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Poche star del cinema orientale sono entrate nell’immaginario collettivo oltre i propri confini e lasciato un’impronta in tutto il mondo, ma alcune di queste sono riuscite ad avvicinare il pubblico occidentale, spingendolo ad approfondire e conoscere le loro magnifiche opere, oltre a far incontrare il pubblico alle arti marziali. Se mai dovessimo fare due nomi su tutti, sicuramente sarebbero i seguenti: Bruce Lee e Jackie Chan.

Il primo non necessita di spiegazioni. Basterebbe dire che, nonostante la sua prematura scomparsa, è diventato una leggenda vivente, assimilabile a un Achille moderno. Ancora oggi ogni generazione ricorda i suoi film e le sue tecniche sconvolgenti. Il secondo, invece, è l’incarnazione vivente e moderna del personaggio alla Charlot del cinema di Hong Kong, che ha avuto il merito di incrociare il cinema fisico e slapstick di Buster Keaton e il carisma e l’intensità di Charlie Chaplin, prima all’interno del cinema orientale e poi mondiale. Questa è stata la sua grande differenza con la leggenda di Lee, oltre al fatto che ha dato nuova linfa al cinema delle arti marziali nel mondo.

La sua è una delle carriere più longeve e diversificate di tutta la storia del cinema, collezionando, in quasi 65 anni di carriera, ben 200 film. Per questo oggi vi consigliamo le 10 opere più rappresentative della sua filmografia, quelle che riassumono perfettamente il suo carisma e la sua professionalità, oltre a rappresentare un sentito omaggio per essere stato un mito cinematografico per più di una generazione.

1. LA MANO DELLA MORTE (1976)

Hand of Death -©Golden Harvest
Hand of Death -©Golden Harvest

Uno dei film meno citati sia di Jackie Chan che del maestro John Woo, che non è rimasto nell’immaginario collettivo, anche per via dello scarso successo che ricevette all’epoca. Un grosso peccato, perché è un’opera significativa per i due artisti. Da una parte mostra il carisma e il talento nelle arti marziali dell’attore, e dall’altra il talento registico del regista. Un wuxia pian vecchio stampo che rispecchia le regole del genere, oltre ad avere con sé tutti gli elementi essenziali che contraddistinguono il padre di Face/Off e The Killer, come la lotta dualistica tra il protagonista e l’avversario e il senso di lealtà, rispetto e sacrificio. Un’opera minore ma che bisogna vederla come pezzo importante delle loro filmografie.

2. DRUNKEN MASTER (1979)

Drunken Master -©	Seasonal Film Corporation
Drunken Master -© Seasonal Film Corporation

Il film più importante di tutta la carriera di Jackie Chan, in quanto rappresenta il suo più grande successo e quello che ha fatto maggiormente conoscere in patria. Qui assume il ruolo che lo renderà famoso: quello del giovane pasticcione, un po’ spaccone ma dal cuore d’oro e retto da un forte senso di giustizia e di lealtà. Una commedia che ha fatto scuola e che ha contribuito a definire questo sottogenere dei film di arti marziali, oltre ad aver ispirato altri film simili, come ad esempio Kung Fu Hustle di Stephen Chow (se non lo avete mai visto, recuperatelo subito).

3. WHEELS ON MEALS (1984)

Wheels of Meals-©Golden Harvest
Wheels of Meals-©Golden Harvest

Una commedia completamente internazionale per Jackie Chan e Sammo Hung ( attore feticcio del primo periodo di Chan, oltre a vestire i panni del regista), accompagnati da Yuen Biao, che insieme formano un trio esplosivo, assimilabile ai tre moschettieri. A condire il tutto sono l’affascinante ambientazione della città di Barcellona e le sequenze d’azione ben coreografate, in particolare il combattimento finale, considerato tra i migliori di tutta la carriera dell’attore.

4. POLICE STORY (1985)

Police Story -©Golden Harvest
Police Story -©Golden Harvest

Il film che, insieme a Drunken Master, ha lanciato maggiormente la carriera di Jackie Chan, oltre a essere stato il primo capostipite di una saga arrivata a ben sei titoli. Un buddy cop eccezionale che sposta l’ambiente delle arti marziali in un contesto più urbano. Un film che ha lasciato il segno nel genere, grazie alla gestione perfetta della sua tensione filmica e delle scene d’azioni, degne del cinema di Walter Hill. A tutto questo, l’opera cui contiene alcuni dei migliori stunt di tutta la carriera di Jackie Chan (come la pericolosa scena in cui Chan scende, senza protezione, da un lampione in mezzo di un centro commerciale).

