La nona stagione del docu-reality su RaiPlay si distingue per autenticità e rigore: la prof Petolicchio racconta retroscena, regole e nuove dinamiche tra studenti.

Dopo un anno di pausa, è tornata su RaiPlay la nona edizione de Il Collegio, il docu-reality educativo che ha conquistato generazioni di spettatori italiani. Ambientata nel 1990, questa stagione si distingue per un’atmosfera più autentica e meno costruita rispetto alle precedenti, come conferma la professoressa Maria Rosa Petolicchio, una delle figure storiche del programma, che ha rilasciato un’intervista esclusiva a FanPage.

Il ritorno de Il Collegio: tra realtà e autenticità

La novità più significativa dell’edizione 2025 de Il Collegio riguarda proprio la percezione dei protagonisti, gli studenti. Maria Rosa Petolicchio ha sottolineato come nel passato il format fosse “un po’ scocciato dall’idea dei personaggi già costruiti, con abiti su misura, poco autentici”. Quest’anno, invece, secondo la docente, si avverte un cambiamento positivo: “È come se le maschere cadessero più rapidamente e la genuinità dei ragazzi emergesse in modo più naturale”.

L’ambientazione nel Convitto nazionale Mario Pagano di Campobasso, location di questa edizione, contribuisce a ricreare un contesto storico fedele agli anni Novanta, un periodo di transizione tra due epoche e due visioni del mondo, che si riflette nelle dinamiche tra i giovani partecipanti.

il collegio 9 dietro le quinte
Fonte: Instagram – Cosa succede dietro le quinte? – Screenworld.it

La professoressa Petolicchio ha voluto chiarire cosa accade lontano dalle telecamere e dai banchi di scuola, svelando dettagli inediti sul dietro le quinte del programma: “Noi insegnanti interagiamo con i ragazzi solo durante le lezioni. Non viviamo con loro, che trascorrono la maggior parte del tempo sotto la supervisione dei sorveglianti, i veri custodi della vita da collegiale.”

Questa separazione tra docenti e studenti fuori dall’orario didattico garantisce un distacco necessario per mantenere l’autorità e la professionalità degli insegnanti, evitando condizionamenti legati alla quotidianità del collegio. La gestione della vita extrascolastica è affidata a personale dedicato, che controlla il rispetto delle regole e l’adattamento al rigido regolamento dell’istituto.

Maria Rosa Petolicchio evidenzia anche un’evoluzione positiva nella composizione del gruppo di studenti: “C’è un’atmosfera diversa, i ragazzi sono un bel gruppo e, nonostante le inevitabili ‘ragazzate’, si mostrano più scolarizzati e meno ‘influencer in erba’ come in passato.”

Questa maturazione riflette forse un nuovo atteggiamento dei giovani nei confronti della scuola e della disciplina, che Il Collegio tenta di valorizzare attraverso un sistema rigoroso ma formativo. Gli studenti, infatti, sono tenuti a seguire un programma scolastico rigoroso, che prevede materie classiche come letteratura italiana, latino e storia, ma anche discipline più pratiche e artistiche, in linea con l’epoca rappresentata.

L’edizione 2025, con la narrazione affidata a Pierluigi Pardo, conferma la capacità del programma di adattarsi ai tempi pur mantenendo un forte legame con la tradizione educativa italiana, offrendo al pubblico uno spaccato realistico e coinvolgente della vita scolastica in un’epoca ormai passata ma ancora carica di valori.

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