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Ci sono sconfitte che fanno male, e poi ci sono quelle che ti lasciano letteralmente solo. Sam Battle, in arte Look Mum No Computer, ha vissuto sulla propria pelle entrambe le esperienze durante l’Eurovision Song Contest 2026 di Vienna. Il performer elettronico britannico non solo ha chiuso all’ultimo posto con la sua eccentrica “Eins, Zwei, Drei”, ma è stato protagonista di un episodio che ha scatenato l’indignazione dei fan sui social: durante lo show della giuria, la delegazione del Regno Unito lo ha lasciato completamente solo nella Green Room.

Le immagini diventate virali mostrano Sam seduto su un divano vuoto, mentre saluta il pubblico in solitudine. Intorno a lui, ogni nazione aveva il proprio spazio riservato con artisti circondati dai rispettivi team: autori, coreografi, manager, vocal coach. Lui no. Ma il suo divano era completamente deserto, un’immagine di isolamento che ha colpito milioni di spettatori.

La performance di Sam aveva già fatto discutere, visto che sul palco di Vienna si era presentato con un’installazione che sembrava un laboratorio impazzito: sintetizzatori, robot ricoperti di pelliccia, luci stroboscopiche. Cantava di voler lasciare il lavoro per trasferirsi in Germania, ballando tra macchinari elettronici con l’energia anarchica che caratterizza il suo canale YouTube. Un’esibizione che i tabloid britannici hanno definito senza mezzi termini “la peggiore mai sentita”, mentre il pubblico internazionale semplicemente pare non aver apprezzato più di tanto.


I numeri sono impietosi. La Bulgaria ha vinto con Dara, staccando Sam di ben 515 punti. Il Regno Unito ha racimolato un misero punto dalla giuria – grazie all’Ucraina – e poi il vuoto assoluto dal televoto popolare: zero punti tondi. Un risultato che ha riportato alla mente i peggiori incubi eurovisivi britannici, in un contest dove Londra fatica ormai da anni a trovare la formula giusta.

Ma come abbiamo accennato poco sopra nell’articolo, è quanto accaduto dietro le quinte a aver trasformato una semplice sconfitta in un caso mediatico. Un fan ha condiviso su X il video di Sam abbandonato, scrivendo: “Se fossi io il capo delegazione del Regno Unito, non lascerei mai il mio artista seduto da solo durante lo show della giuria, quando i punti contano davvero, per poi vederlo adottato dalla meravigliosa Danimarca dopo la parata delle bandiere”.

Ed è esattamente quello che è successo. Le telecamere hanno catturato il momento in cui i rappresentanti danesi, notando la situazione, si sono avvicinati a Sam invitandolo a sedersi con loro. Un gesto di umanità che ha commosso i social e messo ancora più in imbarazzo la BBC e la delegazione britannica.


I commenti si sono moltiplicati a ritmo frenetico. “A meno che la delegazione britannica non avesse una ragione estremamente importante, questo è assurdo. Si dovrebbe cambiare l’intera delegazione per il prossimo anno”, ha scritto un utente. Un altro ha aggiunto: “Gli inglesi dicono che gli europei li odiano. I votanti dell’Eurovision non odiano le proposte del Regno Unito. Sono la BBC e la delegazione britannica a mancare di rispetto ai propri artisti”.

La situazione è leggermente migliorata quando sono stati annunciati i voti del pubblico: Sam è apparso nuovamente nella sua area, questa volta accompagnato dai suoi ballerini. Ma il danno reputazionale era fatto, e le domande sulla serietà con cui il Regno Unito affronta l’Eurovision sono tornate prepotentemente alla ribalta.


In tutto questo Sam Battle, da parte sua, ha incassato il colpo con grande dignità. Il suo canale YouTube conta migliaia di follower che apprezzano le sue creazioni sonore fuori dagli schemi e forse l’Eurovision 2026 non era il palco giusto per il suo tipo di arte, o forse lo era fin troppo per un pubblico che cerca formule più consolidate.

Quello che resta è l’immagine di un divano vuoto e di una delegazione danese che ha dimostrato più umanità di quella che avrebbe dovuto prendersi cura del proprio rappresentante. E una domanda che continua a rimbalzare: se il Regno Unito non riesce nemmeno a sostenere i propri artisti, diventa difficile anche solo sperare di poter vincere di nuovo l’Eurovision.

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