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Una sigaretta accesa nel posto sbagliato, al momento sbagliato, visto che da quel gesto apparentemente banale pare essere scaturita una escalation di violenza verbale e fisica che ha portato Simone Benedetti, ex ballerino di Amici, direttamente in tribunale con accuse pesanti: resistenza a pubblico ufficiale e violenza privata aggravata.

I fatti risalgono nello specifico alla domenica del 31 maggio 2026, quando Benedetti viene trasportato al pronto soccorso dell’Aurelia Hospital di Roma dopo essere rimasto coinvolto in un incidente. Secondo le ricostruzioni giornalistiche, l’ex allievo del talent di Canale 5 sarebbe stato investito da un’auto mentre utilizzava uno skateboard ed un volta arrivato nella sala d’attesa del reparto di emergenza, in attesa di essere visitato, avrebbe acceso una sigaretta, ignorando completamente il divieto di fumo vigente all’interno delle strutture sanitarie.

Quando il personale infermieristico gli fa notare l’infrazione, richiamandolo al rispetto delle regole, la reazione è tutt’altro che collaborativa. Stando alle testimonianze raccolte dagli inquirenti, Benedetti esplode in una furia incontrollata. Le parole rivolte a una infermiera sono di una violenza inaudita. Non si tratta di frasi pronunciate a bassa voce o in preda a un momento di smarrimento: sono minacce urlate, accompagnate dal lancio di oggetti, con il casco e lo skateboard che aveva con sé diventano proiettili scagliati contro il personale sanitario.


Ma non finisce qui. Le intimidazioni rivolte al personale sanitario creano un clima di forte tensione all’interno del pronto soccorso, con il personale che a quel punto decide di chiamare le forze dell’ordine. Comunque l’arrivo della polizia non placa l’aggressività dell’ex ballerino, visto che secondo quanto riportato da La Repubblica, Benedetti si rivolge agli agenti con atteggiamento minaccioso e provocatorio. Un comportamento che porta inevitabilmente all’arresto.

Il giorno successivo, il 1° giugno 2026, Benedetti viene portato in tribunale a Roma. Assistito dal suo avvocato Giovanni Ferrari, l’ex protagonista di Amici presenta però una versione alternativa dei fatti ed attraverso il proprio legale, respinge le accuse e sostiene di essere stato vittima di un intervento eccessivamente violento da parte delle forze dell’ordine. Dichiara inoltre di aver subito maltrattamenti durante l’arresto, raccontando di essere stato legato con del nastro adesivo e trascinato a terra in modo brutale.

Nonostante le contro-accuse della difesa, il giudice convalida il provvedimento cautelare. Benedetti, in attesa che la vicenda venga chiarita in sede processuale, non potrà lasciare la città di Roma. Precisiamo che le indagini sono ancora in corso, sia da parte degli inquirenti che della difesa, per ricostruire con precisione la dinamica dei fatti e verificare come siano andati effettivamente i fatti.

La figura di Simone Benedetti era nota al pubblico televisivo italiano proprio per la sua partecipazione ad Amici di Maria De Filippi 2004. Dopo l’esperienza televisiva, Benedetti si allontana dal piccolo schermo e si dedica completamente al mondo della danza, in particolare al musical.

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