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Dopo le polemiche sui vaccini, Robert F. Kennedy Jr. apre un nuovo fronte, questa volta a tavola. Il ministro della Salute degli Stati Uniti ha lanciato uno show di cucina su YouTube e una nuova piramide alimentare destinata a far discutere, con l’obiettivo dichiarato di convincere gli americani ad abbandonare i cibi ultraprocessati e riscoprire quella che definisce “vera alimentazione”. Una svolta che sta già dividendo l’opinione pubblica e alimentando lo scontro con una parte della comunità scientifica.

Facendo un passo indietro, il 30 luglio è andata online la prima puntata di quello che potremmo definire il MasterChef più controverso della storia statunitense. Kennedy, affiancato dallo chef californiano Andrew Gruel, ha preparato polpette di salmone con insalata di rucola, mele e fagioli bianchi. Ma dietro quella ricetta, apparentemente innocua, si nasconde una sorta di manifesto nutrizionale destinato a rimettere in discussione decenni di raccomandazioni alimentari.

L’obiettivo dichiarato è insegnare alle famiglie americane a preparare pasti nutrienti ed economici, spesso sotto i 5 dollari a porzione, come ha spiegato lo stesso Kennedy in un’intervista a USA Today. Il problema, secondo i suoi critici, non sta nell’intenzione ma nelle linee guida che accompagnano queste ricette. La nuova piramide alimentare promossa dal ministro colloca infatti in cima alimenti come carne rossa, latticini interi, uova e grassi naturali. All’estremo opposto finiscono invece zuccheri aggiunti, cereali raffinati, pane bianco e alimenti ultraprocessati, ribaltando l’impostazione che ha caratterizzato le raccomandazioni nutrizionali statunitensi degli ultimi decenni.


Kennedy non ha nascosto le proprie convinzioni personali, parlando apertamente di una “voglia atavica di proteine” e di un’alimentazione ricca di prodotti di origine animale, vicina per molti aspetti alla dieta carnivora. Le polemiche sono esplose soprattutto dopo una delle sue affermazioni più discusse: “I governi ci hanno mentito dicendo che la carne provoca infarti”.

Senza troppe sorprese, questa posizione ha immediatamente attirato le critiche di numerosi esperti. Christopher Gardner, nutrizionista della Stanford University e membro del comitato consultivo che contribuisce alle linee guida dietetiche americane, ha dichiarato ai microfoni di NPR che questa visione “va contro decenni di evidenze e ricerche”, facendo riferimento agli studi che collegano un elevato consumo di grassi saturi e carne rossa a un aumento del rischio cardiovascolare.

Diverso è il discorso sugli alimenti ultraprocessati. La critica di Kennedy verso snack industriali, coloranti artificiali e prodotti confezionati trova infatti un consenso più ampio anche tra molti suoi detrattori, che riconoscono il ruolo di questi alimenti nell’aumento di obesità e malattie croniche. Secondo diversi nutrizionisti, tuttavia, il problema non è la denuncia degli ultraprocessati, quanto la soluzione proposta. Sostituire il cibo industriale con grandi quantità di carne e latticini interi potrebbe infatti non rappresentare la risposta migliore per la salute cardiovascolare della popolazione.

Kennedy ha scelto YouTube come principale strumento di comunicazione per parlare direttamente ai cittadini, senza il filtro dei media tradizionali o della comunità scientifica, e si tratta di una strategia già utilizzata in passato durante le sue campagne contro i vaccini e che oggi viene riproposta sul fronte dell’alimentazione, con uno stile comunicativo semplice e diretto basato sul contrasto tra “cibo vero” e “cibo industriale”. Ad ogni modo, lo show si inserisce nel progetto più ampio Make America Healthy Again, con cui il ministro punta a promuovere un ritorno a un’alimentazione meno dipendente dai prodotti industriali.

Un messaggio che intercetta una crescente sfiducia verso le istituzioni sanitarie e il fascino esercitato da diete paleo, ancestrali e ad alto contenuto proteico. Resta però da capire quale sarà l’impatto concreto di questa iniziativa. Le linee guida nutrizionali influenzano infatti non solo le abitudini dei cittadini, ma anche le mense scolastiche, i programmi di assistenza alimentare e le raccomandazioni dei medici. Se la visione di Kennedy dovesse tradursi in politiche pubbliche, gli effetti potrebbero andare ben oltre il semplice dibattito sui social.

Le nuove polemiche che coinvolgono Robert F. Kennedy Jr. arrivano inoltre in un momento in cui l’amministrazione Trump è già finita al centro delle critiche da parte di numerosi personaggi dello spettacolo. Pochi giorni fa, ad esempio, Katy Perry ha duramente contestato la Casa Bianca per aver utilizzato senza il suo consenso Firework come colonna sonora di un video di propaganda militare, denunciando lo stravolgimento del significato del brano. Due vicende che raccontano come le scelte e la comunicazione dell’attuale amministrazione continuino ad alimentare un acceso dibattito ben oltre il mondo della politica.

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Classe 1991, scrive sul web da oltre dieci anni, trasformando la passione per i videogiochi e la cultura pop in una professione. Nel corso della sua carriera ha collaborato con alcuni dei principali siti italiani dedicati al mondo videoludico, trovando in Game-eXperience la sua casa per molti anni. Nel 2021 ha perfezionato il proprio percorso frequentando un corso di giornalismo online, consolidando l'esperienza maturata sul campo. Dal 2023 fa parte del gruppo editoriale Digital Dreams e, dall'inizio del 2026, scrive per CastleRock, ScreenWorld e BadTaste, occupandosi di videogiochi, cinema, serie TV e attualità legata al mondo dell'intrattenimento.