Guardare un film realizzato con l’Intelligenza Artificiale è interessante. Capire come sia stato realizzato potrebbe esserlo ancora di più.
AI Vision Fest costruisce per questo un programma che non si limita alle proiezioni. Nelle giornate del 15 e 16 maggio, il GAMM ospiterà anche talk, workshop e installazioni multimediali, componendo un percorso attraverso le differenti applicazioni delle tecnologie generative.
È una struttura che permette di affrontare il fenomeno da più prospettive. Le proiezioni mostrano il risultato creativo. I workshop permettono di entrare nei processi. I talk aprono il confronto sulle conseguenze culturali e industriali. Le installazioni, infine, permettono di sperimentare forme audiovisive meno legate alla tradizionale esperienza cinematografica. Questa multidisciplinarità è uno degli elementi centrali del progetto.
L’AI non modifica infatti un unico segmento della produzione, ma coinvolge contemporaneamente immagine, movimento, voce, musica, montaggio e progettazione. Per comprenderne realmente la portata occorre quindi osservare l’intero ecosistema. Ed è esattamente ciò che AI Vision Fest proverà a fare.
