“Altro che quell’americanata tamarra dell’Odissea di Nolan. Il vero capolavoro del cinema mitologico è Troy“. Sì, proprio lui. Il mitico Troy con Brad Pitt bello come il sole ed Eric Bana preoccupato tutto il tempo per le ingenuità del fratello Paride. Quel kolossal vecchio stampo, bello epico con Achille e Ettore che fanno a mazzate come valorosi eroi, Elena di Troia tedesca e che rispetta la tradizione dell’intoccabile Iliade di Omero. Bene, ironia a parte, in questi ultimi giorni l’uscita dell’Odissea firmata Christopher Nolan ha portato un sacco di persone a esaltare Troy. E come nella migliore tradizione social, molti lo fanno esasperando i toni, definendolo “un capolavoro inarrivabile!, un film sottovalutato che andrebbe riscoperto, una perla del cinema che andrebbe innalzata verso l’Olimpo del grande cinema. Un confronto, quello con Odissea di Nolan, che non ha molto senso, visto che parliamo di storie diverse, di registi diversi e di epoche totalmente diverse. Troy è uscito nel 2004, è un film di 22 anni fa, ma in queste settimane è tornato di prepotenza. Infatti, se andate su qualche piattaforma streaming, scoprirete che il film di Wolfgang Petersen è tornato in classifica ed è di nuovo in trend sui social.

E noi ci siamo chiesti il perché? Solito braccio di ferro puerile tra due film di stampo omerico? Oppure siamo davanti alla solita nostalgia dei bei tempi andati? Perché, diciamolo, per una certa generazione Troy è una macchina del tempo. Un peplum che ci riporta a quando eravamo tutti più giovani, spensierati e ingenui. Ma com’è rivederlo nel 2026? È un film che ha superato la prova del tempo o è invecchiato male? È un guilty pleasure o è davvero un buon film? Ce lo siamo chiesti nel nostro nuovo video appena pubblicato su YouTube.
