Fabrizio Corona torna a far parlare di sé con una puntata di Falsissimo che ha l’ambizione di scuotere il calcio italiano dalle fondamenta. Il format Youtube dell’ex re dei paparazzi si è trasformato in un’aula di tribunale mediatico dove l’imputato principale è Antonio Conte, allenatore del Napoli, accusato di gestire la squadra con metodi definiti senza mezzi termini “nazisti“. Ma il cuore pulsante della vicenda sta altrove: secondo Corona, alcuni giocatori azzurri avrebbero cercato di pagarlo per pubblicare uno scoop devastante sul tecnico, con l’obiettivo dichiarato di distruggerlo professionalmente e personalmente, fino a costringerlo a lasciare Napoli.
Il nome che emerge con prepotenza è quello di Alex Meret. Corona lo indica come il presunto mandante di un’operazione che, se confermata, rappresenterebbe uno dei casi più clamorosi nella storia recente del calcio italiano: giocatori che mettono mano al portafoglio per far fuori il proprio allenatore attraverso un programma televisivo. La cifra citata è diecimila euro, cinquemila in anticipo e cinquemila dopo la pubblicazione della puntata. Corona sostiene di aver filmato tutto con una telecamera nascosta e di aver accettato l’acconto proprio per documentare il tentativo, ribadendo che “qui non ci compra nessuno e non ci usa nessuno”.
La ricostruzione proposta da Falsissimo è violenta e senza filtri. Conte viene descritto come un despota ossessionato dal controllo, capace di entrare in una società come il Napoli e “impossessarsene” in pochi mesi. Secondo Corona, l’allenatore avrebbe preteso una clausola contrattuale per impedire ad Aurelio De Laurentiis di rilasciare dichiarazioni pubbliche sulla squadra, zittendo di fatto il presidente più loquace del campionato. Non solo: avrebbe anche ridimensionato il ruolo di Edoardo De Laurentiis, figlio del patron, allontanandolo dagli spogliatoi e impedendogli di frequentare i giocatori.
Il quadro che emerge è quello di un regno personale costruito attorno a una disciplina feroce e a metodi di allenamento definiti “nazisti“. Corona non usa giri di parole e collega esplicitamente questi sistemi alla vecchia Juventus, quella di Giampiero Agricola e dei sospetti di doping, quella degli “indopati” e dei nove scudetti consecutivi. Doppi allenamenti, carichi massacranti, gestione militaresca: il risultato, sempre secondo la puntata, sarebbe stato un disastro. Il Napoli avrebbe registrato quarantadue infortuni nel corso della stagione, un numero abnorme che Corona addebita direttamente ai metodi di Conte, nonostante l’allenatore abbia scaricato la responsabilità sul preparatore atletico.
Alzando di un paio di tonalità la voce camuffata del video di #Corona su #Falsissimo, sembra un tono di voce onestamente familiare. #Napoli #Conte…🤣 pic.twitter.com/Mr0E443zDx
— Vittorio-VM (@Viemme1926) May 18, 2026
La lista dei giocatori che, secondo Corona, sarebbero in rotta con Conte è lunga e pesante. Si parla di Kevin De Bruyne, Stanislav Lobotka, Frank Anguissa, Amir Rrahmani, Alessandro Buongiorno, Sam Beukema, Juan Jesus e Noa Lang. Alcuni di loro, stando alla ricostruzione, avrebbero già fatto sapere di non voler rinnovare se Conte dovesse restare a Napoli. Altri sarebbero pronti a chiedere la cessione. Il caso di Pasquale Mazzocchi viene raccontato come emblematico: secondo Corona, il calciatore sarebbe stato messo fuori squadra solo per aver chiesto se anche quell’anno ci sarebbero stati allenamenti bisettimanali. La risposta di Conte sarebbe stata implacabile: panchina e ufficialmente “infortunio“.
Anche Romelu Lukaku finisce nel mirino. Corona lo descrive come un giocatore spremuto fino all’osso, fatto infortunare dai carichi di lavoro e poi accantonato nel momento in cui Conte avrebbe avuto a disposizione Rasmus Højlund. Un meccanismo cinico, secondo la narrazione di Falsissimo, che userebbe i calciatori come pedine senza alcuna considerazione per le loro carriere o il loro benessere. Lukaku, raccontato come uno che “deve la vita a Conte”, si sarebbe ritrovato a passare davanti alla porta dello spogliatoio senza salutare l’allenatore, episodio che Conte avrebbe poi raccontato ai giornalisti per “sputtanarlo” pubblicamente.
Marianucci è stato a dare 10k a Corona,palese sia stato lui
Al Napoli solo perché il suo procuratore è giuffredi
La bancarella del torrone 4ever https://t.co/UeJgcNSkGL
— Carro R.Mancini se Conte va via (@SalNY010) May 18, 2026
C’è spazio anche per racconti più piccoli ma altrettanto pesanti. Marianucci, Vergara e Ambrosino, tre giocatori della rosa, avrebbero bussato alla porta di Conte per chiedere di cambiare squadra, sentendosi inutilizzati e senza prospettive. La risposta dell’allenatore, sempre secondo Corona, sarebbe stata glaciale: “Non potete cambiare squadra perché mi servite per gli allenamenti, mi dovete fare numero“. Una frase che, se vera, restituisce l’immagine di un rapporto ridotto a pura logica funzionale, senza alcuna dimensione umana.
