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A distanza di cinque anni dal primo film, Netflix torna con il secondo capitolo di The Old Guard, il cinecomic della casa di streaming statunitense che porta in vita i protagonisti del fumetto di Greg Rucka e Leandro Fernandez. Vincitore del Critic’s Choice Super Awards come Miglior film sui supereroi nel 2021, era da anni che si vociferava il ritorno in azione del gruppo di soldati (quasi) eterni capitanati da una intraprendente Charlize Theron.

Il risultato, tuttavia, non è esattamente come ce lo aspettavamo. Gina Prince-Bythewood (The Woman King) lascia la regia a Victoria Mahoney per un sequel che aggiunge poco e resta appesantito dal peso del primo film.

The Old Guard 2
Genere: Azione, Thriller
Durata: 105 minuti
Uscita: 2 Luglio 2025 (Netflix)
Regia: Victoria Mahoney
Cast: Charlize Theron, Uma Thurman, Kiki Layne, Matthias Schoenaerts, Luca Marinelli, Chiwetel Ejiofor

Dove eravamo rimasti?

Poster di The Old Guard
Poster di The Old Guard – ©Netflix

Nel primo capitolo di The Old Guard abbiamo visto come la casa farmaceutica guidata dallo scienziato Merrick (Harry Melling) avesse scoperto l’immortalità del gruppo di soldati e come questo potesse aprire la strada a una cura per la mortalità umana. Dopo aver sconfitto lo scienziato, la banda di Andy (Charlize Theron) esilia Booker (Matthias Schoenaerts) per averli traditi, ma non prima di scoprire che Quynh – la prima compagna di Andy, creduta dispersa – è in realtà viva e in cerca di vendetta.

Così terminava il primo The Old Guard, concludendo l’arco narrativo iniziato ma mantenendo porte aperte per nuovi sequel. Ed è proprio a queste ultime scoperte che si ricollega la storia di questa nuova avventura. Il gruppo è più unito che mai, ma sembra che Nile (KiKi Lane) abbia a che fare con la perdita dell’immortalità da parte di Andy. Nascono così una serie di vicissitudini che portano i protagonisti a (re)incontrare Discord, la prima donna immortale e vecchia conoscenza del gruppo.

Un immortale poco saggia

Poster di The Old Guard 2
Poster di The Old Guard 2 – ©Netflix

Uno dei pregi e dei difetti di The Old Guard 2 sta proprio nel suo antagonista. Un dualismo interessante che resta vittima, spesso, di film minori. Da sempre, uno degli ingredienti per la realizzazione di un cinecomic perfetto è la presenza di un villain carismatico, con dei valori, un antagonista che anche lo spettatore possa comprendere o persino rispecchiarsi sotto alcuni punti di vista.

Il pregio dell’avere Uma Thurman come Discord è la possibilità di veder condividere lo schermo (per la prima volta in carriera, tra l’altro) a due attrici incredibili come la Thurman e Charlize Theron – protagoniste, oltretutto, di un significativo combattimento nel finale del film. Dall’altro lato della medaglia, però, abbiamo una scrittura del personaggio della Thurman a dir poco blanda e vittima di ogni cliché del genere.

Nomadi lungo la storia

Immagine di The Old Guard 2
Immagine di The Old Guard 2 – ©Netflix

The Old Guard 2 – come del resto il primo capitolo – è un viaggio attraverso location sparse per il mondo, un’avventura nomade come i protagonisti stessi. I combattimenti e le coreografie restano avvincenti, in particolare quelle che vedono la new entry Quynh, interpretata da Van Veronica Ngo, che mischiano lo studio di diverse arti marziali.

Memorabile, fra tutte, la scena che vede il personaggio di Andy (Charlize Theron) tornare indietro nel tempo attraverso i propri ricordi in un piano sequenza decisamente interessante, che vede cambiare l’ambientazione da una Roma moderna a una più antica.

Lo Sapevi?

Alcune riprese del film si sono svolte negli studi di Cinecittà nel 2022!

Più azione, meno unione

Immagine di The Old Guard 2
Charlize Theron in una scena di The Old Guard 2 – ©Netflix

Il gruppo di soldati (im)mortali risulta meno affrettato in questo film rispetto al predecessore, vittima probabilmente di una superficialità di scrittura non da poco. Il primo The Old Guard non è mai stato un film imperdibile, ma vantava il pregio di essere, in qualche modo, un qualcosa di fresco nel genere (anche nelle produzioni Netflix in generale). Univa una grande star di Hollywood a un cast eterogeneo (in cui figura anche il nostro amatissimo Luca Marinelli) per portarli nel vivo di una storia poco originale, ma decisamente avvincente. Insomma, il classico film action da domenica pomeriggio sul divano.

Eppure, questa seconda avventura sembra essere ben diversa dalla prima. Troppi elementi non permettono alla storia di svilupparsi in maniera fluida ma soprattutto si perde l’essenza dell’unione del gruppo, tra le migliori dinamiche del primo film.

Un lungo episodio di una serie tv

Poster promozionale di The Old Guard 2
Poster promozionale di The Old Guard 2 – ©Netflix

Ad appesantire ancora di più tutto questo proseguimento abbastanza superficiale è il finale di questo secondo capitolo. La storia non volge al termine ma lascia lo spettatore con un vero e proprio cliffhanger nell’attesa di vedere un terzo capitolo non ancora in produzione e che potrebbe non arrivare mai.

La sensazione che si ha al termine di The Old Guard 2 è quello di aver visto un lungo episodio di una serie tv non abbastanza interessante – e per di più senza una chiusura vera e propria. Non stupisce, infatti, l’accoglienza negativa sui vari siti di cinema, che potrebbe tranquillamente compromettere l’arrivo dell’ultimo atto della trilogia.

Conclusioni

5.0 Superficiale

The Old Guard 2 sembra restare vittima del peso del primo film. La storia avanza in modo superficiale e l'antagonista interpretata da Uma Thurman non sorprende abbastanza.

Pro
  1. Il ritorno dei personaggi
  2. Buone coreografie
Contro
  1. Antagonista banale
  2. Meno unione del gruppo in scena
  3. Finale
  • Voto ScreenWorld 5
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