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Stranger Things è tornata con la sua quinta e ultima stagione, e i primi episodi della parte 1, rilasciati il 26 novembre 2025 su Netflix, confermano un cambiamento significativo nella struttura narrativa della serie. Dopo essere diventata uno dei migliori show televisivi di tutti i tempi, la serie creata dai fratelli Duffer ha scelto di concludere il proprio percorso dividendo la stagione finale in tre parti. Ma c’è un dettaglio che non è sfuggito ai fan più attenti: Joyce Byers, interpretata da Winona Ryder, è stata progressivamente messa da parte, nonostante il suo ruolo chiave negli eventi che hanno dato il via a tutto.

Attenzione!

Fermati qui se non vuoi spoiler!

La prima parte della stagione 5 si svolge oltre un anno dopo gli eventi della quarta stagione. Hawkins è sotto quarantena militare, mentre Undici e il gruppo continuano a pianificare come trovare e sconfiggere Vecna. Il finale della parte 1 ha svelato un colpo di scena importante legato alla connessione di Will con Vecna, confermando che il ragazzo ha sviluppato poteri propri. Ma mentre la narrazione si concentra sempre più sui giovani protagonisti, Joyce Byers viene relegata a un ruolo marginale, un trattamento ingiusto per un personaggio che è stato fondamentale sin dall’inizio. Facciamo un passo indietro. Stranger Things è iniziata nel 2016 con la scomparsa di Will Byers, dopo che Undici era entrata in contatto con un Demogorgone aprendo involontariamente un varco verso il Sottosopra. A quel tempo, Jim Hopper era lo sceriffo di Hawkins, un uomo molto diverso dal padre protettivo che conosciamo ora. Inizialmente Hopper non prese sul serio la scomparsa di Will, spingendo Joyce a indagare da sola. Era convinta che suo figlio fosse vivo, da qualche parte, e non si sarebbe fermata finché non l’avesse trovato.

La casa di Will Byers in Stranger Things
La casa di Will Byers in Stranger Things – Netflix

Joyce Byers è stata, a tutti gli effetti, la protagonista della prima stagione. Mentre Mike, Lucas, Dustin e Undici si riunivano per cercare Will, era Joyce a portare avanti l’indagine più importante. Nonostante molti la credessero impazzita dal dolore, lei mantenne la convinzione che Will stesse cercando di comunicare con lei. Fu Joyce a ideare il metodo delle lucine di Natale e dell’alfabeto sul muro per parlare con suo figlio, un’immagine che è diventata iconica e sinonimo della serie stessa. Senza la sua determinazione, Will non sarebbe mai stato salvato. Le sue azioni convinsero Hopper che dietro la scomparsa c’era qualcosa di sinistro, e insieme riuscirono a portare il ragazzo fuori dal Sottosopra. Nella seconda stagione, Joyce rimase al fianco di Will mentre lui lottava contro il Mind Flayer che cercava di impossessarsi della sua mente. Insieme a Jonathan e Mike, riuscì apparentemente a liberare Will dalla connessione con il mostro-ombra. Nella terza stagione, Joyce e Hopper entrarono nel laboratorio russo, e lei vide Hopper apparentemente morire quando chiuse il varco. Nella quarta stagione, Joyce e Murray viaggiarono in Russia per salvare Hopper, confermando ancora una volta il suo ruolo centrale nelle vicende della serie.

Eppure, nonostante tutto questo, la quinta stagione ha scelto di metterla in disparte. Il gruppo di Hawkins è cresciuto notevolmente dalla prima stagione, con l’aggiunta di personaggi come Max, Murray, Robin ed Erica. Tutti hanno un ruolo specifico nel team, ma Joyce, che aveva un ruolo chiave nell’evento che ha dato inizio a tutto, è stata gradualmente emarginata. Questo cambiamento non è iniziato nella stagione 5, ma è diventato sempre più evidente con il passare del tempo. La verità è che i ragazzi sono diventati i veri protagonisti di Stranger Things. Questo era inevitabile, considerando che Undici ha la stessa età di Mike e degli altri, e c’erano molte domande sulla sua storia e i suoi poteri. La seconda stagione ha continuato a concentrarsi su di loro, con l’aggiunta di Steve, mentre Nancy, Jonathan, Robin ed Erica si sono uniti nella terza. La quarta stagione ha visto Vecna prendere di mira gli adolescenti di Hawkins, con Max tra le sue vittime, spostando ancora una volta l’attenzione sui giovani, nonostante il salvataggio di Hopper fosse una trama principale.

Frame che ritrae Winona Ryder in Stranger Things
Joyce Byers in Stranger Things – Netflix

Non c’è nulla di intrinsecamente sbagliato nel fatto che i ragazzi siano diventati i personaggi principali. Era prevedibile e funziona narrativamente. Ma la serie ha ingiustamente dimenticato quanto Joyce Byers sia stata importante. Lei era il punto di vista del pubblico nella prima stagione, la madre che non si è arresa quando tutti gli altri avevano perso la speranza. Era il cuore emotivo della serie, e il suo legame con Will rappresentava l’amore incondizionato di una madre. Cosa riserverà il futuro a Joyce? A questo punto della quinta stagione, tutto può succedere. Data la reputazione della serie, molti spettatori si aspettano una tragedia importante. I principali candidati per un possibile sacrificio finale sono Steve e Hopper, ma finora non c’è nulla che suggerisca che Joyce non arriverà alla fine della serie. Tuttavia, questo non significa che il resto della sua storia sarà facile o felice.

Alla fine della parte 1 della stagione 5, viene confermato che Will ha sviluppato poteri propri, e ci si aspetta che li usi per combattere Vecna, probabilmente insieme a Undici e forse anche a Kali. Questo non sarà semplice per Joyce, che nella prima parte è stata criticata per essere iperprotettiva nei confronti di Will. Come madre, vorrà sicuramente aiutare suo figlio in qualche modo, ma potrebbe trovarsi impotente di fronte a una battaglia che va oltre le sue capacità. È improbabile che Joyce Byers muoia in Stranger Things stagione 5, ma potrebbe affrontare momenti emotivamente pesanti o persino tragici negli episodi finali dello show. Vedere suo figlio, quello che ha salvato dal Sottosopra nella prima stagione, tornare volontariamente in quella dimensione per combattere il male potrebbe essere la sfida più grande che Joyce dovrà affrontare. Non una sfida fisica, ma emotiva: lasciare andare Will, accettare che non è più il bambino che deve proteggere a tutti i costi, ma un giovane uomo con un destino da compiere.

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Diplomata alla Scuola Internazionale di Comics di Napoli - corso di sceneggiatura -, è impegnata in progetti di scrittura creativa e recensioni. Cresciuta con la consapevolezza che “All work and no play makes Jack a dull boy”. Paladina dello Sturm und Drang. Adepta del Lato Oscuro della Forza.