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Il red carpet promozionale de Il diavolo veste Prada 2 si è trasformato in un campo minato linguistico. Durante una puntata del podcast LADBible Agree To Disagree, il cast stellare del sequel più atteso dell’anno si è ritrovato a discutere di una questione apparentemente innocua: quale sia l’accento più sexy del mondo. Ma quando il microfono è passato alla domanda sull’italiano, le risposte hanno fatto storcere il naso a molti fan del Belpaese.

Meryl Streep, Anne Hathaway, Emily Blunt, Stanley Tucci e la new entry Simone Ashley si sono cimentati in un gioco che richiedeva di posizionare il proprio bicchiere su una scala di gradimento: fortemente d’accordo, d’accordo, in disaccordo o fortemente in disaccordo. La domanda era diretta: l’accento italiano è il più sexy del mondo? Il responso è stato unanime e sorprendente: tutti hanno spostato il bicchiere su “disaccordo“.

Le preferenze del cast hanno spaziato verso lidi anglofoni. Simone Ashley ha optato per l’accento australiano, mentre Emily Blunt ha difeso quello irlandese. Stanley Tucci, che pure ha origini italiane e ha vissuto a lungo nel nostro paese dopo il matrimonio con Felicity Blunt, ha scelto con precisione chirurgica gli accenti dell’Irlanda del Nord e della Scozia. Solo Meryl Streep ha guardato oltre il mondo anglosassone, dichiarando che l’accento francese è sexy “su tutti: uomini, donne, cani“.

Ma è stata Anne Hathaway a regalare il momento più intenso e personale della conversazione. L’attrice ha inizialmente difeso la musicalità italiana, affermando che l’accento del Belpaese è “davvero sexy“, per poi aggiungere una frase che ha spiazzato tutti: “ma sono un po’ traumatizzata da questo”. Un’ammissione che rimanda a un capitolo doloroso della sua vita privata, quando tra il 2004 e il 2008 ebbe una relazione con Raffaello Follieri, imprenditore italiano originario di Foggia.

La storia con Follieri si concluse in modo drammatico. Nel 2008 l’uomo fu arrestato e condannato per una truffa immobiliare che coinvolse investimenti legati alla Chiesa cattolica negli Stati Uniti. Anne Hathaway risultò estranea ai fatti, ma l’esperienza la segnò profondamente, tanto da renderla, come ha confessato, “traumatizzata” anche solo dall’ascolto dell’accento italiano. Un ricordo che evidentemente riaffiora ogni volta che sente quella cadenza melodica che un tempo doveva suonarle come una promessa d’amore.

Il momento è diventato ancora più surreale quando il cast ha iniziato a imitare il modo in cui gli italiani pronunciano i loro nomi. Emily Blunt ha fatto notare come Anne non ami sentire il suo cognome storpiato all’italiana: “Anne non vuole mai sentire il suo nome detto con accento italiano”. La diretta interessata ha però mostrato una certa tolleranza, ammettendo che in fondo le piace quando in Italia la chiamano “Anna Athaway“, anche se non lo trova particolarmente sensuale.

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Meryl Streep ha aggiunto il suo aneddoto personale, rivelando che in Italia il suo cognome subisce una trasformazione imbarazzante: “Quando vado lì divento Mel Strip“. Un dettaglio non da poco, considerando che “stripin inglese significa spogliarello. Il cognome Streep richiede infatti una “i” lunga nella pronuncia corretta, ma l’italiano tende a renderla breve, con risultati comici.

Simone Ashley ha raccontato la sua esperienza: “Io invece divento Simon. Quando magari salgo in macchina mi chiedono ‘Simon?’ e io ‘Sì, sono io, ciao‘”. In inglese la differenza tra Simon e Simone è netta nella pronuncia: il primo si dice SAI-MON, il secondo SI-MÓUN. Ma per un italiano la distinzione si perde facilmente, trasformando l’attrice in un maschio anglosassone.

Il dibattito ha scatenato reazioni contrastanti sui social. Molti italiani hanno fatto notare l’ironia della situazione: mentre il cast criticava la pronuncia italiana dei nomi anglosassoni, dimenticava le innumerevoli storpiature che gli americani fanno di parole e nomi italiani. Da “pista-cio” invece di pistacchio, a “bru-scieta” invece di bruschetta, fino al classico “gnoci” per gnocchi. E che dire di come viene pronunciato il nome di Donatella Versace, spesso trasformato in “DonateLa VersaCCI” invece del corretto “DonateLLa VersaCE“?

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Figlia degli anni 2000. Amante del cinema fin da quando vide Pride & Prejudice per la prima volta. Laureata in Lettere Moderne, continua a scrivere di cinema sperando di farlo per sempre.