Siamo ormai abituati, quando ci avviciniamo al lancio di un videogioco, così come di altri prodotti mediali (film, musica, serie) a trovarci bombardati da contenuti relativi a quello specifico prodotto. I distributori, infatti, spesso sfruttano tecniche di marketing consolidate per tenere sempre alto l’interesse del pubblico intorno alla prossima uscita. È così, quindi, che quando ci apprestiamo all’uscita del prossimo gioco tripla a ci vengono propinati una sequela di trailer di gameplay, della storia, cinematografici e chi più ne ha, più ne metta.
Minuti su minuti di contenuti che ci aiutano a capire se quel prodotto fa al caso nostro, se la storia ci sembra abbastanza interessante, se il gameplay sembra svecchiato rispetto al capitolo precedente e se la grafica è tirata a lucido a sufficienza per potercela godere sul nostro televisore o monitor. Tuttavia, in alcuni casi, aziende come Rockstar Games saltano giù da questo carro e lasciano che sia il silenzio a parlare per i propri titoli. È quello che è avvenuto con GTA IV.
GTA VI: il fragore del silenzio

Nel 2020, dopo l’uscita di Red Dead Redemption 2, abbiamo le prime indiscrezioni attendibili sull’esistenza di un sesto capitolo per la saga di Grand Theft Auto. Si tratta solo di timide conferme, alle quali fa seguito un silenzio che si tira dietro un’ondata di speculazioni senza fine. Tra chi diceva che il gioco avrebbe incluso una mappa enorme, che avrebbe racchiuso l’interezza degli Stati Uniti e chi sosteneva che il costo del titolo superasse i due miliardi di dollari e che sarebbe arrivato sugli scaffali per un prezzo medio di cento euro, abbiamo sentito parlare per anni di GTA VI, molto prima che Rockstar mostrasse le prime immagini.
Ancor prima di un trailer ufficiale diffuso dagli sviluppatori, nel 2022, poco dopo la conferma ufficiale che GTA VI è in sviluppo, uno dei più grandi leak nella storia dei videogiochi colpisce Rockstar Games. Vengono trafugate decine, se non centinaia, di gigabyte di filmati di gioco che prontamente sono diffusi in rete e presi d’assalto dai fan provenienti da tutto il mondo. Al di là del contenuto di questi filmati, riguardante fasi piuttosto embrionali dello sviluppo, quello che risulta interessante è proprio la risonanza mediatica enorme che questo evento ha avuto.
Questi video, infatti, prontamente rimossi per violazioni del diritto d’autore, hanno comunque fatto il giro del mondo in pochissimo tempo, finendo salvati in librerie online alle quali era possibile accedere tramite un apposito link e, in questo modo, rimanendo in circolazione anche dopo che ogni traccia di essi era ormai sparita da siti come YouTube. Ogni sito web, content creator e appassionato di videogiochi parlava e speculava attorno a questi materiali, dando vita a una serie di teorie sulla natura del gioco.
Siamo, appunto, nel 2022 e, fino a questo momento, Rockstar Games non ha detto praticamente nulla in merito a GTA VI. Il silenzio degli sviluppatori, anche dopo questo evento, proseguirà ancora per un anno, durante il quale tuttavia, l’interesse per il nuovo capitolo della saga di Grand Theft Auto non scenderà mai. Anzi, se possibile, dopo la diffusione dei materiali trafugati, le aspettative dei giocatori sono addirittura cresciute.
2023: primo contatto
È il primo dicembre del 2023, tre anni dopo le prime voci attendibili sullo sviluppo e un anno dopo la fuga di dati del 2022 che Rockstar, con un post sui propri canali social, risveglia l’attenzione del pubblico. Il messaggio è semplicissimo ed è accompagnato da una foto che dice tutto, senza bisogno di troppi giri di parole: “Trailer 1, Martedì 5 Dicembre, 9AM ET”. All’interno dell’immagine vediamo soltanto il logo di Rockstar e un paio di palme su un cielo tinto con i colori del tramonto (o forse dell’alba, vista la natura del contenuto). Non viene nemmeno menzionato il titolo del gioco, proprio perché non ce n’è alcuna necessità. Tutti sanno che, finalmente, il cinque dicembre potranno vedere le prime immagini di GTA VI.
Il primo video promozionale di GTA VI contiene un minuto e mezzo di immagini catturate all’interno del nuovo capitolo della serie di Rockstar Games che ci permettono di conoscere i volti dei due protagonisti e il nome della ragazza, Lucia. Oltre a questo, troviamo un generico “in arrivo nel 2025” a concludere il trailer. Ancora una volta, Rockstar ci mostra molto, senza però rivelare praticamente nulla. Abbiamo un assaggio di quella che sarà l’America del nuovo Grand Theft Auto, dei personaggi e un accenno del loro rapporto, ma non sappiamo nulla di trama, gameplay o qualsiasi altra indicazione tecnica sul gioco.
