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Netflix ha avviato in questi giorni una modifica destinata a diventare permanente e che riguarda milioni di utenti in tutto il mondo. Da ora in poi, ogni profilo collegato a un abbonamento dovrà essere associato a un indirizzo email unico e distinto. Non si tratta di un semplice test o di una sperimentazione temporanea: la piattaforma di streaming ha confermato che il cambiamento è definitivo e rappresenta una nuova modalità di gestione degli accessi.

Precisiamo che la novità si è manifestata in modo diretto per molti utenti secondari che, tentando di accedere al proprio profilo, si sono trovati di fronte a un messaggio che impediva l’ingresso con le credenziali del titolare dell’account. In alcuni casi Netflix mostra un avviso esplicito che richiede di aggiungere un indirizzo email personale al profilo per poter continuare a utilizzare il servizio. Una volta completata questa procedura, il profilo mantiene la sua posizione all’interno dell’abbonamento esistente, conservando cronologia, preferenze e posizione nella coda di visione, ma ottiene un accesso indipendente.

Il cambiamento coinvolge anche i cosiddetti membri extra, ovvero quelle persone aggiunte a pagamento a un account principale. Fino a questo momento molti di questi utenti accedevano al proprio profilo senza particolari complicazioni, spesso utilizzando direttamente le credenziali del titolare dell’abbonamento. Netflix spinge ora verso una gestione più separata e individuale: ogni profilo adulto deve poter disporre di login, credenziali e impostazioni personali. I profili bambini, invece, sono esclusi da questa richiesta.

Secondo quanto comunicato dalla stessa Netflix, avere credenziali personali offre diversi vantaggi pratici. Diventa più semplice accedere da nuovi dispositivi, recuperare la password in caso di smarrimento, gestire l’autenticazione a due fattori e modificare impostazioni come lingua, audio e modalità di visualizzazione senza dover passare dall’account principale. Sul piano tecnico, questa separazione potrebbe effettivamente semplificare alcune operazioni quotidiane, soprattutto per chi utilizza la piattaforma da più dispositivi o in mobilità.

Tuttavia, la novità può generare qualche confusione nell’uso familiare più tradizionale, con più persone che condividono lo stesso televisore del soggiorno e selezionano di volta in volta il proprio profilo. Netflix ha precisato nella propria sezione di assistenza che sarà ancora possibile passare da un profilo all’altro e guardare i contenuti disponibili, indipendentemente dal modo in cui è stato effettuato l’accesso. Almeno teoricamente, l’esperienza d’uso non dovrebbe cambiare in modo sostanziale una volta completata la configurazione iniziale.

Restano però le perplessità di una parte degli utenti, che vedono in questa richiesta un possibile strumento per raccogliere più dati sui singoli spettatori. La privacy policy di Netflix prevede infatti la possibilità di condividere gli indirizzi email con società di marketing e pubblicitarie, anche se resta sempre attiva l’opzione per disiscriversi da queste comunicazioni. Alcuni utenti hanno già segnalato di aver iniziato a ricevere automaticamente email promozionali dedicate ai contenuti della piattaforma, con la necessità di disattivarle manualmente in un secondo momento.

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C’è poi un caso meno evidente ma piuttosto diffuso che riguarda chi utilizza più profili non per persone diverse, ma per organizzare meglio la propria esperienza di visione, visto che alcuni utenti creano un profilo dedicato ai film, uno per i documentari, uno per i reality show o per i titoli da recuperare in un secondo momento, in modo da mantenere separate raccomandazioni e cronologia. Con il nuovo sistema, anche questa abitudine rischia di diventare meno immediata e potrebbe richiedere passaggi aggiuntivi ogni volta che si desidera cambiare modalità di fruizione.

Comunque precisiamo che la mossa di Netflix si inserisce in una strategia più ampia che la piattaforma ha avviato negli ultimi anni per contrastare la condivisione non autorizzata delle password e monetizzare meglio la propria base utenti. E dopo l’introduzione dello stop alla condivisione delle credenziali al di fuori del nucleo familiare e dell’opzione membri extra a pagamento, questo ulteriore passaggio verso una gestione più granulare dei profili sembra voler rafforzare il controllo sulla distribuzione degli accessi.

Dal punto di vista della celebre piattaforma di streaming, si tratta di un modo per avere una mappatura più precisa di chi utilizza effettivamente il servizio, migliorare le raccomandazioni personalizzate e, potenzialmente, aumentare le opportunità di comunicazione diretta con ciascun utente. Invece dal punto di vista degli abbonati rappresenta un’ulteriore complessità da gestire, soprattutto per chi era abituato a un uso più fluido e condiviso del proprio account.

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La modifica è già attiva e progressivamente tutti gli utenti secondari dovranno adeguarsi. Non è ancora chiaro se Netflix introdurrà ulteriori passaggi di verifica o altre limitazioni nei prossimi mesi, ma la direzione sembra ormai tracciata: ogni profilo dovrà avere una propria identità digitale separata, con tutto ciò che ne consegue in termini di gestione, privacy e comunicazioni.

Mentre continua a modificare il funzionamento della piattaforma e la gestione degli account, Netflix prosegue anche nella revisione della propria offerta di contenuti, e nelle scorse settimane il colosso dello streaming ha deciso di cancellare la seconda stagione di The Boroughs, la serie prodotta dai fratelli Duffer che non vedrà più la luce. Un’altra scelta che conferma come il servizio stia attraversando una fase di profondi cambiamenti, non solo sul fronte degli abbonamenti ma anche su quello delle produzioni originali.

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Classe 1991, scrive sul web da oltre dieci anni, trasformando la passione per i videogiochi e la cultura pop in una professione. Nel corso della sua carriera ha collaborato con alcuni dei principali siti italiani dedicati al mondo videoludico, trovando in Game-eXperience la sua casa per molti anni. Nel 2021 ha perfezionato il proprio percorso frequentando un corso di giornalismo online, consolidando l'esperienza maturata sul campo. Dal 2023 fa parte del gruppo editoriale Digital Dreams e, dall'inizio del 2026, scrive per CastleRock, ScreenWorld e BadTaste, occupandosi di videogiochi, cinema, serie TV e attualità legata al mondo dell'intrattenimento.