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Hummus fatto in casa, latte crudo non pastorizzato, sardine come spuntino e una tazza fumante di brodo di ossa per colazione. No, non si tratta del menu di un ristorante fusion dall’identità confusa, ma la dieta quotidiana di Kayla Bundy, influencer cristiana di 27 anni che su TikTok ha trasformato l’alimentazione biblica in un fenomeno virale da oltre 500mila follower. Benvenuti nel mondo della “biblical eating” (in Italia come “la dieta di Gesù”), l’ultimo trend che sta conquistando i social americani unendo in modo inaspettato spiritualità antica e ossessione contemporanea per il benessere.

La storia di Kayla è quella di una conversione a tavola: ex atleta di ginnastica, racconta di essersi sentita cronicamente stanca per anni nonostante un’alimentazione ricca di proteine e apparentemente equilibrata. Poi la svolta: otto anni fa ha cominciato a studiare le Scritture con un focus particolare sugli alimenti menzionati nella Bibbia, decidendo di consumare esclusivamente quelli. Il risultato, secondo lei, è stato trasformativo: pelle levigata, capelli forti e lucenti e la guarigione dalla depressione che la affliggeva.

Ma cosa significa esattamente mangiare biblicamente? Il piano alimentare di Bundy si concentra su cibi integrali, non processati, preparati secondo metodi tradizionali. Via il lievito commerciale, dentro il lievito madre. Via i latticini pastorizzati del supermercato, dentro formaggi e latte crudo. Pane e pesce, ovviamente, ma anche germogli, salse di yogurt, hummus preparato in casa. Niente alimenti ultraprocessati, niente additivi chimici, solo ingredienti che secondo lei potrebbero essere stati consumati ai tempi di Gesù.

@annaliesxaviera Biblical eating is not a diet or about strict legalistic rules. It is about removing any authority that food has in your life that it was never meant to. It is a heart posture of turning back towards God and saying “I don’t want this part of my life to be separate from you”. It’s acknowledging that He has provided all we need already. If you’ve ever struggled with food or sugar like I did, follow along and I’ll teach you! #biblicaleating ♬ original sound – Annalies Xaviera


Per Kayla, questa scelta alimentare non è solo una questione di salute fisica, ma rappresenta una chiamata spirituale superiore. “Il peccato è entrato nel mondo attraverso il cibo e Satana non si ferma qui”, scrive in uno dei suoi post più popolari. “Il cibo, per me, è davvero come un’arma con cui posso difendermi”.

Il suo ragionamento parte da un’osservazione sociale, visto che per Bundy il rapporto disfunzionale con l’alimentazione merita la stessa attenzione spirituale riservata ad altre dipendenze. La novità è che sui social, il cibo biblico è sbarcato solo recentemente, trovando un terreno fertile. L’ascesa di app di preghiera come Hallow, i confini sempre più severi tracciati intorno agli alimenti ultraprocessati e le nuove definizioni di cosa sia davvero “cibo salutare” hanno fatto sì che la dieta biblica trovasse una popolarità inedita.

Il pubblico che abbraccia questo stile alimentare è variegato: giovani studenti universitari in cerca di senso, mamme casalinghe preoccupate per la salute dei figli, ex atleti come Kayla, persino alcune celebrità. Tutti accomunati dal desiderio di conciliare alimentazione, esercizio fisico e fede in un’unica pratica virtuosa.

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