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Non siamo ancora riusciti a stabilire se siamo soli nell’universo, ma questo dubbio secolare ha trovato modo di scatenare la nostra fantasia. Basterebbe pensare a come un maestro del cinema come Steven Spielberg abbia dedicato alle forme di vita aliene ben tre della sua ricca filmografia – Incontri ravvicinati del terzo tipo, E.T. e il recente Disclosure Day – ma il mondo del fumetto non è certo rimasto indietro, come ci ricorda Panini Disney che ripubblica in questi giorni 500 Piedi.

Vincitrice del Premio Micheluzzi 2025, la storia realizzata da Bruno Enna e Davide Cesarello è la riprova di come il contesto disneyano sappia far proprie suggestioni differenti, riconducendole all’interno del candore e della spumeggiante ironia tipica di topi e paperi. Dato di fatto assodato da tempo, ma che 500 piedi spinge in una direzione ulteriore, lasciando trapelare delle venature di inquietudine che sorprendono in una saga pensata per la pubblicazione su Topolino.

500 piedi: Topolino contro gli alieni

500 piedi - @ Disney Comics
500 piedi – @ Disney Comics

Dopo un viaggio dai suoi zii, Orazio torna a Topolinia in un stato tutt’altro che salubre. La visita ai familiari è stata segnata da un’esperienza insolita, la sensazione di essere stato rapito dagli alieni, che lo hanno poi lasciato in un campo in cui sono comparsi i famigerati crop circles. Questa esperienza traumatizza il povero Orazio, che inizia a comportarsi in modo strano, ossessionato da questi tre cerchi – che dipinge ovunque – e facendosi catturare dai 500 piedi, gruppo di sedicenti esperti in fatto di rapimenti alieni.

Spaventata da questo comportamento, Clarabella si rivolge a Topolino, Minni e Pippo. Dopo aver visto con i loro occhi lo strano atteggiamento di Orazio, il gruppo parte alla volta della fattoria in cui tutto ha avuto inizio. Sulle loro tracce, però, ci sono anche i 500 piedi, che scoperta la storia di Orazio insistono per essere parte di questa spedizione.

Una missione che pare rivelarsi un nulla di fatto, quando Topolino si risveglia a Topolina. Memore di eventi straordinari che sembrano non essere accaduti, il topastro sembra essere vittima della stessa psicosi di Orazio, ma stranamente nessuno dei suoi amici sembra ricordare quanto accaduto. Un mistero a cui Topolino non intende cedere, dando il via a una vera e propria spirale di eventi che rivela un incredibile segreto.

Alieni, topi e crop circles

500 piedi
500 piedi – @ Disney Comics

Leggendo 500 piedi risulta evidente che Bruno Enna sia stato influenzato da una certa letteratura, in cui la presenza degli alieni alimenta cospirazione e leggende metropolitane. Siamo lontani dalle teorie cospiratorie alla X-Files, ma alcune intuizioni di Carter sembrano trovare spazio in questa caccia all’alieno. La bravura di Enna risiedere nel trovare un terreno comune tra le diverse incarnazioni dell’invasione aliena, illudendo il lettore di trovarsi davanti a un racconto facilmente inquadrabile.

Ritroviamo atmosfere che ricordano Sings o Men in Black, con la presenza di antagonisti che sembrano rivestire il ruolo degli uomini in nero, rivelando poi una natura inattesa che rende ancora più appassionante la trama. Un fascino che si basa non solo sul mistero che avvolge questa avventura, ma anche sulla dolcezza di alcuni passaggi che toccano l’infanzia e la delicatezza dell’emotività di spiriti fanciulleschi.

La sensazione di inquietudine -rara nelle storie disney – è merito di Davide Cesarello, che non solo interpreta con precisione e dinamismo il forte contesto emotivo della storia, ma trova una soluzione grafica per le scene di rapimenti alieni che tocca corde emotive specifiche, più grevi del solito, ottenendo una perfetta sintesi grafica.

Cesarello non si limita a interpretare la storia di Enna, ma la arricchisce con piccoli omaggi, come la figura del Professor Spector modellata sullo Spock di Leonard Nimoy o la ricostruzione delle scene di ET nel ritrarre la fattoria degli zii di Orazio in decontaminazione. Una concessione che ben si sposa alla ricerca di un linguaggio familiare per il lettore, specialmente se con qualche anno alle spalle, che coglie i riferimenti e li assimila come parte integrante del racconto.

Dalla galassia profonda al Calisota

500 piedi
500 piedi – @ Disney Comics

Una profondità grafica che trova sponda nella colorazione, capace di adattarsi alla narrazione con grande malleabilità. Dai toni freddi e scuri durante le scene notturne – spesso legate alla presenza aliena – alle sfumature più calde associate alla tranquillità agreste della fattoria, specialmente quando ci si avvicina al tramonto.

Dopo la sua prima apparizione in Topolino, 500 piedi viene riproposto in un volume cartonato con la consueta presenza di interviste ai due autori. Il formato consente di apprezzare al meglio l’ottimo lavoro del duo autoriale, che regala ai lettori una storia disneyana capace di portare innovazioni emotive senza minare la tradizione.

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Classe '81, da sempre appassionato di pop culture, con particolare passione per il mondo dei comics e la fantascienza. Dal 2015 condivide queste sue passioni collaborando con diverse testate, online e cartacee. Entra nella squadra di ScreenWorld come responsabile dell'area editoria con una precisa idea: raccontare il mondo del fumetto da una nuova prospettiva