In occasione della proiezione speciale del classico anime Venus Wars al Tokyo Anime Award Festival 2026, il regista e sceneggiatore Yoshikazu Yasuhiko ha condiviso riflessioni approfondite sulla sua carriera, sul film e sul futuro dell’animazione.
Nonostante la fama internazionale della pellicola, Yasuhiko ha rivelato che per anni ne ha impedito la distribuzione in Giappone: “Dicevo di averlo ‘sigillato’ e mi rifiutavo di pubblicarlo”. Solo di recente, rivedendolo sul grande schermo, ha cambiato idea: “Dopo tanto tempo, ho pensato che non fosse poi così male”.
Il regista ha ricordato con orgoglio la lavorazione completamente artigianale del film: “All’epoca non esisteva il digitale, era tutto disegnato a mano. Oggi se ne può apprezzare davvero il fascino”. Venus Wars nacque inoltre con un budget ridottissimo, prodotto da una minuscola struttura familiare: “Eravamo solo in quattro. Così ho potuto investire tutto direttamente nella produzione”.
Tra le curiosità tecniche, Yasuhiko ha raccontato anche l’uso di riprese live-action per le scene motociclistiche, girate nel deserto dell’Arizona con mezzi di fortuna, per dare maggiore realismo e attirare l’attenzione del pubblico. Guardando al presente, il regista si è espresso sull’intelligenza artificiale: “Se può aiutare la produzione degli anime, ben venga. Se non funziona, possiamo sempre correggere a mano”. Una posizione pragmatica, che non rinnega però il valore del disegno tradizionale.
Premiato con il Lifetime Achievement Award 2026, Yasuhiko ha condiviso uno sguardo al futuro: “Anche a 77 anni voglio creare qualcosa di nuovo, senza i limiti di Gundam. Spero di riuscirci nei prossimi anni”.
