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Nel mondo patinato delle celebrity, dove ogni dichiarazione viene scandagliata e amplificata, Kylie Jenner ha condiviso con il pubblico una confessione tanto disarmante quanto inaspettata. Durante un’apparizione al podcast “Therapuss” condotto da Jake Shane, la miliardaria del beauty ha svelato uno dei suoi segreti di self-care preferiti, con la rivelazione che ha subito colpito migliaia di persone per la sua schiettezza.

Non c’è niente che faccia sentire meglio di un’abbronzatura spray”, ha dichiarato Kylie con una franchezza tipica dei social media. Ma è la frase successiva che ha davvero catturato l’attenzione: “A volte penso di essere depressa, e poi faccio l’abbronzatura spray e mi rendo conto che ero solo pallida”.

La dichiarazione, apparentemente leggera, tocca in realtà un tema complesso e stratificato che riguarda il rapporto tra aspetto fisico e benessere psicologico. Ovviamente non è chiaro cosa intendesse dire Kylie, visto che sarebbe estremamente superficiale pensare che l’abbronzatura spray possa rappresentare una cura per la depressione clinica. Un pensiero che sarebbe decisamente troppo semplicistico e persino offensivo nei confronti di un tema così delicato.


Secondo alcuni, visto il ruolo che molto importante che ricopre nella beauty industry, Kylie Jenner potrebbe aver utilizzato questa confessione per promuovere un prodotto della sua linea. Altri invece credono che abbia semplicemente condiviso un piccolo rituale personale che, nel suo caso, funziona come un reset emotivo.

Ma tralasciando le dichiarazioni di Kylie Jenner, segnaliamo che numerosi studi nel campo della psicologia dell’apparenza hanno dimostrato come modifiche anche minime al nostro aspetto possano effettivamente influenzare significativamente la percezione di noi stessi e, di conseguenza, il nostro umore. Non si tratta di vanità fine a se stessa, ma di un meccanismo psicologico profondo legato all’autostima e al controllo che percepiamo di avere sulla nostra vita.

L’abbronzatura, in particolare, porta con sé un bagaglio culturale denso di significati: evoca vacanze, relax, tempo libero, salute. Anche quando è artificiale, il nostro cervello associa quella tonalità dorata a sensazioni positive, a momenti di benessere. Si tratta di un trucco percettivo, certo, ma non per questo meno efficace nel breve termine.


Ad ogni modo, la reazione del pubblico online alle dichiarazioni di Jenner è stata mista. Molti hanno apprezzato l’onestà della star, anche a costo di sembrare superficiale, mentre altri l’hanno criticata proprio perché l’argomento è molto serio e dovrebbe essere trattato con grande attenzione, soprattutto in un’epoca in cui la salute mentale è finalmente discussa con maggiore serietà e profondità.

Eppure, forse la verità sta come quasi sempre nel mezzo. Riconoscere che piccoli gesti di cura personale possano influenzare positivamente il nostro umore non sminuisce l’importanza della salute mentale. Al contrario, evidenzia quanto il benessere sia un qualcosa di molto complesso da raggiungere, fatto di grandi terapie e piccoli rituali, di lavoro psicologico profondo e di trucchetti quotidiani che ci aiutano a superare anche le giornate più grigie e difficili… con il sorriso o quantomeno senza piangere.

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