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Fan degli anime, udite udite: la decima edizione dei Crunchyroll Anime Awards ha celebrato ancora una volta il meglio dell’animazione giapponese contemporanea, confermando quanto il medium sia ormai un fenomeno mainstream a tutti gli effetti. Una sorta di segreto di Pulcinella che molti di noi già sospettavano.

Difatti, quest’anno la cerimonia, trasmessa in streaming mondiale sui canali YouTube e Twitch di Crunchyroll, si è svolta a Tokyo presso il Grand Prince Hotel Shin Takanawa e ha visto trionfare alcune delle produzioni più amate dell’ultimo anno.

La vittoria più emozionante: My Hero Academia e l’addio in grande stile

Nonostante i presupposti pessimi e il timore dei fan di incappare nell’ennesimo premio ingiusto, a conquistare la metaforica statuetta più importante della serata, quello di Anime dell’Anno, è stata l’ottava e ultima stagione di My Hero Academia. Un riconoscimento che arriva in un momento particolarmente significativo per il franchise, impegnato nelle celebrazioni del suo decimo anniversario e nel recente “addio”, sia cartaceo che animato. La serie non solo ha chiuso la sua lunga corsa televisiva proprio nel 2025, ma continua ancora oggi a espandersi con nuovi episodi speciali, concerti e iniziative dedicate ai fan di Horikoshi sensei, che non ringrazieremo mai abbastanza per averci donato una delle storie più belle di tutti i tempi (di cui abbiamo parlato anche qui).

Oltre al premio più succulento, My Hero Academia Final Season ha ottenuto diversi riconoscimenti importanti, tra cui Miglior Personaggio Secondario per Katsuki Bakugo, Miglior Ending grazie alla canzone “I” dei BUMP OF CHICKEN e Miglior Doppiatore Francese per Bastien Bourlé, voce di Izuku Midoriya. Nel corso del 2026 il franchise continuerà inoltre a festeggiare con un tour musicale internazionale intitolato “My Hero Academia in Concert”, che porterà dal vivo le celebri colonne sonore della serie.

Torniamo ai vecchi fasti: Demon Slayer e Re:Zero

Tra i vincitori più attesi della serata c’era anche Demon Slayer: Kimetsu no Yaiba – Infinity Castle, che ha conquistato – più o meno meritatamente – il premio come Film dell’Anno. Il lungometraggio, primo capitolo della trilogia conclusiva dedicata alla saga di Demon Slayer, era considerato il favorito fin dalla sua uscita cinematografica nel 2025. Il film ha ottenuto recensioni straordinarie da critica e pubblico, diventando anche un enorme successo commerciale con oltre 780 milioni di dollari incassati nel mondo.

La competizione, però, è stata particolarmente serrata grazie alla presenza di Chainsaw Man – The Movie: Reze Arc. Difatti, il film sequel di Chainsaw Man ha ricevuto un’accoglienza eccellente e ha introdotto alcuni dei personaggi più amati del manga originale, anche se non è riuscito a raggiungere gli impressionanti risultati – prettamente economici, e dettati da una lunga permanenza nei cinema – di Infinity Castle.

Grande attenzione anche per la categoria dedicata agli anime isekai, uno dei generi più popolari degli ultimi anni. A conquistare il premio come Miglior Isekai è stata la terza stagione di Re:Zero – Starting Life in Another World, che continua a mantenere una fanbase estremamente fedele sin dal debutto della light novel nel 2014. Eppure, la categoria presentava concorrenti molto diversi tra loro, da opere fantasy classiche fino a produzioni più sperimentali. Tra queste spiccava l’originale – ma sottovalutato – ZENSHU, uno dei pochi anime completamente originali presenti ai premi, ma molto apprezzato è stato anche Campfire Cooking in Another World with My Absurd Skill, che combina fantasy, commedia e cucina in una formula decisamente insolita. Nonostante ciò, il premio al Best Original è andato a Lazarus di Watanabe. Il premio per il Best Romance, invece, se l’è aggiudicato il delicatissimo The Fragrant Flower Blooms With Dignity, di cui attendiamo con trepidazione la prossima stagione.

Tra gli altri vincitori della serata spiccano il celebre DAN DA DAN, protagonista di numerose nomination tecniche, The Apothecary Diaries e Gachiakuta, che si sono distinti rispettivamente per regia, character design, animazione e colonna sonora. Oltretutto, nel corso della cerimonia è stato inoltre assegnato il prestigioso Global Impact Award al compianto regista Tatsuya Nagamine, premiato per il contributo artistico lasciato all’industria anime e alla cultura pop mondiale. Menzione d’onore anche al nostro connazionale Mosè Singh per la sua performance nei panni di Denji (Chainsaw Man – The Movie: Reze Arc), che si è portato a casa la vittoria nella categoria Best Voice Artist Performance Italian!

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Napoletana, classe 92, nerd before it was cool: da sempre, da prima che fosse socialmente accettato. Dopo il diploma al Liceo Classico, una breve ma significativa tappa all'Accademia di Belle Arti mi ha aperto gli occhi sul futuro: letteratura, arte e manga, compagni di una vita ed elementi salvifici. Iscritta a Lettere Moderne, ho studiato e lavorato per poi approdare su CPOP.IT e scoprire il dietro-le-quinte del mondo dell'editoria. Dal 2025 scrivo per LaTestata e mi sono unita al team di ScreenWorld in qualità di Capo Redattrice Anime e Manga: la chiusura di un cerchio e il coronamento di un sogno.