Quando Aariana Rose Philip ha ricevuto la telefonata che la informava del suo invito al Met Gala 2026, la reazione è stata immediata e letterale: è quasi caduta dalla sedia a rotelle. Per chi non vive nel mondo della moda, potrebbe sembrare un’esagerazione. Ma per chi conosce il peso simbolico di quell’evento, per chi ha passato una vita a sentirsi escluso dagli spazi che contano, quel momento rappresenta molto più di un semplice invito a una festa glamour.
Aariana Rose Philip è una modella e musicista antiguano-americana con paralisi cerebrale quadriplegica. È diventata un volto riconoscibile sulle passerelle di Collina Strada a New York e ha conquistato la copertina di British Vogue. Ma il Met Gala 2026 segna un traguardo che va oltre la sua carriera personale: è la prima persona utilizzatrice di sedia a rotelle a partecipare all’evento più iconico del calendario fashion mondiale.
@teenvogue BRB, blasting "Diamonds" by #Rihanna 💎 💎 💎 #AarianaRosePhilip arrives to the #MetGala ♬ original sound – TeenVogue
Il Met Gala non è solo una questione di addetti ai lavori. Come spiega la stessa Philip, è un fenomeno che permea la cultura pop a tal punto che anche chi non segue le sfilate ne conosce l’esistenza. Tua madre, tua nonna, i tuoi fratelli: tutti sanno cos’è il Met Gala. Ed è proprio questa portata mainstream a rendere la presenza di Philip così significativa. Per decenni, le persone disabili sono state semplicemente assenti da questi spazi. Non era nemmeno concepibile pensare che potessero esistere in contesti simili.
L’arrivo di Philip al Met non è stato improvviso. Nelle settimane precedenti all’evento, aveva già posato per il numero di maggio di Vogue, indossando una creazione di Louise Linderoth e raccontando la sua esperienza come manichino vivente nell’esibizione del Costume Institute del Metropolitan Museum of Art. Quando ha ricevuto quella collaborazione, pensava di aver già raggiunto il vertice assoluto. “Ragazze, ce l’ho fatta“, si era detta. Poi è arrivata la chiamata per il gala vero e proprio, e tutto è cambiato di nuovo.
@metmuseum Joined by designer Hillary Taymour, we spoke with Aariana Rose Philip in "The Disabled Body" section of our "Costume Art" exhibition. Standing before mannequins inspired by her own body, Rose shared what it means to see her community represented, not just in this exhibition, but across the Museum. #MetCostumeArt #MetGala ♬ original sound – The Met
La preparazione per l’evento è stata frenetica. Due settimane di caos organizzativo per mettere insieme un look che Philip descrive come ornato, favoloso, bello e senza tempo. Un momento ponytail, per dirla con le sue parole. A guidare il progetto c’è Hillary Taymour, direttrice creativa di Collina Strada, con cui Philip collabora da quasi un decennio. Il loro è un rapporto che va oltre il professionale: “Hillary è la mia famiglia“, dice la modella. Tra loro esiste un linguaggio non verbale, una comprensione reciproca che permette a Philip di affidarsi completamente alla visione di Taymour.
Philip riflette su come le persone disabili nel pubblico occhio vengano automaticamente etichettate come attiviste. La ragione è semplice: non hanno altra scelta che parlare per se stesse negli spazi che occupano, perché gli altri non hanno familiarità con i loro corpi o con le loro necessità di accessibilità. Ricevono il titolo di attiviste perché stanno sfidando un sistema sociale. E in effetti, come potrebbe essere altrimenti quando si deve lottare per essere accomodati in ogni singolo spazio pubblico di rilievo.
@voguelatam #AarianaRosePhilip durante la #METGala2026 Mira EN VIVO la #METGala en el link de nuestra bio. #belleza #moda ♬ sonido original – Vogue Latinoamérica
La modella nota con preoccupazione che, con la deriva fascista che attraversa diverse società globali, si assiste a un ritorno di ableismo, eugenetica e retorica dannosa verso le persone disabili. Ma proprio per questo diventa ancora più cruciale mostrare le persone disabili come parte integrante dell’industria della moda: non solo come attiviste e advocate, ma come modelle, talenti, fotografe. Questo amplia la narrazione sull’esperienza della disabilità, mostrando che i desideri e le aspirazioni delle persone disabili vanno ben oltre le grandi cause sociali.
Alla fine della giornata, molti di loro sono semplicemente persone che provano passione per qualcosa e vogliono contribuire. La reazione al suo debutto su Vogue è stata travolgente e positiva. Philip apprezza particolarmente come la rivista abbia raccontato la storia dell’esibizione attraverso i modelli, incorporando le loro diverse prospettive nei look scelti dalla stylist Amanda Harlech. “Mi sono davvero sentita come alta arte“, racconta.
@metroentertainment Aariana Rose Philip arrived in style 👏 She made history at the 2026 Met Gala as the first black transgender woman with quadriplegic cerebral palsy who is also signed to a major agency. What was your favourite look of the night? ✨ #aarianarosephilip #metgala #metgala2026 #cerebalpalsy #celebritynews ♬ original sound – 2000smodels
Partecipare al Met Gala le sembra quasi un’inaugurazione in questo spazio, un rito di passaggio. E sì, è nervosa. Ma sarà circondata da persone straordinarie, in un momento storico in cui c’è un bisogno viscerale di gentilezza ed empatia. Philip sente di aver lottato per quasi un decennio per sentirsi ascoltata e valorizzata nell’industria. Ora vuole che questa apertura si estenda ad altre modelle disabili come Lauren Wasser e Jillian Mercado.
La moda ha abbattuto molte frontiere in termini di razza e identità di genere, ma non ha mai davvero attraversato la soglia della disabilità. Philip crede che ora sia arrivato quel momento. Il Met Gala sarà anche la prima occasione in cui vedrà il manichino che la rappresenta nell’esibizione del Costume Institute. Quando le persone lo guarderanno, vuole che vedano una donna bella e sexy. Vuole che vedano una supermodella e una leggenda.
