Se siete millennial, è molto probabile che davanti a Il Pianeta del Tesoro della Disney perdiate la dignità. Avete gli occhi lucidi ripensando a quel frame evocativo, con Jim e John che guardano insieme le stelle (altro che Simba e Mufasa). La vostra pelle d’oca scopre ogni volta nuove porzioni di epidermide ascoltando Ci sono anch’io di Max Pezzali, con tutto il rispetto per i Goo Goo Dolls. Ed è facile che abbiate imparato a memoria il bel discorsetto che il pirata Silver fa al nostro giovane mozzo protagonista, quando gli augura di brillare nel suo futuro. Tutto molto bello, sia chiaro, ma la domanda è: come mai la nostra generazione è così fissata con questo film?
Prima di provare a rispondere, tre premesse fondamentali. La prima: Il Pianeta del Tesoro è oggettivamente splendido sia a livello narrativo che a livello di tecnica animata, firmato da due vecchi volponi come John Musker e Ron Clements (registi di Aladdin, La sirenetta ed Hercules), per cui è normale che piaccia così tanto. Anche a chi non è millennial. Seconda: è inevitabile che il film abbia abbracciato la nostra generazione, visto che è uscito nel 2002, prendendo in pieno chi all’epoca era bambino o adolescente. Soprattutto adolescente, visti i temi del film. Ma su questo ci torniamo. Terza e ultima premessa: Il Pianeta del Tesoro ha questa falsa nomea di film sottovalutato che lo rende affascinante, perché si sa, ci piace tifare per gli sfigati che poi ce la fanno.
Però, forse, non è proprio così. Forse c’è un grande malinteso sulla percezione di questo film. In rete si parla spesso di “perla dimenticata”, ma dimenticata da chi? Semplicemente Il pianeta del tesoro, quando uscì, fu un flop. Costò 140 milioni e ne incassò soltanto 110. È stato un film distrutto da una campagna marketing disastrosa, incapace di raccontare bene il film al pubblico, dall’uscita disgraziata nello stesso weekend di Harry Potter e La camera dei segreti e poi c’è anche una teoria del complotto che parla di una Disney che non ci credeva fino in fondo, visto che la dirigenza voleva passare ai film in 3d dopo i successi dei film pixar e di shrek.
Per cui c’è solo stato bisogno di tempo per essere capito e apprezzato per la perla animata che è, ma basta guardavi attorno per capire quanto Il Pianeta del tesoro sia un film amato e celebrato da una marea di gente. Per cui no, non è sottovalutato. È stato solo incompreso all’epoca della sua uscita. Tutto qui. Ma torniamo alla domanda iniziale. Perché Il Pianeta del tesoro è così venerato dai millennial? Forse perché racconta molto della nostra generazione. Quella di chi è nato tra gli anni Ottanta e Novanta e trova nel film un vero e proprio manifesto generazionale.
Riflettendoci, ho pensato che ci sono almeno 3 motivi che rendono Jim il perfetto ambasciatore di tutti noi millenial.
Ecco quali sono.


