Autore: Danilo Monti

Classe 1995, siciliano e affamato. Laureato in Storia dell'arte e studioso di arte contemporanea e cultura visuale, da bambino resta sconvolto dalla visione di Tarzan e decide che non metterà più piede in una sala cinematografica. Fortunatamente con il tempo cambierà idea, innamorandosi della Hong Kong di Wong Kar-wai, dell'esistenzialismo di Woody Allen e dell'ossessione per il corpo di David Cronenberg. Dal 2017 collabora attivamente con varie testate, scrivendo di cinema e tv.

Doppia Pelle, di Quentin Dupieux

Ne è passato di tempo da quel 2001, non l’Odissea nello spazio di Kubrick ma l’anno in cui venne alla luce Nonfilm. E da quell’esordio in sordina, un po’ un divertissement goliardico, non è cambiato molto. O forse è cambiato tutto. Può dirlo solo lui, a patto che sappia, e voglia, davvero spiegarlo il suo cinema. Quentin Dupieux – noto anche, soprattutto in ambito musicale, con lo pseudonimo di Mr. Oizo – è, ad oggi, tra gli autori più originali della sua generazione, capace di far divertire e mettere in crisi, testare lo spettatore e giocare con esso fino prendersene…

Continua a leggere
Elordi Saltburn

All’apparenza si potrebbe parlare di un 2023 estremamente positivo per la sale cinematografiche italiane. Ma indagando un po’ più a fondo la situazione è cambiata solo in parte. Perché se è vero che parte del pubblico è stato nuovamente attratto dal grande schermo, va comunque evidenziato come la spinta sia arrivata da fenomeni commerciali facilmente pronosticabili (Barbie o Oppenheimer), titoli indirizzati ad un pubblico piuttosto ampio (Super Mario Bros., Wonka o Napoleon, per citarne solo alcuni) o vere e proprie eccezioni, casi inaspettati (C’è ancora domani) che hanno goduto di un prolifico e rinvigorente passaparola. A conti fatti, però, buona…

Continua a leggere
Drive my Car, di Ryusuke Hamaguchi

Forse nessuno come Ryūsuke Hamaguchi, almeno al giorno d’oggi, sintetizza al meglio quello che è stato ed è, attualmente, il cinema giapponese. È probabilmente l’unico in grado di mantenere, con coerenza, i piedi saldi nella tradizione cinematografica nipponica ma allo stesso tempo di non limitare il suo sguardo e di portarlo sempre dove molti altri non arrivano. Il cinema tutto, non solo il Sol Levante, aveva e ha bisogno di un autore così, allineato al passato ma con uno sguardo all’uomo e alla donna moderna, ai loro sentimenti e al modo in cui il destino e gli eventi ne condizionano…

Continua a leggere
Nicolas Cage

Da una parte la Marvel e l’eroe Luke Cage, dall’altra la musica sperimentale e un compositore come John Cage. Queste le due figure alle quali Nicolas Kim Coppola ha guardato scegliendo quello che sarebbe diventato il nome con il quale è diventato noto alle masse, Nicolas Cage. Arte bassa e popolare quindi, il fumetto, associata alla musica più di nicchia e all’avanguardia. Un mix che già di per sé può facilmente essere il riflesso di un’intera carriera e di un personaggio. Uno status sociale che è merito (o colpa, a seconda dei punti di vista) della seconda parte della sua…

Continua a leggere