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Un Papa seduto nella cabina di pilotaggio di un Airbus A320, che comunica via radio con i caccia di scorta militari mentre sorvola una delle basiliche più iconiche del mondo. No, non si tratta di una scena tratta da un film, ma è quanto accaduto il 10 giugno 2026 durante il volo che trasportava Papa Leone XIV da Madrid a Barcellona. Le immagini, diffuse nelle ultime ore, stanno facendo il giro del web per la loro eccezionalità e per il gesto insolito del Pontefice.

Durante la tratta operata da Iberia, Leone XIV ha lasciato il suo posto per recarsi in cabina di pilotaggio, sedendosi accanto ai piloti dell’aereo. Un momento che da solo basterebbe a generare stupore, ma che si è arricchito di un dettaglio ancora più sorprendente: il Papa ha salutato via radio i piloti dei caccia dell’Aeronautica militare spagnola che scortavano l’aereo per una parte del viaggio.

Nel video si vede chiaramente Leone XIV, con le cuffie indossate, mentre comunica con l’equipaggio del jet militare. Un’immagine che rompe gli schemi tradizionali dell’iconografia papale e che restituisce un ritratto di pontefice moderno, spontaneo e vicino alle persone. La scena, catturata dalle telecamere di bordo, mostra il Papa sorridente e perfettamente a suo agio nell’ambiente tecnico della cabina, circondato dagli strumenti di volo e dai monitor dell’Airbus.


Ma c’è di più, visto che le riprese documentano anche il sorvolo della Sagrada Familia, la celebre basilica di Barcellona progettata da Antoni Gaudí, durante la fase di avvicinamento all’aeroporto catalano. Dall’alto, la struttura appare in tutta la sua complessità architettonica, con le torri che si stagliano contro il tessuto urbano della città e non è un caso che il Papa si trovasse proprio in cabina in quel momento: la tappa barcellonese del suo viaggio prevedeva infatti l’inaugurazione della nuova Torre di Gesù della Sagrada Familia, uno degli eventi più significativi della visita.

Il volo da Madrid a Barcellona si inserisce in una visita papale che sta segnando diversi primati storici, visto che solo due giorni prima, l’8 giugno, Leone XIV era diventato il primo Papa nella storia a parlare davanti al Parlamento spagnolo, ricevendo una standing ovation di sette minuti. Il giorno successivo aveva incontrato migliaia di fedeli allo stadio Bernabéu di Madrid, accolto da applausi e ovazioni. Ma il volo verso Barcellona ha riservato anche un altro momento toccante: durante il tragitto, il Papa ha incontrato Cristina Villegas, assistente di volo di Iberia e sua vecchia conoscente dai tempi del Perù, quando l’attuale Pontefice era vescovo a Chiclayo. Un incontro casuale che testimonia come Leone XIV mantenga ancora oggi legami con il proprio passato missionario.

L’episodio della cabina di pilotaggio si aggiunge a una serie di gesti che stanno caratterizzando il pontificato di Leone XIV come particolarmente incline alla rottura del protocollo tradizionale. A fine maggio, durante un’udienza in Piazza San Pietro, il Papa si era inginocchiato per soccorrere personalmente un pellegrino colto da malore a causa del caldo. Poche settimane fa aveva inoltre ricevuto, con evidente divertimento, un assegno da 8,65 dollari legato a un vecchio conto intestato a Robert Prevost.

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