AirDrop, la funzione iconica di Apple per lo scambio rapido di file, è finalmente disponibile anche su Android per alcuni modelli Pixel. Dopo l’arrivo iniziale sulla serie Pixel 10, Google ha esteso il supporto alla famiglia Pixel 9, permettendo di inviare e ricevere documenti, foto e video direttamente da e verso iPhone, iPad e Mac, senza app di terze parti o cloud. L’aggiornamento semplifica la condivisione tra piattaforme diverse, ma non tutti i telefoni Pixel 9 ne beneficeranno. La funzione sfrutta Quick Share in combinazione con il protocollo proprietario di Apple, garantendo privacy e trasferimenti diretti peer-to-peer.
Gli utenti devono verificare la disponibilità degli aggiornamenti per Google Play System e Quick Share Extension per poter utilizzare AirDrop su Android. Per usare AirDrop su Android, è necessario possedere un Pixel 9, Pixel 9 Pro, Pixel 9 Pro XL, Pixel 9 Pro Fold o un Pixel 10, aggiornare Google Play System e Google Play Services, e installare l’ultima versione di Quick Share Extension. Una volta aggiornato, aprendo Quick Share si può scegliere “Invia” per selezionare foto, video o documenti da condividere. Sul dispositivo Apple destinatario, iPhone o Mac, occorre impostare AirDrop su “Tutti per 10 minuti” (iPhone/iPad) o “Tutti” (Mac).

Così il telefono Pixel comparirà nel menu di condivisione, pronto a inviare i file. Il destinatario riceverà la notifica di accettare o rifiutare il trasferimento; una volta accettato, i contenuti vengono salvati automaticamente nella galleria o nell’app File, replicando l’esperienza nativa di AirDrop. Il procedimento funziona anche al contrario: per ricevere file da un iPhone o Mac, basta aprire Quick Share su Pixel e selezionare “Ricevi” per rendere il dispositivo visibile.
Dopo di che, l’utente Apple potrà scegliere il Pixel come destinatario, confermare con “Accetta” e completare la trasmissione. Tutti i trasferimenti avvengono senza passare da server remoti, assicurando sicurezza e privacy. La distribuzione della funzione è graduale e raggiungerà tutti i dispositivi compatibili nelle settimane successive, permettendo finalmente agli utenti Android di sperimentare un AirDrop senza barriere tra ecosistemi.



