Vedi un volto che conosci benissimo, ma qualcosa non torna. È questo il meccanismo alla base del nuovo meme virale che sta invadendo i social: personaggi famosi trasformati dall’intelligenza artificiale in versioni sovrappeso, con risultati sempre più realistici. Non si tratta più di semplici filtri divertenti, ma di contenuti che sembrano veri e propri remake alternativi. E “Bigger Things”, una versione non ufficiale di Stranger Things, si è imposto come uno dei casi più chiacchierati sul web, in grado di conquistare il web proprio per il suo livello tecnico sorprendente.
Il funzionamento del meme è semplice ma efficace: si prendono volti noti — attori, cantanti o personaggi della cultura pop — e si modificano con strumenti di AI per alterarne il corpo, mantenendo però intatti tratti distintivi, espressioni e coerenza visiva. Il risultato è uno “shock visivo” immediato: il cervello riconosce il volto, ma resta spiazzato dal cambiamento, generando curiosità e condivisioni.
“Bigger Things” rappresenta un’evoluzione di questo trend, ponendosi non soltanto come una gag, ma come un esperimento visivo completo: scene coerenti con l’estetica originale, luci e ambientazioni credibili, personaggi riconoscibili ma completamente reinterpretati. Questo tipo di contenuto dimostra come l’AI generativa stia entrando nella fase del cosiddetto “what if visuale”, in cui è possibile riscrivere l’identità estetica di opere famose in pochi minuti, senza i costi e i tempi dei tradizionali effetti speciali.
Alla base di questa diffusione c’è anche la crescente accessibilità degli strumenti: app, filtri automatici e generatori AI permettono a chiunque di creare contenuti simili senza competenze tecniche avanzate, rendendo questo meme un vero e proprio fenomeno globale. Tuttavia, il successo non è privo di polemiche, poiché molti utenti considerano questi contenuti divertenti e innovativi, mentre altri li criticano perché possono risultare offensivi o alimentare il body shaming. Il fatto che vengano utilizzati volti reali, spesso senza consenso, apre anche questioni etiche legate all’uso dell’intelligenza artificiale e alla manipolazione dell’immagine senza consenso.
Al centro di questa nuova moda virale troviamo anche Jurassic Park, iconico ed amato capolavoro del 1993 diretto da Steven Spielberg, con i fan che hanno deciso di trasformare i protagonisti della pellicola cinematografica in personaggi con qualche chilo in più, con tanto di celebre T-Rex del film in versione sovrappeso.
Il meme si inserisce inoltre in una tendenza più ampia: quella di modificare la realtà attraverso l’AI, visto che negli ultimi mesi sono diventati virali contenuti simili, con personaggi trasformati in versioni più giovani, più vecchie o completamente realistiche. In questo contesto, il caso dei vip “in sovrappeso” rappresenta solo una delle tante declinazioni di un fenomeno destinato a crescere.
Proprio su Stranger Things, ricordiamo che nei mesi scorsi è stata pubblicata su Netflix l’ultima stagione, che ha rappresentato per noi un finale agrodolce.
