Fabrizio Corona torna a far parlare di sé con una puntata di Falsissimo che ha l’ambizione di scuotere il calcio italiano dalle fondamenta. Il format Youtube dell’ex re dei paparazzi si è trasformato in un’aula di tribunale mediatico dove l’imputato principale è Antonio Conte, allenatore del Napoli, accusato di gestire la squadra con metodi definiti senza mezzi termini “nazisti“. Ma il cuore pulsante della vicenda sta altrove. Corona torna su una vicenda che, a suo dire, era già emersa circa un anno prima: una presunta relazione o comunque una dinamica compromettente tra Antonella Fiordalisi e Antonio Conte.
All’epoca, sempre secondo la versione di Corona, la moglie di Conte sarebbe venuta a conoscenza della situazione e si sarebbe infuriata. L’allenatore si sarebbe salvato scaricando tutto sul fratello, trasformato in capro espiatorio della vicenda. Ed è qui che la storia si intreccia con il Napoli. Secondo Corona, alcuni giocatori azzurri avrebbero saputo della storia della Fiordelisi frequentando certi ambienti notturni napoletani, dove avrebbero conosciuto Antonella e sarebbero venuti a sapere dell’esistenza di prove compromettenti. Da lì sarebbe nata l’idea di usare quella vicenda come arma per colpire Conte non solo professionalmente ma anche sul piano familiare.
Un anno fa'chat audio incontri,fidanzata da un anno e quattro.mesi🤡e'lei che racconta a Buongiorno giocatore del Napoli di Conte(sposato figli)e che anche corona lo sapeva e aveva prove, tutto studiato da loro,sapevate che si scopava anche buongiorno?🤑🐀🎁💵✈️#donnalisi #fiorde https://t.co/Qn3wFknFK6
— Elisa (@Elisa1923541) May 19, 2026
L’obiettivo sarebbe stato duplice: distruggere la sua immagine pubblica e creare una frattura insanabile con la famiglia, spingendolo così a lasciare Napoli. Corona racconta di essere stato contattato da un intermediario legato a un gruppo di giocatori. La proposta sarebbe stata chiara: pagare Falsissimo per rilanciare la storia di Conte e Fiordelisi, trasformandola in un caso nazionale. Cinquemila euro subito, cinquemila dopo la pubblicazione. Corona afferma di aver accettato l’acconto solo per documentare il tentativo con una telecamera nascosta e di aver poi deciso di raccontare tutto in puntata, rovesciando il tavolo. Il nome fatto è quello di Meret, indicato come mandante insieme ad altri tre calciatori non specificati.
La vicenda, se confermata, sarebbe devastante. Non si tratterebbe solo di un conflitto tecnico o di metodo tra allenatore e giocatori, ma di una vera e propria operazione orchestrata per eliminare un tecnico attraverso uno scandalo mediatico costruito a tavolino. Un livello di manipolazione e di guerra interna che porterebbe il calcio italiano in un territorio inesplorato, dove la gestione dello spogliatoio si intreccia con il gossip, i soldi e le strategie di comunicazione. Corona inserisce anche un altro elemento inquietante: la presenza della Digos a Castel Volturno.
Secondo la puntata, Conte avrebbe denunciato alcuni dirigenti della squadra per minacce, presentando prove audio. Un dettaglio che, se vero, attesterebbe una situazione di tensione esplosiva, ben oltre il semplice dissidio sportivo. La chiusura della puntata è apocalittica. Corona dipinge il Napoli come simbolo di un calcio italiano malato, dove non esistono più sport, appartenenza o passione, ma solo potere, soldi, ricatti, dossier e guerre interne. Conte diventa il generale odiato dai suoi soldati, De Laurentiis il presidente silenziato, lo spogliatoio una polveriera pronta a esplodere. E Meret, nome tirato dentro una storia che, se dimostrata, sarebbe una bomba nucleare per il calcio italiano.
