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Durante la conferenza stampa della giuria del Festival di Cannes 2026, tenutasi martedì 12 maggio, Demi Moore ha affrontato uno dei temi più dibattuti dell’industria cinematografica contemporanea: l’impatto dell’intelligenza artificiale su Hollywood. Interrogata sul ruolo crescente dell’AI nel settore e sulla necessità di maggiori regolamentazioni, l’attrice ha espresso una posizione che ha sorpreso molti osservatori.

Dichiarazione

L’AI è qui. Resistere significa combattere una battaglia che perderemo. Credo che l’ostilità generi altra ostilità. Trovare modi per lavorare insieme all’intelligenza artificiale mi sembra un percorso più prezioso da intraprendere“. – Demi Moore

La star, tornata a Cannes dopo il successo del body horror The Substance, ha riconosciuto che la questione è molto complessa. Alla specifica richiesta se Hollywood stia facendo abbastanza per proteggere i professionisti del settore, Moore ha mostrato cautela: “Non conosco la risposta. La mia inclinazione sarebbe dire probabilmente no“. L’attrice ha però voluto sottolineare un aspetto fondamentale che, secondo lei, rende l’intelligenza artificiale incapace di sostituire completamente la creatività umana.

Dichiarazione

Ci sono aspetti bellissimi nell’utilizzo dell’AI, ma la verità è che non c’è nulla da temere perché ciò che non potrà mai sostituire è ciò da cui deriva la vera arte: non dal fisico, ma dall’anima. Viene dallo spirito di ognuno di noi che crea ogni giorno. E questo non potranno mai ricrearlo attraverso qualcosa di tecnico“. – Demi Moore

Park Chan-wook al Festival di Cannes 2026
Park Chan-wook al Festival di Cannes 2026, fonte: YouTube

La posizione di Demi Moore si inserisce in un dibattito che ha attraversato l’intera industria cinematografica negli ultimi anni. Come ricordato dal direttore del Festival Thierry Fremaux durante una conferenza stampa di lunedì, lo sciopero degli sceneggiatori del 2023 era legato proprio alle questioni riguardanti l’intelligenza artificiale. Fremaux ha anche evidenziato come l’industria stia attraversando una fase di profonda trasformazione, con ristrutturazioni, fusioni e acquisizioni che seguono l’era pandemica e l’affermazione delle piattaforme streaming.

Durante la stessa conferenza stampa, Moore ha affrontato anche il tema della libertà di espressione politica nel cinema. Alla domanda se parlare apertamente di politica possa danneggiare il business cinematografico, l’attrice ha risposto con fermezza: “Spero di no. Parte dell’arte riguarda l’espressione, quindi se iniziamo a censurarci chiudiamo il nucleo stesso della nostra creatività, che è dove possiamo scoprire verità e risposte“. Il presidente della giuria Park Chan-wook, regista del film No Other Choice, ha rinforzato questo concetto affermando attraverso un traduttore che arte e politica non dovrebbero essere considerate in conflitto.

Dichiarazione

Solo perché un’opera d’arte contiene una dichiarazione politica non dovrebbe essere considerata nemica dell’arte. Allo stesso tempo, un film che non fa dichiarazioni politiche non dovrebbe essere ignorato. Anche se facciamo una brillante dichiarazione politica, se non è espressa in modo sufficientemente artistico, sarebbe solo propaganda“. – Demi Moore

La giuria di questa edizione del Festival di Cannes comprende oltre a Moore e Park Chan-wook anche l’attrice irlandese Ruth Negga, la regista belga Laura Wandel, il regista cileno Diego Céspedes, l’attore ivoriano Isaach de Bankolé, lo sceneggiatore irlando-scozzese Paul Laverty, la regista premio Oscar Chloé Zhao e l’attore svedese Stellan Skarsgård.

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Nato a Bari nel 1985, ha lavorato come ricercatore per l'Università Carlo Bo di Urbino e subito dopo come autore televisivo per Antenna Sud, Rete Economy e Pop Economy. Dal 2013 lavora come critico cinematografico, scrivendo prima per MyMovies.it e poi per Movieplayer.it. Nel 2021 approda a ScreenWorld, dove diventa responsabile dell'area video, gestendo i canali YouTube e Twitch. Nel 2022 ricopre lo stesso ruolo anche per il sito CinemaSerieTv.it. Nel corso della sua carriera ha pubblicato vari saggi sul cinema, scritto fumetti e lavorato come speaker e doppiatore.