Tra i momenti più intensi della prima serata del Festival di Sanremo 2026 c’è stata senza dubbio l’esibizione di Serena Brancale. In gara con “Qui con me”, la cantante barese ha conquistato pubblico e addetti ai lavori, entrando nella top 5 della serata e confermando le aspettative che la davano tra le favorite già dopo le prove generali. L’interpretazione è stata vocalmente impeccabile, intensa ma controllata. Poi, dopo l’ultima nota, le lacrime. Un pianto liberatorio, arrivato davanti a milioni di spettatori.
Per capire perché Serena Brancale abbia pianto, bisogna partire dal significato della canzone. “Qui con me” è una dedica alla madre Maria, scomparsa nel 2020 a causa di una malattia improvvisa. Un lutto che l’artista ha più volte definito il dolore più grande della sua vita. Non si tratta di un riferimento simbolico o generico: il brano è una vera e propria lettera scritta alla madre, un dialogo diretto che attraversa ricordi, somiglianze, assenze e presenza interiore. Durante l’esibizione all’Ariston, Serena ha rivolto lo sguardo e le mani verso l’alto, quasi a cercare un contatto. Ha trattenuto l’emozione per tutta la performance, scegliendo di restare concentrata sull’interpretazione. Solo alla fine si è lasciata andare. Quelle lacrime non erano improvvise: erano il punto di arrivo di un percorso lungo sei anni.
La gestazione di “Qui con me” è stata infatti lunghissima. La cantante ha raccontato di aver impiegato sei anni per trovare le parole giuste. Non per mancanza di ispirazione, ma perché la ferita è ancora aperta. “È una cosa che mi ferisce, continua a ferirmi”, ha spiegato in diverse occasioni. Il dolore, ha detto, è stato in parte metabolizzato, ma non cancellato. Scrivere il brano ha richiesto tempo, silenzio, respiri. E proprio i respiri – presenti nella struttura del pezzo – diventano parte integrante della musica, quasi a rappresentare il vuoto e insieme la presenza. Il testo chiarisce il senso profondo della commozione. Frasi come “E se ti portassi via da quelle stelle / Per cancellare il tuo addio dalla mia pelle” raccontano il desiderio impossibile di annullare la separazione. L’immagine delle “due gocce d’acqua” che non si perdono nel mare richiama un legame indissolubile. E ancora: “Guardami ma quanto ti assomiglio / Nelle mani, nell’amore che mettevi ogni volta nelle cose”. Qui emerge uno dei temi centrali: la somiglianza crescente con la madre. Serena ha spiegato di rivederla nei propri gesti, nella propria voce, nei consigli che oggi dà al fratello più giovane. Non solo nella fede o in un’idea astratta di presenza, ma nello specchio quotidiano.

La figura materna è stata determinante anche nella formazione artistica della cantante. Di origine venezuelana, trasferitasi in Italia da piccola, Maria ha spinto Serena verso lo studio della musica. Fu lei a insistere perché studiasse violino, disciplina che inizialmente non la entusiasmava ma che si è rivelata fondamentale: le ha insegnato il senso del tempo, la lettura dello spartito, la struttura musicale. La accompagnava ai provini cinematografici e ha sostenuto i suoi primi passi nel mondo dello spettacolo. “Questo vestito che indosso è suo”, ha raccontato l’artista in un’intervista, sottolineando quanto il legame sia ancora concreto e presente. Sul palco di Sanremo 2026, Serena Brancale ha mostrato un lato più intimo rispetto ai brani che in passato l’avevano fatta conoscere per energia e ritmo. Se nel 2025 aveva fatto ballare, questa volta ha scelto di raccontare una ferita. Dopo l’esibizione ha ringraziato la sorella Nicole, che dirigeva l’orchestra, aggiungendo un ulteriore elemento familiare a una scena già carica di significato.
Le lacrime finali non sono state un cedimento, ma la naturale conseguenza di un racconto autentico. “Qui con me” non è solo una canzone in gara: è un’elaborazione pubblica del lutto, trasformata in arte. Ed è proprio questa sincerità, unita alla qualità vocale e interpretativa, ad aver reso l’esibizione uno dei momenti più toccanti dell’intera serata.
Concludiamo l’articolo ricordando che nel corso della prima serata di Sanremo 2026, Tommaso Paradiso ha omaggiato One Piece, il tutto con una top 5 sorprendente che sta facendo discutere e non poco il pubblico.



