarlo pubblicamente“, ha confessato alla rivista. “È stato inculcato nel cervello di tutti nel mondo della musica che dovremmo essere una famiglia democratica. Sapevo semplicemente che non gli sarebbe piaciuto se avessi sostenuto Trump.”

La trasformazione da icona pop della hit “Super Bass” a sostenitrice MAGA rappresenta uno dei casi più eclatanti di riallineamento politico nel panorama delle celebrità americane. Il percorso di Minaj riflette dinamiche più ampie nella cultura popolare statunitense, dove le linee tra intrattenimento e politica si fanno sempre più sfumate e dove le dichiarazioni di appartenenza ideologica possono diventare esse stesse parte del personal brand di un artista.

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Figlia degli anni 2000. Amante del cinema fin da quando vide Pride & Prejudice per la prima volta. Laureata in Lettere Moderne, continua a scrivere di cinema sperando di farlo per sempre.