Il ritorno della musica dal vivo allo stadio Luigi Ferraris dopo 22 anni avrebbe dovuto essere soltanto una festa, ma le tre date di Olly hanno invece acceso una polemica politica che continua anche dopo la fine dei concerti. Al centro del dibattito c’è una domanda precisa: chi ha pagato l’utilizzo dello stadio?
Le critiche sono arrivate dall’opposizione, che ha accusato il Comune di Genova di aver concesso gratuitamente l’impianto per un evento privato. Un’accusa respinta con decisione dalla sindaca Silvia Salis, che ha definito questa ricostruzione “completamente falsa”, sostenendo che l’affitto dello stadio sia stato regolato da un accordo esclusivamente privato tra gli organizzatori e la società Luigi Ferraris, che gestisce l’impianto.
“Nei giorni scorsi c’è chi ha provato a buttare fango sul successo di un grande evento, molto importante per Genova: il ritorno, dopo 22 anni, di un concerto nel nostro stadio Luigi Ferraris. C’è chi ha sostenuto che il Comune di Genova avrebbe dato lo stadio gratis per il concerto di Olly. Mettiamo subito le cose in chiaro: è una notizia completamente falsa. Non c’è stata nessuna concessione gratuita da parte del Comune. L’affitto dello stadio è stato un accordo strettamente privato tra gli organizzatori dell’evento e chi gestisce lo stadio, cioè la società Luigi Ferraris, formata da Genoa e Sampdoria”. – Silvia Salis
Una festa bellissima. Grazie a Olly e al suo staff per aver fortemente voluto riportare un grande concerto allo stadio Luigi Ferraris. Una festa per altre due serate coinvolgendo oltre 90.000 persone, che significa anche visibilità, attrattività per la città e ricadute economiche pic.twitter.com/aWbg5OIQ9Z
— Silvia Salis (@silvia_salis) June 19, 2026
La sindaca ha inoltre chiarito che anche il rifacimento del terreno di gioco, necessario dopo tre serate che hanno richiamato oltre 90mila spettatori, sarà interamente pagato dagli organizzatori. Per la sindaca, il valore dell’iniziativa va ben oltre il concerto: oltre 90mila persone, più della metà provenienti da fuori Genova, hanno contribuito a dare visibilità alla città e a generare ricadute economiche per il territorio.
È però un altro passaggio del suo intervento ad aver riacceso la polemica, visto he Salis ha ricordato che il contratto di gestione dello stadio con Genoa e Sampdoria consente al Comune di usufruire gratuitamente di cinque giornate all’anno per organizzare grandi eventi, precisando però che questa possibilità non è stata utilizzata nel caso dei concerti di Olly.
“Anche se l’accordo di gestione con le società Genoa e Sampdoria prevederebbe cinque giorni gratuiti per il Comune di Genova, utilizzabili per grandi eventi come questo, non li abbiamo utilizzati in questo caso”. – Silvia Salis
Stadio gratis a Olly?
L’opposizione parla di danno erariale.
Dopo il dj set, il sindaco Silvia Salis continua a ballare. pic.twitter.com/HedLNhyFNP
— Francesca Totolo (@fratotolo2) June 20, 2026
La vicenda riapre così il dibattito sulla gestione degli impianti pubblici affidati a soggetti privati. Da una parte c’è chi sottolinea le ricadute economiche indirette e il valore promozionale dell’evento, dall’altra chi ritiene che un’iniziativa di queste dimensioni avrebbe dovuto garantire anche un ritorno economico diretto per il Comune.
Intanto il successo dei concerti potrebbe rappresentare un punto di svolta per il futuro del Luigi Ferraris, che torna a candidarsi come sede di grandi eventi musicali. Resta però da capire con quali regole e quali accordi economici verranno organizzati i prossimi appuntamenti, una questione destinata a rimanere al centro del confronto politico nelle prossime settimane.
