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Come potremmo reagire se improvvisamente il nostro mondo, tutto ciò che conosciamo, venisse stravolto, mettendo amicizie, lealtà e giuramenti in pericolo? Quando Horus Lupercal ha deciso di ribellarsi al volere dell’Imperatore dando inizio all’Eresia di Horus, si era capito che ben presto tutte le Legioni avrebbero dovuto schierarsi, ma le decisioni di un Primarca non obbligatoriamente rispecchiano il cuore dei propri guerrieri. Un contrasto che diventa evidente in Il Volo della Eisenstein, quarto volume della Horus Heresy, che spinge a vedere questo conflitto fratricida da un punto di vista differente

Era impensabile che un simile conflitto, seppure nelle sue battute iniziali, non lasciasse strascichi, specialmente dopo gli eventi di Galassia in Fiamme.  Il tradimento di Horus ha colpito duramente l’Imperium, quando la trappola ordita dal Signore della Guerra scatta su Isstvan, con il Massacro del sito di sbarco. Non si tratta solo della perdita di due Primarchi – Ferrus Manus e Corvus Corax – ma del primo momento in cui fratelli di battaglia rivolgono le armi gli uni contro gli altri.

Il Volo della Eisenstein, l’Eresia non è più un segreto

Il Volo della Eisenstein
Il Volo della Eisenstein – @Panini Comics

Il percorso intrapreso da Horus costringe i Primarchi a lui fedeli a compiere scelte draconiane. Prima di portare la battaglia contro i fratelli rimasti fedeli alla Terra, è necessario sacrificare quei legionari che non intendono tradire i propri giuramenti, epurandoli dal nuovo ordine deciso dal Signore della Guerra. In più occasioni, si tratta di separare la vecchia guardia dei soldati terrestri da coloro che sono stati elevati al rango di Astartes seguendo i Primarchi prima del ricongiungimento con l’Imperatore.

Inimicizie e gelosie a lungo sopite trovano sfogo, con guerrieri che sono messi in disparte o mandati espressamente a morire in inutili battaglie, con il solo scopo di purificare le Legioni fedeli a Horus. Un procedimento lento ma inesorabile, accompagnato da contrasti interni sempre più evidenti, come sperimenta il capitano Nathaniel Garro, al comando della Settimana Compagnia della Death Guard.

Ufficiale vecchio stampo, capace di godere della stima dei suoi pari grado anche in altre legioni e la fedeltà dei propri guerrieri. Quando il suo ruolo la fianco di Mortarion viene sempre più limitato, Nathaniel comincia a comprendere che stanno cambiano equilibri, e quanto accaduto su Isstavan ne è la conferma. Prima ancora dello scontro con le Legioni imperialiste, Garro assiste al bombardamento chimico del pianeta che dovrebbe sterminare i dissidenti tra Death Guard e Sons of Horus, tra cui suoi fratelli e amici.

James Swallow, riprendendo momenti finali di Galassia in Fiamme, mostra come non tutti gli Astartes delle Legioni Traditrici abiurino i giuramenti verso l’Imperatore, ma siano pronti a immolarsi per onorarli. Un sacrifico che spinge Garro, assieme a un equipaggio stremato, a forzare il blocco navale voluto da Horus per lanciarsi nel Warp per portare la notizia del tradimento fin alla Terra.

Ma attraversare il Warp – specie con una nave sopravvissuta malapena alla fuga – non è così semplice.

Onore e fedeltà tra i traditori

Nathaniel Garro
Nathaniel Garro

Il Volo della Eisenstein è il primo momento in cui viene mostrato il costo umano dell’Eresia di Horus, la perdita che lo schierarsi apertamente a favore del Signore della Guerra o dell’Imperatore. Una decisione che viene presa secondo diverse sensibilità, con tradimenti dell’ultimo minuto in nome di un’acida gratificazione personale o perché sedotti dalle lusinghe dei Poteri Perniciosi.

L’Eresia si diffonde, come dice il sottotitolo. Si diffonde nei ranghi minori, costringe a guardarsi nell’anima e fare scelte difficili in nome della propria fedeltà. Il viaggio intrapreso da Garro e dai suoi soldati è una missione suicida, ma necessaria per dare alla Terra notizia del tradimento di Horus.

Una missione disperata la cui natura è evidenziata da dialoghi di lucida amarezza, in cui sino all’ultimo si discute e ci si interroga su chi meriti la fedeltà. Mentre figure chiave come l’Apotecario Fabius Bile sperimentano nuovi poteri per potenziare gli Space Marines oltre i limiti, legionari fedeli all’Impero scelgono di rimanere fedeli a sé stessi e rivoltarti contro i fratelli traditori.

Ma la vera vittoria di Horus è l’avere seminato il dubbio. Persino rischiando la vita a bordo dell’Eisenstein, Garro e il suo equipaggio sono accolti come pericolosi traditori una volta giunti sulla Terra. Questo è il clima che si ha ora nell’Imperium, non c’è spazio per la fiducia, solo per il dubbio.

Di chi puoi fidarti?

Questo è il merito principale de Il Volo della Eisenstein, ossia dare voce alla perdita di onore e fedeltà, mostrare come anche chi rimane fedele è comunque considerato un pericolo da ingabbiare, da spremere per informazioni. Swallow non manca di dare risalto a questo aspetto, mostrando costantemente quanto siano seducenti e pericolose le offerte dei Poteri Perniciosi, che spesso hanno la meglio sulla volontà degli Space Marines.

Un capitolo essenziale nella Horus Heresy, non solo perché per la prima volta la notizia del Tradimento arriva nel cuore dell’Imperium – complicano i piani di Horus – ma perché lo sguardo abbandona i Primarchi e si concentra sui legionari, sulla loro emotività.

Swallow cesella un racconto sui personaggi, sulle loro aspre divergenze e la ricerca di una fedeltà in bilico, il tutto inserito in un claustrofobico racconto di guerra che aggancia il lettore con il suo ottimo bilanciamento tra i protagonisti e quell’accenno finale alla nascita di organizzazioni che nel 41 esimo millennio sono il nerbo dell’Imperium.

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Classe '81, da sempre appassionato di pop culture, con particolare passione per il mondo dei comics e la fantascienza. Dal 2015 condivide queste sue passioni collaborando con diverse testate, online e cartacee. Entra nella squadra di ScreenWorld come responsabile dell'area editoria con una precisa idea: raccontare il mondo del fumetto da una nuova prospettiva