Manca ancora qualche settimana, ma è già iniziato il conto alla rovescia per uno degli appuntamenti che ogni anno riesce a creare qualche dubbio. Quando torna l’ora solare nel 2026 e, soprattutto, bisogna spostare le lancette avanti o indietro? Questa volta la risposta porta con sé almeno una buona notizia: dormiremo un’ora in più. Il cambio è fissato nella notte tra sabato 24 e domenica 25 ottobre 2026.
Alle 3:00 del mattino bisognerà riportare gli orologi indietro di sessanta minuti, tornando quindi alle 2:00, facendo terminare così il periodo dell’ora legale iniziato alla fine dello scorso marzo. Per chi teme di dimenticarsene, nella maggior parte dei casi non sarà necessario fare praticamente nulla, visto che smartphone, smartwatch, computer, tablet e molti altri dispositivi connessi aggiorneranno automaticamente l’orario. Bisognerà invece intervenire manualmente sugli orologi analogici e su tutti quei dispositivi che non effettuano da soli il passaggio.
Il risultato sarà immediatamente percepibile, poiché nella notte del cambio si potrà dormire un’ora in più, mentre dal giorno successivo la luce arriverà prima al mattino. Il rovescio della medaglia sarà soprattutto nel pomeriggio: anche il tramonto si sposterà indietro secondo l’orologio e, di conseguenza, farà buio prima. Il ritorno all’ora solare accompagnerà gli italiani per tutto l’inverno. Il prossimo cambio è previsto per domenica 28 marzo 2027, quando scatterà nuovamente l’ora legale e le lancette dovranno compiere il percorso inverso.

Intanto continua a tornare ciclicamente anche un’altra domanda: per quanto tempo dovremo ancora cambiare l’ora due volte all’anno? La questione è aperta da tempo a livello europeo. Nel 2018 la Commissione europea aveva presentato una proposta per mettere fine ai cambi stagionali, dopo una consultazione pubblica alla quale avevano partecipato circa 4,6 milioni di persone e nella quale l’84% dei partecipanti si era espresso a favore della loro abolizione. Il Parlamento europeo aveva successivamente sostenuto la proposta, ma l’iter non è arrivato al traguardo.
Il Consiglio dell’Unione europea non ha ancora definito la propria posizione e, senza un accordo definitivo tra le istituzioni europee, il sistema attuale continua a rimanere in vigore. Non solo: il calendario europeo pubblicato nel 2026 contempla già i periodi di applicazione dell’ora legale dal 2027 fino al 2031. Per il momento, dunque, nessun addio alle lancette da spostare due volte all’anno. E così, almeno per questo autunno, non ci saranno sorprese: nella notte tra il 24 e il 25 ottobre alle 3:00 si tornerà alle 2:00. Un’ora di luce in meno la sera, ma anche sessanta minuti di sonno in più da godersi proprio quella notte.