Anche in questo caso, l’entusiasmo dei fan si scatena e le speculazioni non fanno che aumentare. C’è addirittura chi tenta di ingrandire la scritta appesa a un aereo nell’inizio del trailer, nella speranza di carpire qualche informazione segreta che gli sviluppatori avrebbero potuto lasciare, magari a proposito di una nuova clip in arrivo. Il tutto avviene mentre Rockstar rimane in silenzio a osservare le reazioni dei fan che analizzano ogni frame del video, compresi i volti di tutte le persone che compaiono al suo interno.
A proposito di volti, infatti, in molti notano una somiglianza tra un personaggio che compare nel primo trailer e un content creator della Florida conosciuto come Florida Joker. L’uomo arriva a chiedere un pesante risarcimento a Rockstar rea, secondo lui, di aver utilizzato impropriamente la sua immagine. In effetti, i due personaggi sono caratterizzati da un gran numero di tatuaggi sul volto e da alcune altre somiglianze nei lineamenti, ma tutto questo non ha comunque portato a dichiarazioni ufficiali da parte degli sviluppatori.
Ultima fase
Dopo le vicende legate al primo trailer, attorno a GTA VI cala di nuovo un silenzio reso assordante dai fan che non smettono di parlare del gioco. Fino al fatidico 2025, infatti, si continuano a leggere teorie e ipotesi su quello che il nuovo gioco della serie potrà offrire e su quanto sarà vasta e realistica l’esperienza. Tuttavia, nel maggio del 2025, Rockstar rompe il silenzio con un ulteriore trailer, questa volta dalla durata che supera i due minuti e mezzo. Scopriamo il nome del secondo dei protagonisti, Jason, e approfondiamo il rapporto con Lucia oltre a una serie di spettacolari scene d’azione che si susseguono a schermo. Al termine vediamo apparire la data del 26 maggio 2026 come uscita ufficiale del gioco.
Il titolo, tuttavia, subirà un ulteriore rinvio fino alla data attuale prevista, ovvero il 19 novembre 2026. Questo rinvio sarà annunciato con un semplice post nel quale gli sviluppatori spiegano le loro motivazioni e rassicurano i giocatori che il tutto sarà fatto solo per il bene del gioco. Dopo questa comunicazione, Rockstar torna nel silenzio fino a giugno 2026, quando con un ulteriore clip, questa volta dalla durata di poco più di trenta secondi, lo studio annuncia l’apertura dei preordini per il 25 giugno. Anche in questo caso, la comunicazione di Rockstar è essenziale: nel video vediamo svelata quella che presumibilmente sarà la cover del gioco e la data di apertura dei preordini, nient’altro.
In seguito all’apertura dei preordini, tuttavia, i giocatori scoprono che GTA VI non avrà un’edizione fisica. Questo porta a una scia di polemiche piuttosto aspre da parte di tutti quei collezionisti che pregustavano di poter conservare la loro copia fisica nelle proprie librerie e che si sono dichiarati delusi da questa mancanza di riguardo verso una fascia di consumatori come quella. In molti cercano di avere chiarimenti direttamente dall’assistenza clienti dello studio, ma la decisione è irrevocabile. Addirittura, qualcuno inizia a parlare di boicottare il tanto atteso GTA VI se non verrà realizzata una edizione fisica del gioco.
Tutte queste polemiche, tuttavia, si sciolgono alla mezzanotte del 25 giugno, quando moltissimi giocatori iniziano a condividere lo screen dei propri preorder sui social. Allo stato attuale, non sono state ancora condivise informazioni ufficiali sulle vendite di GTA VI, ma molte fonti iniziano a parlare di cifre che dovrebbero sfiorare le 40 milioni di copie vendute. Questa cifra risulta ancora più impressionante se pensiamo che si tratta di un preordine fatto su un gioco che è interamente digitale e, in quanto tale, non può essere soggetto a carenze di scorte o esaurimento delle edizioni limitate.
Gli ordini di GTA VI sono tutti legati a giocatori che sono così impazienti di toccare con mano la nuova creatura di Rockstar Games da sentire il bisogno di essere tra i primi ad assicurarsene una copia, anche se questo non porterà effettivamente a un vantaggio rispetto a chi deciderà di acquistare il gioco un minuto prima della sua uscita ufficiale. Questa analisi ci dimostra che un gioco come GTA VI riesce a spostare così tante persone mostrando, in poco più di cinque anni, soltanto due trailer da pochi minuti l’uno. A differenza di quanto sta avvenendo in questi giorni con la scelta impopolare di PlayStation che ha deciso di sospendere la produzione di dischi fisici a partire dal 2028, Rockstar non ha subito alcuna ripercussione pur avendo, di fatto, seguito la stessa scelta sul formato only digital del suo prodotto, proprio perché l’attesa che circonda il titolo è molto più grande del supporto che può contenerlo.
