Quando pensi di aver visto tutto nel mondo dell’informazione digitale, ecco che dall’Argentina arriva una gaffe talmente clamorosa da sembrare irreale. Gian Piero Gasperini, allenatore della Roma ed ex tecnico dell’Atalanta, è stato scambiato per Andrea Guastalla, il 57enne di Borgo Virgilio che nelle scorse settimane ha fatto il giro del mondo per essersi travestito dalla madre defunta pur di continuare a incassarne la pensione. Un errore che fa riflettere sulla fragilità dell’informazione nell’era dei social media, dove un meme può trasformarsi in notizia e dove la verifica delle fonti sembra passare in secondo piano rispetto alla velocità di pubblicazione.
La vicenda originale, quella vera, è già di per sé surreale. Andrea Guastalla si è presentato all’anagrafe di Borgo Virgilio, in provincia di Mantova, travestito da donna: parrucca, orecchini, rossetto sulle labbra. Il tutto per tentare di rinnovare la carta d’identità della madre, morta tre anni prima, e continuare così a riscuotere illecitamente la pensione. L’impiegato comunale, però, non si è fatto ingannare. Ha notato i dettagli sospetti: il collo marcatamente maschile, i peli della barba che spuntavano sotto il trucco pesante, la voce. La truffa è stata smascherata e l’uomo, colto da un malore dopo essere stato scoperto, è finito nei guai.
Le immagini della tentata frode hanno rapidamente fatto il giro del web. La foto che Guastalla intendeva utilizzare per il documento è diventata virale, scatenando l’ironia collettiva dei social network. Su X, l’ex Twitter, qualche utente si è divertito a creare un fotomontaggio sostituendo il volto del truffatore mantovano con quello di Gian Piero Gasperini. Un classico meme, nato per far sorridere, per cavalcare l’onda di una notizia bizzarra. Nessuno avrebbe potuto immaginare che quello scherzo digitale sarebbe diventato, a migliaia di chilometri di distanza, una fonte giornalistica.
È qui che la storia prende una piega ancora più incredibile. Telefe Noticias, importante telegiornale argentino con oltre due milioni di follower su YouTube e Instagram, ha dedicato un servizio al caso italiano. Nel montaggio, tra filmati di repertorio e immagini originali della vicenda, sono apparse le foto del fotomontaggio con il volto di Gasperini. Non una volta sola, ma ben due volte. Nessun avviso, nessuna didascalia esplicativa. Per il pubblico argentino, e per chiunque non fosse un appassionato di calcio italiano, quell’uomo era Andrea Guastalla, il truffatore delle pensioni.
Il servizio è stato pubblicato sui canali social dell’emittente e ha rapidamente superato le 27mila visualizzazioni. I commenti non si sono fatti attendere. Gli utenti italiani, ovviamente, hanno riconosciuto immediatamente l’errore. Ma anche tifosi di calcio di altri paesi hanno intuito la gaffe: come poteva l’allenatore della Roma, figura pubblica nota in tutto il mondo del pallone, essere coinvolto in una truffa pensionistica a Mantova? L’assurdità dell’accostamento era evidente, ma evidentemente non per chi aveva realizzato il montaggio del servizio.
L’emittente argentina, probabilmente avvertita dell’errore dai commenti e dalla viralità della gaffe, ha successivamente rimosso il video dai propri canali. È stato poi pubblicato un nuovo servizio sulla vicenda, questa volta senza l’immagine di Gasperini. Ma il web, si sa, non dimentica. Gli screenshot sono rimasti, i meme si sono moltiplicati. Per qualche ora, dall’altra parte dell’oceano, l’allenatore di Grugliasco è diventato parte di una storia con cui non ha evidentemente niente a che fare.



