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Quando Erling Haaland scende in campo, gli avversari pensano soprattutto a come fermarlo, ma fuori dal rettangolo di gioco succede qualcosa di molto diverso: il centravanti norvegese riesce a conquistare il web con la stessa naturalezza con cui segna. Ai Mondiali 2026 è già uno dei grandi protagonisti, ovviamente grazie ai suoi gol, ma anche ad un modo di comunicare che lo ha trasformato in uno dei personaggi più amati del torneo.

Con sette reti, comprese le due decisive contro il Brasile agli ottavi di finale, Haaland ha trascinato la Norvegia fino ai quarti. Ma, mentre continua a dominare sul campo, i social raccontano un’altra storia: quella di un campione che non ha paura di scherzare su se stesso e che, proprio per questo, riesce a parlare anche a chi non segue il calcio ogni settimana.


Gran parte del suo successo su internet nasce dalla sua autoironia, visto che in un’epoca in cui molti atleti curano ogni dettaglio della propria immagine, Haaland sceglie spesso la strada opposta. Commenta i meme che lo riguardano, rilancia le battute dei tifosi e partecipa al gioco senza cercare di mantenere un’immagine troppo costruita.

Anche il suo look è ormai diventato parte del personaggio, con i lunghi capelli biondi, spesso raccolti in una coda, sono uno dei suoi tratti distintivi. Dopo la doppietta contro il Brasile li ha lasciati sciolti durante i festeggiamenti, mentre qualche settimana prima aveva sorpreso i tifosi del Manchester City pubblicando una foto con due treccine, scatenando migliaia di commenti.


Durante il torneo, disputato tra Stati Uniti, Canada e Messico, Haaland ha mostrato anche il suo lato più curioso, ed in uno degli scatti più condivisi si è fatto fotografare con cappello da cowboy, stivali texani e una maglietta con la scritta “You can kiss my Dallas”, giocando con una celebre espressione americana. Un’immagine che è diventata rapidamente virale e che racconta bene la sua voglia di divertirsi anche lontano dal campo.

Naturalmente, i meme continuano a concentrarsi soprattutto sulle sue qualità atletiche ed in una di queste si legge: “Vi chiedete perché l’Iraq ha perso 4-1? Immaginate di essere inseguiti da questo ogni volta che toccate il pallone.” In un’altra, qualcuno scrive: “Quando mi chiedono qual è la mia paura più grande ma non posso rispondere ‘essere inseguito da Haaland alla massima velocità’.”


Anche il gol di testa segnato contro il Brasile ha dato vita a una valanga di meme, con il povero Gabriel, sovrastato dallo stacco impressionante del centravanti norvegese, che è diventato il protagonista involontario di decine di immagini ironiche che hanno invaso X, Instagram e TikTok. Ma la differenza, nel caso di Haaland, è che il diretto interessato non solo non si infastidisce, ma contribuisce lui stesso ad alimentare il fenomeno.

Qualche tempo fa ha pubblicato un selfie accanto a Shrek, accompagnandolo con una didascalia che ha fatto sorridere milioni di persone: “Foto con il mio gemello”. Un altro paragone diventato ormai un classico è quello con Majin Bu, il celebre personaggio di Dragon Ball. Anche in quel caso Haaland ha dimostrato di avere una rara capacità di prendersi in giro, accogliendo con ironia battute che molti altri campioni avrebbero probabilmente ignorato.


Inoltre negli ultimi giorni la sua popolarità è stata alimentata anche da alcuni video realizzati con l’intelligenza artificiale. In uno il bomber norvegese si spaventa vedendo il proprio riflesso allo specchio, in un altro viene immaginato insieme a Vinícius Júnior mentre ricrea una delle scene più iconiche della commedia White Chicks. Pur essendo chiaramente contenuti artificiali, sono diventati virali nel giro di poche ore. Ed anche in questo caso la reazione di Haaland è stata perfettamente in linea con il suo personaggio: invece di prenderla male, ha invitato scherzosamente Vinícius a ricreare davvero quella scena.

Ovviamente le statistiche restano impressionanti: titoli di capocannoniere, una Scarpa d’Oro europea, record in Premier League, prestazioni straordinarie con il Manchester City e in Champions League. Ma questi Mondiali stanno consacrando Haaland come uno dei volti più riconoscibili del calcio che conte, riuscendo a trasformare le partite in un evento e i meme in un’occasione per avvicinarsi ancora di più ai suoi tifosi.


In un’epoca in cui molti fuoriclasse sembrano comunicare con estrema cautela, pesando ogni parola e ogni post pubblicato sui social, il numero 9 della Norvegia continua a distinguersi per la sua naturalezza. Ride di sé, condivide le battute che lo riguardano e, nel frattempo, continua a segnare con una continuità impressionante.

E forse è proprio questo il segreto del suo successo: non soltanto il talento fuori dal comune o i gol che stanno trascinando la Norvegia, ma anche quella leggerezza con cui affronta la popolarità. Mentre in questi Mondiali c’è chi, come Lionel Messi, ha fatto parlare di sé per un gesto rivolto alla panchina dell’Austria dopo il fischio finale, Haaland conquista il pubblico in un modo completamente diverso: ridendo insieme ai tifosi, condividendo i meme che lo prendono di mira e dimostrando che anche un fuoriclasse può non prendersi troppo sul serio.

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Classe 1991, scrive sul web da oltre dieci anni, trasformando la passione per i videogiochi e la cultura pop in una professione. Nel corso della sua carriera ha collaborato con alcuni dei principali siti italiani dedicati al mondo videoludico, trovando in Game-eXperience la sua casa per molti anni. Nel 2021 ha perfezionato il proprio percorso frequentando un corso di giornalismo online, consolidando l'esperienza maturata sul campo. Dal 2023 fa parte del gruppo editoriale Digital Dreams e, dall'inizio del 2026, scrive per CastleRock, ScreenWorld e BadTaste, occupandosi di videogiochi, cinema, serie TV e attualità legata al mondo dell'intrattenimento.