L’intelligenza artificiale sta conquistando anche il mondo dell’automotive, e non solo per le auto a guida autonoma. Sempre più automobilisti si rivolgono a ChatGPT per capire cosa non va nella loro vettura, sperando di risparmiare tempo e denaro evitando una visita immediata dal meccanico. Ma può davvero un chatbot sostituire l’esperienza di un professionista con le mani sporche d’olio e anni di pratica sul campo? Per rispondere a questa domanda, FixMyCar ha condotto un esperimento rivelatore. L’azienda britannica ha collaborato con Inderjit Matharu, meccanico esperto di Mobile Mechanics and Tyres con sede a Londra, per mettere alla prova le capacità diagnostiche di ChatGPT. Il test consisteva nel sottoporre all’intelligenza artificiale una serie di problemi comuni che ogni automobilista potrebbe incontrare, confrontando poi le risposte con il parere di un tecnico qualificato.
Le domande poste a ChatGPT erano volutamente generiche, come quelle che un utente medio potrebbe formulare di fronte a un problema alla propria auto. La mia auto ha difficoltà a cambiare marcia e si sente un rumore stridente, quale potrebbe essere la diagnosi? oppure La mia auto fa un rumore metallico quando guido, cosa potrebbe essere? e ancora La mia auto emana odore di gomma bruciata mentre guido, qual è la causa? I risultati hanno sorpreso per accuratezza. Secondo Matharu, le risposte fornite da ChatGPT sono state “sostanzialmente accurate e seguono un flusso diagnostico logico che un tecnico professionista riconoscerebbe“. L’intelligenza artificiale ha dimostrato di saper identificare le possibili cause dei problemi più comuni, suggerendo verifiche progressive che vanno dalle ipotesi più semplici a quelle più complesse. Ancora più importante, nessuna delle informazioni fornite dal chatbot è risultata “intrinsecamente errata o pericolosa“.

Tuttavia, il meccanico londinese ha posto un distinguo fondamentale. Alcuni dei controlli suggeriti da ChatGPT, come la verifica del fluido della trasmissione, la valutazione della frizione o l’identificazione di problemi interni al cambio, richiedono strumenti adeguati, accesso alle componenti meccaniche e soprattutto esperienza pratica per essere diagnosticati correttamente. È qui che emerge il limite invalicabile tra informazione e competenza tecnica. “ChatGPT è adatto per comprendere le possibili cause, ma non per assistere nelle riparazioni fai-da-te“, ha chiarito Matharu. “Fornisce una panoramica ragionevole che può aiutare gli automobilisti a capire meglio i possibili problemi, ma non sostituisce una diagnosi professionale. I conducenti dovrebbero trattare queste informazioni solo come linee guida generali. L’ispezione professionale e la conferma da parte di un tecnico qualificato sono sempre raccomandate“.
La ricerca arriva in un momento particolare. Un recente sondaggio condotto su oltre 2.500 automobilisti ha rivelato che il 16% ha utilizzato strumenti di intelligenza artificiale come ChatGPT per ottenere informazioni su problemi o riparazioni dell’auto negli ultimi dodici mesi. Un altro dato significativo emerge da un secondo sondaggio: il 20% degli intervistati ritiene di poter fidarsi di ChatGPT per ricevere informazioni accurate su riparazioni e manutenzione. Numeri che testimoniano una tendenza in crescita, alimentata dalla sempre maggiore diffusione di questi strumenti e dalla naturale tentazione di risolvere problemi in autonomia. Dopotutto, chi non vorrebbe evitare una visita dal meccanico, magari scoprendo che il problema è banale e risolvibile in pochi minuti?

Matt Wrankmore, responsabile delle reti di officine presso FixMyCar, ha offerto una prospettiva equilibrata sulla questione. “Non sorprende, data la crescente popolarità degli strumenti AI, che gli automobilisti si rivolgano a ChatGPT per consigli sulle loro auto. La nostra analisi mostra che ChatGPT può essere considerato affidabile nel fornire indicazioni sui problemi automobilistici e nel suggerire con discreta accuratezza le fasi di riparazione necessarie“. Ma Wrankmore conclude con un avvertimento che suona quasi come un monito: “Proprio come dovresti fidarti dell’opinione esperta di un medico piuttosto che di ciò che trovi su Google, consiglio agli automobilisti di affidarsi alla diagnosi di un meccanico professionista prima di intraprendere azioni basate sui consigli di ChatGPT“.
Il paragone con la medicina non è casuale. Come nessuno si sognerebbe di operarsi da solo seguendo le istruzioni di un’intelligenza artificiale, allo stesso modo affidarsi ciecamente a un chatbot per riparazioni meccaniche può comportare rischi significativi. Un errore diagnostico potrebbe non solo peggiorare il problema originale, ma compromettere la sicurezza del veicolo e di chi lo guida. L’intelligenza artificiale, dunque, si conferma un alleato prezioso per informarsi, capire la natura di un problema e prepararsi a una conversazione più consapevole con il proprio meccanico. Può aiutare a distinguere un’emergenza da un fastidio minore, può suggerire verifiche preliminari accessibili anche a chi non ha competenze tecniche. Ma quando si tratta di mettere mano al motore, alla trasmissione o a qualsiasi sistema critico del veicolo, l’esperienza umana resta insostituibile.



