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Ci sono storie che sembrano scritte dal destino, traiettorie che si intrecciano quando meno te lo aspetti. Quella tra Zendaya e Anne Hathaway è una di queste: un racconto che parte da un disegno a matita condiviso sui social da una teenager piena di sogni e arriva, dieci anni dopo, sul red carpet di uno dei film più attesi dell’anno. Un cerchio che si chiude, una profezia inconsapevole che si realizza sotto i riflettori di Hollywood.

Alla premiere londinese de L’Odissea, il nuovo colossal cinematografico di Christopher Nolan, il cast stellare ha catalizzato l’attenzione di fan e media: Matt Damon, Anne Hathaway, Tom Holland, Zendaya e Lupita Nyong’o insieme per celebrare un’opera che promette di ridefinire il cinema epico contemporaneo. Ma oltre agli smoking impeccabili e agli abiti da red carpet, è riemerso un dettaglio del passato che ha commosso milioni di persone: la prova tangibile di quanto lontano possa portarti l’ammirazione sincera per qualcuno che consideri un modello.

Nel 2014, quando Zendaya aveva appena sedici anni e il suo nome iniziava a circolare grazie alla serie Disney Channel “Shake It Up“, la giovane attrice non si limitava a recitare. Condivideva sui social la sua passione per il disegno, pubblicando ritratti realizzati a matita con una sensibilità artistica sorprendente. Tra questi lavori c’era proprio un ritratto dedicato ad Anne Hathaway, già affermata star di Hollywood e vincitrice dell’Oscar per “Les Misérables” appena due anni prima.

Quel disegno non era semplice esercizio tecnico, ma dichiarazione d’amore artistica: il modo in cui una ragazza coltivava i suoi sogni, studiando i volti di chi aveva già raggiunto le vette che lei stessa ambiva scalare. All’epoca le due non si conoscevano, appartenevano a universi diversi dell’industria cinematografica. Eppure quel gesto, apparentemente insignificante, conteneva già il germe di qualcosa di più grande.

La distanza tra l’aspirante artista e la star premio Oscar ha iniziato ad assottigliarsi progressivamente. Prima è arrivato il successo travolgente di Zendaya con “Spider-Man” e soprattutto con “Euphoria“, serie che le è valsa due Emmy Awards e l’ha consacrata come una delle attrici più talentuose della sua generazione. Poi, nel 2022, è arrivata la prima vera connessione professionale tra le due: entrambe sono diventate ambasciatrici globali di Bulgari.

Ma il capitolo definitivo di questa storia si scrive ora con L’Odissea, l’ambizioso adattamento cinematografico del poema omerico diretto da Christopher Nolan. Nel film, Anne Hathaway interpreta Penelope, la regina di Itaca rimasta fedele al marito Ulisse per vent’anni, personaggio incarnato da Matt Damon. Zendaya invece veste i panni di Atena, la dea della saggezza e della guerra strategica, protettrice di Ulisse durante il suo travagliato viaggio di ritorno.

Quando quel vecchio disegno è riemerso sui social in occasione della premiere londinese, i fan hanno immediatamente compreso la bellezza nascosta nella coincidenza. Non si tratta solo di una carriera fulminante o di talento innegabile: è la dimostrazione che l’ammirazione genuina, quando accompagnata dal lavoro duro, può trasformarsi in realtà tangibile. Zendaya non ha semplicemente incontrato la sua musa, ci ha recitato insieme in un film di Christopher Nolan. Zendaya ha nascosto un altro segreto, ma questa volta sul red carpet londinese di The Odissey.

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Figlia degli anni 2000. Amante del cinema fin da quando vide Pride & Prejudice per la prima volta. Laureata in Lettere Moderne, continua a scrivere di cinema sperando di farlo per sempre.