In edicola dall’8 novembre 2025, in fumetteria dal 22 e per la prima volta in libreria dal 12 novembre, Fumo di China inaugura una nuova stagione sotto la guida di If Edizioni, che ne cura il completo rilancio editoriale. Dopo quasi cinquant’anni di attività, la storica rivista italiana dedicata al fumetto si rinnova nel formato, nei contenuti e nella visione, puntando a un dialogo più ampio con i linguaggi della contemporaneità: dal cinema ai videogiochi, dal design all’arte digitale.
Fumo di China cambia pelle

Nata nel 1978 come fanzine e approdata in edicola nel 1989, Fumo di China è stata per decenni un punto di riferimento per appassionati, autori e studiosi. Oggi si trasforma in una rivista-libro di 164 pagine, al prezzo di copertina di 9,90 euro, organizzata in sezioni tematiche dedicate a viaggi, arte e design, attualità, intersezioni con altri media e cultura pop. Tra i contenuti del numero d’esordio: un reportage su Siena e Hugo Pratt, un approfondimento sul fumetto indiano, un focus su Hideo Kojima e la rubrica “Cibo e anime” curata da Silvia Casini.
Il lancio include una cover di Tetsuo Hara e due variant cover firmate da Riccardo Crosa e Rébecca Dautremer, presentate in anteprima a Lucca Comics & Games. Tra le interviste esclusive figurano quelle agli stessi Hara e Dautremer.
Vecchi e nuovi collaboratori

Con la direzione editoriale di Davide Barzi che affianca lo storico direttore Loris Cantarelli, Fumo di China entra in una fase di rilancio che coinvolge storici collaboratori e nuove firme, in sinergia con il circuito fieristico e culturale italiano. Oggi la testata diventa un media brand multicanale, attivo su carta, web e social, con un nuovo sito e contenuti digitali inediti. L’obiettivo: “portare il fumetto oltre il Fumetto”, valorizzando il suo patrimonio storico e avvicinando nuove generazioni di lettori a un linguaggio sempre vitale e in evoluzione.
E ci auguriamo sarà sempre così.