5. MIIRACLES (1989)

Miracles -©Golden Harvest
Miracles -©Golden Harvest

Uno dei film meno citati di Jackie Chan (che è anche dietro la macchina da presa) ma anche un’opera unica e di grande spessore, oltre a essere uno dei film preferiti della sua carriera. Un grande affresco storico che ricostruisce perfettamente gli anni trenta di Hong Kong e rende omaggio al cinema di Frank Capra, in particolare ad Angeli con la pistola (1961) e Signora per un giorno (1933), fondendo il gangster movie con il musical classico, grazie alla performance e alla regia di Chan. Sicuramente, una delle sue opere più belle e personali.

6. TWIN DRAGONS (1992)

Twin Dragons -©Golden Harvest
Twin Dragons -©Golden Harvest

Due fratelli vengono separati alla nascita: uno diventa un sicario per la mala, e l’altro un pianista di successo. I due si incontrano e finiscono per scatenare una sequela di eventi che li porta a scambiarsi. Questo è l’incipit di Twin Dragons, dove si assiste a un doppio ruolo per Jackie Chan in questa commedia che, a livello narrativo, richiama il racconto de Il principe e il povero. Il film è una commedia d’azione spassosa, diretta da ben due registi d’eccezione, Ringo Lam e Tsui Hark, due dei maggiori registi del genere, che grazie alla loro “duplicità” ci regalano un’opera di grande intrattenimento e con un Chan che si sdoppia in due ruoli perfettamente interpretati.

7. TERREMOTO NEL BRONX (1995)

Terremoto nel Bronx -©Golden Harvest
Terremoto nel Bronx -©Golden Harvest

Uno dei primi film in cui Jackie Chan recita in suolo Americano, che diventerà la sua “seconda casa” a livello di carriera. Un cult istantaneo, che conquistò sia il pubblico locale che internazionale, rimasto rapito dalle innumerevoli scene di stunt che pervadono tutta la pellicola, oltre a riuscire a trasportare l’anima del cinema di Hong Kong negli Stati Uniti, simbolo di come i mondi due cinematografici, ma anche quelli culturali e politici, si stessero progressivamente avvicinando, nonostante le tensioni tra i due paesi.

8. NEW POLICE STORY (2004)

New Police Story - ©JCE Movies Limited
New Police Story – ©JCE Movies Limited

Una pellicola in cui Jackie Chan intraprende un percorso più malinconico e disilluso nella sua carriera, soprattutto dopo il periodo “comico e caricaturale” in America e con l’avanzare dell’età. Il protagonista di questa sorta di “reboot” della sua saga storica è segnato dal tempo e dall’alcol e si muove in una Hong Kong che non si è ripresa dal post-Handover del 1997, mostrandola nella completa precarietà e incertezza del nuovo millennio. Un film che segna l’inizio di una fase per l’attore che lo porterà a una reinvenzione di tutta la sua carriera, oltre a renderlo un altro film imperdibile da vedere a ogni costo.

9. LA VENDETTA DEL DRAGONE (2009)

La vendetta del dragone -©JCE Movies Limited
La vendetta del dragone -©JCE Movies Limited

Una delle opere più oscure a cui Jackie Chan ha preso parte nella sua filmografia. La vendetta del Dragone è un noir tesissimo, dove il nostro amato attore recita in un ruolo molto serio e malinconico, con una storia, tra l’altro, ambientata a Tokyo e non a Hong Kong, in cui si parla dei problemi dell’immigrazione, delle difficoltà sociali sia del Giappone che della Cina, della precarietà lavorativa e della discriminazione razziale. Un’opera sconosciuta ma ricca di qualità che merita di essere riscoperta per vedere, come in New Police Story, il lato più drammatico dell’attore.

10. UNA COPPIA ESPLOSIVA (2023)

Una coppia esplosiva - 	
Alibaba Pictures
Una coppia esplosiva –
Alibaba Pictures

Uno dei film più recenti di Jackie Chan che, pur non essendo ai livelli dei massimi capolavori della sua filmografia, resta un’opera degna di nota. È una riflessione personale della sua carriera, su ciò che ha vissuto, sulle “ferite” professionali e su ciò che sta diventando il cinema oggi. Un film delicato che, insieme ai momenti comici, offre momenti di grande malinconia su come un intero settore stia cambiando, rendendolo un’opera quasi testimoniale che alla fine vi farà anche scendere una lacrimuccia di commozione.

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Sono nato nel 1999, lo stesso anno di "Il gigante di ferro", "Tarzan", "Matrix", "Ghost Dog" e "Terror firmer". Grande appassionato di cinema, di storia, di videogiochi e di arti marziali. Laureato alla triennale di "Antropologia", amo analizzare i i film e il giochi tramite la loro importanza culturale, storica, sociologica e non solo.