Da una parte chi considera l’Intelligenza Artificiale una rivoluzione destinata a rendere accessibile a tutti la produzione audiovisiva. Dall’altra chi teme la sostituzione degli autori e una progressiva standardizzazione delle immagini.
AI Vision Fest prova a collocarsi esattamente in mezzo a queste due posizioni. Il progetto di SYNCRONIA nasce infatti come piattaforma critica e costruttiva, pensata per analizzare l’utilizzo reale delle nuove tecnologie generative nel cinema e nell’audiovisivo. La scelta è interessante perché sposta il dibattito dalle previsioni alle opere.
Cosa può fare realmente oggi un sistema di AI video synthesis? Quanto conta il prompt design? In che modo gli strumenti generativi possono entrare nel workflow di registi, artisti, animatori e sound designer?
Sono domande che non hanno ancora risposte definitive.
Ed è probabilmente proprio questo il punto: AI Vision Fest non vuole celebrare una tecnologia già consolidata, ma osservare un linguaggio mentre sta ancora prendendo forma. Il 15 e 16 maggio al GAMM di Roma, pubblico e professionisti potranno quindi confrontarsi direttamente con produzioni, sperimentazioni e metodologie che stanno ridefinendo i confini della creazione audiovisiva.
In un settore che cambia praticamente ogni mese, avere uno spazio in cui fermarsi a osservare ciò che sta succedendo potrebbe essere già un risultato importante.
