Delle mille rivisitazioni sui personaggi marveliani, l’universo Noir rimane uno dei più affascinanti. Trasportare il Marvel Universe nelle atmosfere rese celebri di Hammet o Chandler, in cui gli eroi della Casa delle Idee sono riscritti come parte di un’America piagata dalla crisi economica. Un tono narrativo più violento e disincantato, perfetto per mostrare una lato diverso dei supereroi marveliani, come scopriranno a breve gli spettatori di Prime Video con l’uscita di Spider-Man Noir.
Il Ragno è stato il primo personaggio Marvel a fare un salto in questo universo alternativo, con una serie a fumetti che ha visto tra i protagonisti il nostro Carmine di Giandomenico, la cui visione ha dato forma a questo versione alternativo dell’Arrampicamuri.
Spider-Man Noir visto da Carmine di Giandomenico

Cogliendo l’occasione della sua presenza al Napoli Comicon, abbiamo ripercorso con Di Giandomenico la sua esperienza con il Ragno di Spider-Man Noir
Sono stato onorato di disegnare le prime due miniserie scritte da Sapkowski e David Hine, ma ti parlo tra il 2009 e il 2010. Ho dato l’imprinting a questo universo noir generato dalla Marvel, che ha preso anche altri personaggi all’epoca, ed è stato molto divertente cercare di dare una forza ad un personaggio solare proiettato però in una situazione pragmatica, cupa, come quella della crisi degli anni 30.
La riscrittura di Spider-Man in quest’ottica ha spinto Di Giandomenico a riscrivere l’universo di Peter Parker, compreso le villain e personaggi corollari, adeguandoli alla nuova linea narrativa
Ad esempio, prendere l’Uomo Sabbia, Craven, l’Avvoltoio, lo stesso Dr. Octavius, trasformandoli in character dal design leggermente steampunk, se vogliamo, per alcuni versi. Anche la mitologia del Ragno viene raccontata in una maniera diversa, che ho notato è ripresa anche nel trailer della serie. Infatti, chi prende il primo numero e ricorda come Peter Parker prende i poteri, ritrova nel trailer la visione di questo ragno mistico, gigante, con tutti questi occhi scuri, e si vede la versione dove c’è una creatura che si trasforma nel ragno che morde il braccio di Nicolas Cage.
Back in the ’30s

Da quello che è stato rivelato sinora, lo Spider-Man Noir che vedremo su Prime Video si discosta dall’originale cartaceo. Non Peter Parker ma Ben Reilly, una versione più matura e disincantata rispetto a Parker, che avrà il volto di Nicholas Cage. Un cambio che comunque non sembra tradire lo spirito originale del Ragno visto in Spider-Man Noir
Ci sono dei riferimenti molto espliciti alla serie, sono molto felice perché è molto fedele, e ricordo che Amazon e tutto il compartimento artistico e creativo hanno fatto un lavoro certosino per rimanere più fedeli possibili. Ovviamente sulla storia non so nulla, e come ogni lettore e fan mi sto facendo anche io le mie fantasie. Anche il fatto che non si chiami Peter Parker, ma Ben Reilly, che sia un Nicolas Cage attempato, anziano, è interessante
Non è un mistero che Spider-Man Noir arriverà su Prime Video in due versioni, a colori e in una suggestiva versione in bianco e nero. Inevitabile chiedere a Di Giandomenico quale sia per lui la versione migliore per godersi appieno questa serie
Bianco e nero, adoro gli occhi su bianco che si accendono, sul colore si perderebbero
