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La quarta serata del Festival di Sanremo 2026 ha consegnato il suo verdetto. Come da tradizione ormai consolidata, la serata dedicata alle cover e ai duetti rappresenta un capitolo a sé nel racconto del Festival, una parentesi in cui gli artisti in gara possono reinterpretare brani del repertorio nazionale e internazionale, spesso affiancati da ospiti d’eccezione. E quest’anno il pubblico, insieme alle giurie, ha decretato un trionfo inaspettato. Questo perché Ditonellapiaga e TonyPitony si sono aggiudicati la vittoria con una travolgente interpretazione di The lady is a tramp.

La serata del 27 febbraio ha visto susseguirsi sul palco dell’Ariston trenta esibizioni, ciascuna con la propria personalità e il proprio approccio alle cover. Dal jazz al pop italiano, dalla tradizione melodica alle sonorità più contemporanee, i Big in gara hanno mostrato versatilità e coraggio nelle scelte musicali. Ma alla fine, quando Carlo Conti ha letto la classifica definitiva affiancato da Laura Pausini, Bianca Balti e Alessandro Siani, a imporsi è stata la coppia formata da Ditonellapiaga e TonyPitony.

Il sistema di votazione per la serata cover ricalca quello che sarà utilizzato nella finalissima di sabato 28 febbraio: tre giurie con peso equivalente. Il pubblico da casa ha espresso le proprie preferenze attraverso il televoto, che vale il 34 per cento del risultato complessivo. A questo si aggiunge il voto della Giuria della Sala Stampa, Tv e Web, con un peso del 33 per cento, e quello della Giuria delle Radio, anch’essa al 33 per cento. Un equilibrio perfetto tra il giudizio popolare e quello degli addetti ai lavori, pensato per garantire che a prevalere siano le performance che funzionano sia dal punto di vista tecnico che emotivo.

The lady is a tramp, un classico jazz reso immortale da artisti come Ella Fitzgerald e Frank Sinatra, ha conquistato tutti, così come i loro interpreti. La scelta di puntare su un brano internazionale, lontano dalle comfort zone del pubblico generalista italiano, ha pagato. L’interpretazione è stata giudicata fresca, tecnicamente impeccabile e sorprendente, capace di trasformare un evergreen in qualcosa di contemporaneo senza tradirne lo spirito originale.

@ditonellapiaga

Ditony nel piede

♬ original sound – ditonellapiaga

Per Ditonellapiaga, già nota per le sue capacità interpretative fuori dagli schemi (oltre che per la recente denuncia mossa da Miss Italia), questo successo conferma un talento poliedrico e una personalità artistica ben definita. Ma viene puntata l’attenzione anche all’astro nascente TonyPitony, la cui identità è avvolta nel mistero e le sue origini sono tormentate e ricche di porte chiuse. Il cantante, diventato famoso per il suo stile fuori dal comune e frizzante, ha saputo dimostrare tutta la sua bravura sul web, raccogliendo sempre più consensi, e ora anche sulla kermesse sanremese. Tony, nonostante il contesto sanremese, non rinuncia alla sua verve divertente e ci regala un siparietto che agli spettatori potrebbe sembrare fuori luogo, ma che invece nasconde un significato ben preciso. Chissà che non lo vedremo l’anno prossimo proprio a gareggiare tra i big.

@rtl1025 ❤️ Sorpresa per Ditonellapiaga: una serenata d'amore direttamente da TonyPitony #Sanremo2026 #RadioShow ♬ suono originale – RTL102.5

Ora l’attenzione si sposta sulla finalissima di questa sera, sabato 28 Febbraio. Le votazioni delle prime tre serate, unite al giudizio delle tre giurie che torneranno a esprimersi, daranno vita alla classifica generale del Festival. Di questa classifica verranno comunicati al pubblico soltanto i primi cinque classificati, ma in ordine casuale, mantenendo alta la suspense fino all’ultimo. I cinque finalisti si esibiranno nuovamente con i loro brani in gara, e a quel punto le giurie voteranno per l’ultima volta, decretando il vincitore assoluto di Sanremo 2026. Ditonellapiaga e TonyPitony hanno scritto il loro nome nell’albo d’oro delle serate cover, una lista che negli anni ha visto trionfare interpretazioni memorabili e scelte coraggiose. Ora tocca agli altri Big dimostrare di meritare la vittoria finale, in una gara che si preannuncia combattuta fino all’ultimo voto.

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Nato il 19 Dicembre 1992, ha capito subito che il cinema era la sua strada. Dopo essersi laureato in filosofia all'università di Palermo e aver seguito esami, laboratori e corsi sulla critica, la storia del cinema e la scrittura creativa, si è focalizzato sulle sue più grandi passioni: scrivere e la settima arte. Ha scritto per L'occhio del cineasta ed è stato redattore per Cinesblog fino alla sua chiusura. Ora si occupa di news e articoli per ScreenWorld.it, per CinemaSerieTv.it e CultWeb.it