Nuova stagione, nuovo look: Erling Haaland ha deciso di dire addio alla sua iconica chioma bionda e al celebre codino che per anni hanno accompagnato le sue cavalcate verso la porta avversaria. Il bomber norvegese del Manchester City si è presentato all’inizio della Premier League 2026/27 con un taglio di capelli cortissimo, quasi a zero, che ha immediatamente fatto impazzire il web e scatenato reazioni che vanno dall’incredulità all’ilarità pura.
Per chi ha seguito le gesta di Haaland negli ultimi anni, quella lunga chioma bionda raccolta con un elastico era diventata parte integrante del personaggio. Un marchio di fabbrica tanto quanto i suoi movimenti in area di rigore o la sua iconica celebrazione dopo ogni gol. Ma evidentemente, il norvegese ha deciso che era tempo di voltare pagina anche esteticamente. Il cambio di look non è passato inosservato, anche perché Haaland ha deciso di documentare tutto in perfetto stile social media.
Sul suo canale YouTube ha pubblicato un vlog che mostra l’intera trasformazione, con tanto di parrucchiera all’opera e la fidanzata Isabel Haugseng Johansen come spettatrice interessata. Una volta completata l’opera, l’attaccante ha postato il risultato su Instagram con una didascalia che non lascia spazio ai dubbi: “Short hair, don’t care”, ovvero “Capelli corti, non mi importa”.
Ma la parte più divertente doveva ancora arrivare. Haaland ha infatti deciso di chiamare in videochiamata alcuni amici e colleghi per mostrare in anteprima la sua nuova immagine. E le reazioni non si sono fatte attendere, regalando momenti di puro intrattenimento. Il primo a ricevere la chiamata è stato Noel Gallagher, storico tifoso del Manchester City e frontman degli Oasis. La rockstar britannica, definita dallo stesso Haaland come “il più grande tifoso del City vivente”, ha commentato con una certa incredulità: “Quando sei diventato pelato? Sembri un ragazzino di 17 anni. Bel cambio di stile”.
Jack Grealish, compagno di squadra del norvegese, ha rincarato la dose affermando che Haaland sembra ora un bambino di dieci anni. Persino Pep Guardiola, sempre molto misurato, si è lasciato andare a una battuta: “Sei fortunato ad averli, vorrei tanto averli anche io”. Ma il momento clou del video è senza dubbio la videochiamata con Zlatan Ibrahimovic. L’ex attaccante svedese, oggi nel management del Milan e noto per il suo carattere sopra le righe, non ha usato mezzi termini: “Che cavolo hai fatto? Hai perso una scommessa per caso?”.
E prima che Haaland potesse rispondere, Zlatan ha rincarato la dose in perfetto stile Ibra: “Bloccami e cancella il mio numero”. La moglie dello svedese, visibile sullo sfondo, ha commentato che il norvegese è impazzito. Ibrahimovic ha poi chiesto provocatoriamente se, con meno peso sulla testa, Haaland sarebbe diventato ancora più veloce in campo. Anche Jude Bellingham, grande amico del bomber nonostante militino in squadre diverse, ha manifestato il suo stupore sotto i post social con un laconico “No way”, mentre Vinicius Jr ha risposto con un ironico “Nice”, riprendendo proprio uno dei commenti più usati dallo stesso Haaland sui social.
Il nuovo look ha fatto il suo esordio ufficiale all’Etihad Stadium durante la prima giornata di Premier League, quando il Manchester City ha affrontato il Bournemouth. I tifosi presenti allo stadio hanno potuto vedere dal vivo la trasformazione, e sui social si sono moltiplicati meme, confronti fotografici e commenti di ogni tipo. Difficile dire se i capelli cortissimi accompagneranno Haaland per tutta la stagione o se presto lo vedremo cambiare ancora.
Del resto, il suo look era diventato parte del personaggio anche durante i Mondiali 2026, quando tra la chioma bionda lasciata libera dopo i gol, le treccine e i meme condivisi dai tifosi era riuscito a diventare uno dei protagonisti assoluti anche sui social. Ora ha tagliato proprio quello che sembrava uno dei suoi marchi di fabbrica e, ancora una volta, gli è bastato pochissimo per far parlare tutti. In fondo, con Haaland funziona spesso così: segna in campo e, appena esce, trova comunque il modo di prendersi la scena.
