X

Clint Eastwood compie 96 anni e continua a dirigere, produrre e lavorare con un’energia che farebbe invidia a professionisti della metà dei suoi anni. Niente aiuti speciali, niente miracoli della medicina moderna. Solo disciplina, costanza e una filosofia di vita costruita negli anni su pilastri sorprendentemente semplici, con ‘icona di Hollywood che ha scelto una strada ben precisa: meditazione, movimento intelligente e un’alimentazione che definire essenziale sarebbe riduttivo.

La svolta arriva presto nella sua vita, quando il padre muore a soli 64 anni per una malattia cardiovascolare, uno shock che segna profondamente il giovane Eastwood, che si trova di fronte a una scelta: accettare il destino genetico o costruire una strategia alternativa. Sceglie la seconda opzione con una determinazione che lo accompagnerà per decenni. Come ha raccontato lui stesso, riceve allora un consiglio che suona quasi come un mantra: non lasciare mai entrare il vecchio. E da quel momento giura che non lo farà.

Parlando a Muscle and Fitness, l’attore ha spiegato senza filtri il suo approccio: non ha mai avuto molto grasso corporeo, ma è sempre stato attento a quello che mette nel piatto. I carboidrati, soprattutto i dolci, sono i primi a finire nella lista nera, una bilancia sempre in bagno per monitorare il peso, riposo sufficiente e un atteggiamento mentale ottimista completano il quadro. Ma è sul cibo che Eastwood diventa preciso come un chirurgo: frutta e verdura crude, tutto ciò che contiene vitamine naturali, niente bevande zuccherate e moderazione assoluta con l’alcol.

Clint Eastwood in Cry Macho
Clint Eastwood in Cry Macho, fonte: Warner Bros.

La sua è una dieta biologica e povera di grassi da quando negli anni Cinquanta germogli di erba medica e yogurt erano considerati alimenti esotici, roba da hippie o visionari. Eastwood invece ci credeva già allora. Le sue abitudini alimentari ruotano attorno ai vegetali, con un’attenzione particolare alle verdure a foglia verde, broccoli e asparagi, tutti ricchi di vitamine, minerali e fibre. Le proteine arrivano da fonti magre: salmone e pollo sono i protagonisti, mentre i carboidrati vengono limitati con rigore.

Ma il vero segreto, quello che rende sostenibile questa disciplina nel lungo periodo, è la regola del 90/10. Significa fare scelte alimentari sane e consapevoli nel novanta percento dei casi, lasciando il restante dieci percento per concedersi cibi che normalmente si eviterebbero. Non è una dieta da monaco, è un equilibrio intelligente che permette di vivere senza privazioni insopportabili e senza il rischio di cedimenti improvvisi. È la differenza tra un regime insostenibile e uno stile di vita che dura sessant’anni.

Scott Eastwood, uno dei suoi otto figli, lo ha definito una macchina per il cibo e l’esercizio fisico. Ha raccontato a Men’s Health che il padre gli ha insegnato a sollevare pesi quando aveva quattordici o quindici anni: panca piana e altri esercizi di base, ma sempre con un’attenzione maniacale all’esecuzione corretta. Meglio un peso minore eseguito bene che carichi eccessivi con una tecnica approssimativa.

Primo piano di Clint Eastwood nei panni dell'uomo senza nome
Primo piano di Clint Eastwood nei panni dell’uomo senza nome © Jolly Film

Eastwood lo sa bene e ha adattato il suo allenamento di conseguenza. Niente sollevamenti estremi o workout ad alta intensità, con la sua routine che privilegia lunghe camminate, golf e attività a basso impatto. È un approccio che in molti sottovalutano, ma che la scienza conferma come fondamentale per la longevità.

Ma c’è un altro elemento, forse il più sorprendente, nella strategia di benessere di Clint Eastwood: la meditazione trascendentale. Pratica questa disciplina dagli anni Settanta, due volte al giorno, tutti i giorni, anche sul set. Anzi, soprattutto sul set. La meditazione trascendentale, sviluppata da Maharishi Mahesh Yogi, è una tecnica non religiosa che prevede la ripetizione silenziosa di un mantra personalizzato per venti minuti, due volte al giorno, mattina e sera. Numerosi studi scientifici hanno dimostrato che può giovare al sistema cardiovascolare e al benessere psicologico, favorendo uno stato di consapevolezza rilassata.

Per Eastwood, questa pratica è diventata centrale dopo la morte del padre. Ridurre lo stress e mantenere la lucidità mentale sono principi che i ricercatori delle cosiddette Zone Blu del mondo considerano fondamentali per la longevità. Eastwood ha costruito la sua personale Zona Blu a Hollywood, in un ambiente che notoriamente consuma le persone a una velocità impressionante. Lo ha fatto con una determinazione silenziosa, senza clamore, senza guru alla moda o programmi rivoluzionari. Solo abitudini semplici, ripetute ogni giorno per decenni. Verdure crude, proteine magre, meditazione, camminate lente e regola del 90/10.

Condividi.